CISL FPS
MILANO
Prot. A02UM12cs
Milano, 31 gennaio ‘03
Al Direttore
Agenzia del Territorio di Milano
Dott.Ing. Alberto Gandolfi
Al Direttore
Agenzia del Demanio
Filiale di Milano
E p.c. CISL FPS LOMBARDIA
CISL FPS – SAS FINANZE
ROMA
E p.c. FP CGIL MILANO
UIL PA MILANO
A TUTTI I LAVORATORI
OGGETTO: Organizzazione del Lavoro - precarie condizioni ed oggettivi rischi per i lavoratori dell’ex ministero delle Finanze presso le sedi di Milano delle Agenzie del Territorio e del Demanio.
La situazione, che la scrivente O.S. pone in evidenza con la presente, parte dalla gravissima carenza di personale in tutte le Pubbliche Amministrazioni di Milano e fa risaltare per quanto concerne l’Agenzia del Territorio le tremende conseguenze dovute all’utilizzo non corretto di personale assunto come L.S.U. ora divenuto L.T.D. (Lavoratori a Tempo Determinato). Gli stessi sono impiegati presso l’Agenzia del Territorio, ormai da oltre quattro anni, e sono utilizzati sia per attuare progetti di recupero arretrati, sia in qualsiasi altra diversificata mansione possa occorrere per sopperire a vuoti, necessità, urgenze.
Nell’utilizzo del suddetto personale si è proceduto sempre senza atti scritti e di norma senza il coinvolgimento dei rappresentanti sindacali: il risultato di comportamenti e relazioni non chiari è eccesso di gerarchia al limite del nonnismo, precarietà, dequalificazione. Il clima complessivo, che risente della giusta volontà di ammodernamento delle PP.AA., è poi appesantito dalla scarsa capacità di accompagnare i doverosi mutamenti in atto con l’indispensabile coinvolgimento di tutti i lavoratori nel rispetto dei ruoli di ciascuno e dell’inosservanza delle norme contrattuali previste. Il livello attuale di tensione tra i lavoratori ha decisamente superato i limiti di guardia.
Per quanto riguarda l’Agenzia del Demanio le pessime condizioni di lavoro sono generalizzabili ad entrambe le Filiali Lombarde e le oggettive sofferenze ed il disagio dei lavoratori derivano da comportamenti direttoriali tesi ad evitare qualsiasi forma di confronto con i Sindacati al fine di poter gestire i rapporti con i lavoratori in termini personalistici, autoritari, mobbizzanti.
L’episodio accaduto il giorno 23.01.03 ha la sua genesi in questo contesto e parte dall’impiego di un lavoratore LTD presso i servizi al pubblico per le operazioni di mappatura.
In ottobre un lavoratore LTD dell’Agenzia del Territorio ha chiesto alla Direzione chiarimenti relativi alla propria situazione di addetto allo sportello, denunciando carichi di lavoro eccessivi e condizioni non idonee.(vedi lettera in allegato).
Nonostante gli interventi sindacali per giungere ad un chiarimento, nessuna risposta è ancora arrivata al lavoratore o allo scrivente O.S. evidenziando tutta la grave disattenzione in premessa esposta.
Il giorno 23 c.m. lo stesso lavoratore è rimasto vittima di un aggressione fisica (15 gg. di PROGNOSI) da parte di un collega: quanto è accaduto non è frutto della follia di qualcuno ma nasce probabilmente da un diverbio creatosi fra lavoratori eccessivamente gravati dalle proprie incombenze. (Pressioni dei rispettivi Capi Reparto e non - Richieste degli Utenti – Attrezzature scarse e malfunzionamenti).
Chi scrive pretende ora
che vengano adottate tutte le misure di tutela necessarie ed idonee per il lavoratore che ha subito un rilevante danno fisico,
chiede inoltre e con fermezza
che avvengano da subito dei mutamenti nell’organizzazione del lavoro e che i nuovi criteri siano caratterizzati da organigrammi certi, ordini di servizio scritti e chiari, valutazioni che tengano conto dell’utilizzo corretto del personale e della dignità lavorativa di ognuno.
Da ultimo, ma non per importanza, invita
Le Amministrazioni in indirizzo a predisporre azioni che abbiano come obiettivo l’assunzione definitiva dei lavoratori L.T.D. e nuove assunzioni di personale a copertura delle dotazioni carenti.
In attesa di sollecito riscontro.
Il Segretario Generale
(Umberto Magnoni)




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