Dimissioni. «Me ne vado», ha tuonato il sindaco Luigi Lucherini in consiglio comunale. E ha depositato l'atto formale di abbandono che gli concede però venti giorni di tempo per ripensarci. Dimissioni con il paracadute, dunque. E in effetti in tre settimane potrebbe pure succedere quello che non è accaduto in tre anni: ricompattare intorno alla figura del sindaco una maggioranza spesso recalcitrante e a volte divisa anche su questioni di primario interesse cittadino. Lucherini fa nome e cognome dei nemici. Li individua in Alleanza Nazionale e personalizza pure. Non è una novità, ma una storia che parte da lontano e che ha caratterizzato la legislatura.
Sì, doveva essere il quinquennio della svolta, di Arezzo liberata dalla «prigionìa» delle sinistre, della prima esperienza di un governo di centrodestra nella storia della città. Partita a sei petali, la giunta tecnica di Lucherini è diventata politica con l'ingresso di due membri indicati dai partiti.
da www.lanazione.it




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