Il 27 gennaio 1945 la sbarra del campo di Auschwitz si apriva di fronte alle truppe alleate: era la fine di un incubo divenuto realtà. Uno dei più gravi, certamente il più efferato eccidio mai commesso nella storia dell'uomo. Nel solo campo di Auschwitz trovarono la morte oltre 1.5 milioni di persone tra uomini, donne e bambini. Soprattutto Ebrei, ma anche omosessuali, zingari, esseri umani arbitrariamente considerati 'inferiori', quindi da eliminare, dalla pseudologica impazzita di un'ideologia a cui aderirono altrettanti milioni di esseri umani.
Il governo italiano, insieme a quello di molti altri paesi del mondo, ha deciso tre anni fa di dedicare il 27 gennaio di ogni anno al ricordo dell'Olocausto. Perché la memoria di eventi che hanno lasciato un profondo trauma collettivo nel secolo passato, serva a costruire un futuro di pace. (da IlNuovo.it)




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