...per colpa di magistrati che lavorano coi piedi!
---------------------------------------------------------------
La Corte d'Appello di Bologna ha riconosciuto l'ingiusta detenzione del capo
della setta. L'uomo, insieme ad altri cinque adepti, fu accusato di violenze
su bambini.
BOLOGNA - Quattrocento giorni passati in carcere ingiustamente: adesso Marco
Dimitri, il capo della setta Bambini di Satana, ha avuto il suo
risarcimento. Morale perché è stato assolto in tutti i gradi di giudizio;
economico perché adesso la Corte di Appello di Bologna gli ha riconosciuto
un risarcimento di 35.000 euro per i giorni di carcere tra il '96 e il '97.
L'uomo, con altri cinque satanisti, fu accusato di violenze sui bambini: in
particolate di aver abusato di un bambino di due anni e mezzo durante riti
della setta e di aver sottoposto una minorenne ad uno stupro di gruppo dopo
averle fatto bere un caffé al narcotico.
Risarcimenti anche per due adepti di allora, finiti in carcere e poi
assolti: per Piergiorgio Bonora 35.000 euro; per Gennaro Luongo 13.500.
Luongo di giorni in cella ne ha fatti 135.
Secondo la Procura, il carcere fu l'inevitabile conseguenza della "condotta
gravemente colposa" dei tre. Durante l' udienza il Pg Rinaldo Rosini aveva
chiesto che le richieste dei difensori fossero respinte perché da parte dei
tre ci fu una "condotta gravemente colposa" che era in "rapporto causale con
l' emissione delle ordinanze di custodia cautelare". Per l' accusa, inoltre,
c' erano elementi per dire che Bambini di Satana era un' associazione
satanica a carattere "violento e perverso". In pratica, per l' Avvocatura
dello Stato, i tre svolsero un' attività che non poteva non trarre in
inganno l' autorità giudiziaria.
Il legale di Dimitri aveva invece replicato: "i tempi della caccia alle
streghe devono finire. E la morale corrente non può giustificare 13 mesi di
carcerazione". Secondo la difesa, infine, i particolari, gli indizi e le
testimonianze richiamate da Pg e Avvocatura, non erano altro che un collage
fatto prelevando pezzetti dai vari passi dell' inchiesta: pezzetti che
"vengono tutti da una fase predibattimentale, perché prove non ce n'erano,
niente di assodato in dibattimento".
(24 GENNAIO 2003, ORE: 17:20)




Rispondi Citando
