Terremoto politico nel Comune lombardo
L'annuncio di Fumagalli: «Scelta irrevocabile, si torni a votare».
Se ne va anche il direttore generale
VARESE - Terremoto politico a Varese. Il sindaco Aldo Fumagalli (Lega Nord) ha rassegnato le proprie dimissioni aprendo di fatto la crisi di Giunta ormai nell'aria da tempo. La conferma della decisione di Fumagalli è giunta poco dopo le 13, al termine di una riunione straordinaria di Giunta iniziata di buon mattino. Alla base della decisione «l'impossibilità di perseguire gli obiettivi di governo a suo tempo concordati», come ha spiegato l'ufficio stampa del Comune di Varese. Oltre al Sindaco si è pure dimesso il Direttore Generale Daniele Micheletto. È da alcune settimane che la maggioranza di centrodestra, che amministra dal 2002 la città, mostra segni di crisi: problemi in particolare si sono avuti nei rapporti fra la Lega Nord e Forza Italia, partito di maggioranza relativa.
INCHIESTA - Ancora da capire quanto possa aver influito sulle dimissioni la recente inchiesta del Sostituto Abate della Procura di Varese nei confronti di Fumagalli per presunto favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per un presunto uso arbitrario dell'auto blu. «Sono dimissioni irrevocabili, si va ad elezioni», è stato il primo commento di Fumagalli dopo l'annuncio delle sue dimissioni.
11 ottobre 2005




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