Un male necessario
Un male da estirpare
Il fondamento etico e giuridico della società
Altro (specificare)




Invece, lo e'.
Lo stato dice che le persone che derubano e rinchiudono altre persone pacifiche sono criminali. Lo stato e' fatto di persone. Lo stato ruba e uccide le persone pacifiche... ergo lo stato e'...
Frega un cazzo che poi lui decida che puo' rubare e uccidere legalmente: bella forza, le leggi le scrive unilaterlamente lui. In termini di principio, rimane un criminale. Non si scappa.
Appunto. Il problema sta nell'affabulazione retorica... se manca quella, i criminali sono combattuti a viso aperto, e le possibilita' di vittoria per loro sono infinitesimali.Constatavo che non dispongo dei mezzi. Se riuscissi a disporne - assicurandomi una legittimità mediante questa o quella affabulazione retorica - potrei farlo.
Le affabulazioni retoriche si possono smascherare, e dubito che, anche coi mezzi, tu riusciresti oggi a convincere qualcuno che tu puoi imporgli il pizzo perche' le tue ragioni sono "valide".
Ovvio, ma questa tua "preferenza" non ti farebbe arrivare fino al furto... coi rischi del caso (oppure si, dimmi dimmi...).No, oggettivamente preferisco che sia tu a pagare le mie tasse universitarie, mentre nel frattempo mi dedico all'otium e alla contemplazione. Se il potere coercitivo esistente mi favorisce in questo, è il benvenuto. Non si può fare tutto da soli.
Il potere coercitivo oggi puo' sopravvivere solo se coperto da affabulazioni retoriche e contemporaneamente se a beneficiare del furto e' una parte notevole di popolazione (i sovrani assoluti non sarebbero piu' accettabili)... ma questo rende il sistema finanziariamente autodistruttivo. E finisce inevitabilmente in metastasi (leggi default).
C'e' caso che prima o poi si comprenda che le societa fondate sul furto non fuzionano...


Cioe' fammi capire, quell'organizzazione che tu definisci "il fondamento etico della societa'" mi esenta dal pagargli il pizzo se mi riduco a fare il barbone ?
Azzo, se il ragionamento e' questo probabilmente le cosche mafiose sono piu' generose...
Ti esorto ad usare argomenti logici, perche' che lo stato si comporti come un criminale e' indubbio. Cosa giustifichi tale comportamento ... ancora non lo si capisce, visto che nessuno vi ha mai aderito volontariamente, e quelle che tu chiami regole condivise, non lo sono affatto, dato che io e eq non le condividiamo affatto.




I privati che violano gli ordinamenti dello Stato sono dichiarati criminali perché gli ordinamenti dello Stato non prevedono che i privati li possano violare.
Al di fuori di questo, il concetto di criminale risulta dall'arbitrio soggettivo. Così tu in quanto capitalista sarai "criminale" per uno qualsiasi dei nostri socialisti, laddove tu dichiarerai criminale il loro intento di redistribuire la ricchezza agli svantaggiati. Naturalmente potrete chiamarvi criminali a vicenda , ma la realtà dei fatti verrà decisa da chi riuscirà a prevalere: se tu con Pinochet (o delle organizzazioni paramilitari sullo stile delle AUC colombiane), o loro con Tito (o qualche gruppo di guerriglia sul genere di Sendero Luminoso).
La tua è un'affabulazione retorica non diversa dalle altre, mediante la quale intendi stabilire un ordine che ritieni andrebbe a tuo vantaggio (mentre danneggerebbe altri). Se poi della bontà oggettiva e intrinseca di simili opinioni sei sinceramente convinto (come del resto accade presso tanti altri di idee diverse) non fa nessuna differenza.
Il furto? Sì, ma possibilmente legalizzato attraverso l'apparato coercitivo monopolista.
Anche la proprietà sopravvive sulla base dell'affabulazione retorica che la pretende sacra, ma quando i socialisti assumono il potere soffiando sul risentimento delle plebi inette e miserabili il discorso salta.
Ultima modifica di Prinz Eugen; 23-09-09 alle 10:57


A parte il fatto che la mia è stata una risposta "storica" alla domanda del 3d e non ho fatto nessuna critica all'esistenza dello stato, ma:
...e chi non ti dice che la causa delle galere risiede proprio in quei "4" buzzurri che si misero la corona in testa e si appropriarono del potere politico e religioso per sottomettere le masse?
Ultima modifica di mosongo; 23-09-09 alle 11:02


Cioè? Vorresti che lo Stato continuasse a estorcere soldi per pagare a qualche straccione la sanità gratis?
Ma è appena ovvio che all'origine delle galere sta il potere politico: è lui che le ha costruite, per internare chi viola le regole da lui poste. Così come all'origine dei comandamenti religiosi sta la volontà del potere sacro; i quali ovviamente hanno peso finché vengono presi sul serio, dal momento che l'unica legge fattualmente vincolante e non violabile impunemente è quella della forza: in cui il debole inchina di buon grado la testa al forte, perché se agisse diversamente verrebbe schiacciato.
Ultima modifica di Prinz Eugen; 23-09-09 alle 11:15


Già..non ci si può proporre l'oltrepassamento come scopo, prassi, azione..la domanda "che fare?" presuppone che si possa fare..ma fare è sempre fare l'impossibile..così come ogni volontà è volontà che vuole l'impossibile giacchè volendo vuole il divenir altro da sè dell'essente..il mortale, nel proprio inconscio, attende il tramonto del destino, ma nel frattempo si profilano all'orizzonte altre questioni..la dissoluzione delle ideologie, del cristianesimo, delle nazioni, la loro subordinazione alla tecnica, la sua estensione planetaria e l'autopotenziamento infinito dell'apparato, la sua onnipotenza..la civiltà della tecnica come unico superstato mondiale..l'apparire in ogni cerchio (in ogni Io, in ognuno di noi) da parte della consapevolezza della necessità della morte di Dio..l'immortalità psichica e fisica del mortale..
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.



