APPELLO CANNABIS TERAPEUTICA, EMILIA ROMAGNA: I RADICALI CONSEGNANO LE FIRME IN REGIONE
MANIFESTAZIONE DEI RADICALI EMILIANO-ROMAGNOLI: oggi, mercoledì 12 febbraio, presso la regione Emilia Romagna, in viale Aldo Moro, alle ore 11 si è tenuto un sit-in e alle 12 una conferenza stampa in una sala stampa della Regione con la consegna di un appello al presidente Vasco Errani sottoscritto da più di 1000 cittadini per la discussione di un ordine del giorno sull’uso terapeutico della canapa indiana.
Le associazioni radicali dell’Emilia Romagna, dopo mesi di mobilitazione con diverse iniziative antiproibizioniste, hanno consegnato oggi un appello, corredato da più di 1000 firme di cittadini, raccolte dalla fine di dicembre ad oggi, indirizzato al presidente Errani, perché si discuta la risoluzione già depositata nel maggio del 2002 (a firma di Zanca, Babbini, Giacomino, Guerra, Bartolini, Cotti) per l'uso medico della canapa indiana e dei suoi derivati.
Alle ore 12, durante la conferenza stampa, Werther Casali, Andrea Ansalone, Andrea Turchetti, Monica Mischiatti hanno consegnato le firme non al Presidente Errani, ma ai consiglieri firmatari che si sono impegnati a discutere la risoluzione durante il consiglio regionale che si sta svolgendo in questi giorni. Anche alcuni consiglieri appartenenti a Forza Italia, tra cui Rodolfo Ridolfi, si sono dichiarati disponibili a accelerare l'iter per arrivare al voto il prima possibile.
Il presidente Errani, infatti, non è stato disponibile, anche solo per pochi minuti, a ricevere una delegazione radicale. Rimarrà da verificare se questa INDISPONIBILITA’, ormai consueta rispetto alle richieste dei radicali, non sia anche politica nei confronti di una battaglia che, a quanto pare, gran parte della sua maggioranza sembra appoggiare. Da segnalare anche il fatto che proprio oggi durante la manifestazione l'assessore alle politiche sociali Borghi ha sottoscritto l'appello.
La campagna antiproibizionista dei radicali emiliani e romagnoli è incominciata il 13 dicembre 2002 a Rimini con un azione di disobbedienza civile promossa da Lino Vici, Vicepresidente Associazione Sclerosi Multipla di Rimini, e da diversi esponenti radicali tra cui Rita Bernardini, Presidente Radicali Italiani. La disobbedienza civile prevedeva la cessione a Vici, da anni malato di sclerosi laterale multipla, di due bustine di cannabis per aiutarlo nella sua autocura.
Da questa iniziativa si è passati in dicembre ad elaborare ed organizzare una raccolta di firme su un appello al Presidente della Regione Emilia -Romagna, dopo che anche i Consigli regionali di Lombardia, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria e Sardegna avevano approvato una mozione per sollevare di fronte all’opinione pubblica la questione dell’uso terapeutico della canapa indiana e dei suoi derivati.
Intanto in tutta la Romagna molti consiglieri comunali e provinciali hanno sottoscritto l’appello; alcuni comuni come Bagnacavallo hanno a loro volta approvato la risoluzione e anche i consigli comunali di Forlì, Ravenna, Rimini, Lugo e Meldola la approveranno nei prossimi giorni.
La battaglia antiproibizionista dei radicali dell'Emilia Romagna proseguirà anche con altre iniziative di disobbedienza civile e continuerà anche la raccolta di adesioni di consiglieri comunali, provinciale e regionali, perché anche in Italia si proceda alla legalizzazione per uso terapeutico in breve tempo, per consentire ai medici di agire responsabilmente, nelle proprie coscienze e di fronte ai pazienti; e ai pazienti di sapere che per loro il medico può fare tutto quanto la scienza consenta.
Wolare
informato privilegiato da
www.radioradicale.it




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