Comunicato Stampa

L’Associazione Culturale Internazionale Identità Europea, di fronte ai rischi cui la guerra incombente tra gli Stati Uniti e l’Irak sottoporrà in ogni caso l’Europa e il mondo intero,

prende atto
con profonda soddisfazione dell’iniziativa di numerosi governi Europei e della Santa Sede tendente a trovare ogni strada possibile per evitare un conflitto che ricadrà comunque sulle spalle di un popolo, quello irakeno, devastato da un embargo economico omicida e da decenni di dittatura,

constata
che le ragioni addotte a giustificare una guerra “occidentale” contro l’Irak nelle più prestigiose sedi internazionali si sono rivelate, ad una verifica appena attenta e a dispetto di un battage massmediale volutamente assordante, frutto di ricopiatura di materiali vecchi e di ben scarso valore scientifico,

sottolinea
come l’ostinazione del governo Bush nel perseguire a tutti i costi un’avventura militare non condivisa ha già prodotto gravi ed inedite tensioni all’interno dell’Unione Europea e innescato una evidente spaccatura in seno alla NATO.

Preso atto di tutto ciò
invita
il Governo Italiano ad operare per favorire la massima unità dei Governi Europei, resistendo con coraggio a tutte le pressioni tendenti a sabotare il cammino di progressiva unificazione della politica estera degli Stati Europei in sede comunitaria, in favore di interessi comunque estranei a quelli dell’Europa.

invita
le Istituzioni Comunitarie Europee, i Gruppi Politici, le Realtà Ecclesiali, le Associazioni Culturali del continente a levare la propria voce in favore di una vasta azione internazionale che, sotto l’esclusiva egida dell’ONU, contenga ovunque nel mondo le derive fondamentaliste di ogni ispirazione, eviti di aggravare i rischi di “scontri di civiltà” contrari non solo agli interessi europei ma all’intera civiltà euro-mediterranea, consenta di superare le tentazioni di una globalizzazione neo-imperialista, ponga le basi di una rinnovata stagione di cooperazione internazionale rispettosa in primo luogo dei diritti concreti dei popoli e delle culture.

Roma 11 febbraio 2003 Il presidente
Prof. Franco Cardini