CAMBOGIA: PANNELLA IN DIFESA DI SAM RAINSY
(RadioRadicale.it, 8Feb - 14:27) - Il leader radicale Marco Pannella chiede l'immediato intervento del governo italiano e della Commissione di Bruxelles, del segretario generale dell’Onu, in difesa di Sam Rainsy, il leader della opposizione parlamentare e politica democratica cambogiano, costretto a rifugiarsi la notte scorsa nell’ambasciata americana di Phnom Phen.
«Apprendiamo che il leader della opposizione parlamentare e politica democratica cambogiano, il parlamentare Sam Rainsy, leader del Movimento che da lui prende il nome, ha dovuto rifugiarsi nell’ambasciata americana di Phnom Penh» - afferma Pannella in una nota.
«Il Partito Radicale Transnazionale, Olivier Dupuis ed io stesso, abbiamo pubblicamente fornito l’elenco di almeno 300 militanti del Movimento Sam Rainsy uccisi negli ultimi mesi. La deputata Saumura Tioulong, iscritta al Partito Radicale Transnazionale, il deputato Chhay Son, egualmente iscritto, partecipante ed intervenuto al Congresso di Tirana, sono impegnati quotidianamente con le iniziative nonviolente e democratiche radicali».
«La Commissione dell’UE, reiteratamente quanto inutilmente interpellata, continua ad assistere (anche nel senso proprio di “assistenza” per omissione di intervento) alla vanificazione del processo democratico promesso che dovrebbe portare a libere elezioni entro questa primavera, processo in nome del quale si sono per il momento del tutto “dimenticate” le gravissime responsabilità di membri del Governo con gli immensi, orridi massacri, con il genocidio del popolo cambogiano, operato da Pol Pot e dal suo partito».
«Sam Rainsy, Saomura Tioulong e Chhay Son, sono fra i sostenitori della iniziativa per l’alternativa alla guerra e all’intervento militare in Iraq, come risulta dagli elenchi telematici di www.radicalparty.org».
«Chiedo, intanto, al Governo italiano ed alla Commissione Europea di intervenire immediatamente a tutela dei diritti residui del massacrato popolo cambogiano e di tutelare la vita e la libertà del Movimento Sam Rainsy, “colpevole” tra l’altro di aver denunciato a sostegno delle denuncie ufficiali del delegato in Cambogia dell’UNCHR nell’area a difesa del diritto di asilo dei rifugiati Degar (Montagnard), alcuni dei quali sono stati di recente eletti dalle popolazioni cambogiane a Sindaci delle loro città e dei loro villaggi». (RRRI)
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