Viva il Re
era l'annuncio che si dava alla morte dei sovrani per indicarne la successione e la continuità della casa regnante.
Ed a Torino è morto un Re, come qualcuno ha detto, capo di una Repubblica Monarchica qual'era la Fiat.
Parole ne sono state dette tante e tante ne abbiamo sentito. Ma la sua morte fa risaltare ancora di più la piccolezza di quanti rimangono e che si assurgono a capi e capitani (o sovrani).
Un re senza corona che tanto ha avuto dalla vita ma che tanto (al di la di giuste recriminazioni) ha saputo dare. E la gente di Torino ha capito ed ha saputo tributargli il doveroso omaggio. Torino, da sempre dipinta come fredda ed incapace di manifestare i suoi sentimenti, per una volta è uscita dal clichè ed ha aperto il cuore, compostamente, sottoponendosi ad ore di fila al buio ed al freddo pur di testimonare con la propria presenza il rispetto che (anche da avversario) si era conquistato.
E la sua famiglia si è mostrata all'altezza rimanendo sino alla fine a stringere le mani di chi portava espressioni d'affetto o di semplice cordoglio.
E' morto il Re, Viva il Re... da domani sarà un'altra storia!




Rispondi Citando
