Con un collega abbiamo letto le linee generali del Libro Bianco proposto dal governo.
Non l'ho ancora studiato bene, ma una cosa mi sembra di cogliere.
Forse mi sbaglio.
Al centro della riforma finanziaria, dice il libro c'è la famiglia, che dice, da troppo tempo è bistrattata e umiliata.
Su questo sono daccordo.
La ricetta che esce fuori dalle proposte di questo libro però non vanno al cuore del problema. Non affrontano dall'inizio il problema della famiglia.
Tutte le manovre sono incentrate su una famiglia che già esiste e che a causa della penosa situazione lavorativa in Italia non c'è la fa. Mutuo agevolato, buono sulla prima casa, detrazioni più alte per i figli a carico, ecc..
Questo può servire alle famiglie che già esistono e a persone forti e audaci che senza aspettare questi interventi già hanno creato il loro nucleo famigliare. Per loro sarà una boccata di ossigeno.
Il problema però non sono queste famiglie, ma sono tutte quelle famiglie che non ci saranno mai; per tutti quei figli che non nasceranno mai, perchè le persone non hanno la minima sicurezza di poterle sostenere.
Se a un giovane non si da la sicurezza o la prosprettiva di un lavoro dignitoso e onesto, dove la società ti tranquillizza sostenendoti nel momento che questo lavoro ti viene a mancare, io non credo che giovani come me si sposeranno e avranno figli solo perchè, ci sono detrazioni una tantum e qualche assegno famigliare per un figlio che ogni giorno ti chiede affetto, sicurezza e necessità materiali.
Penso che come me tanti ragazzi che lavorano come L.T.D. stanno aspettando ancora di essere assunti per crearsi una famiglia e non penso che cambieranno idea dopo aver letto il libro bianco.
E' nella riforma del lavoro che si gioca il futuro delle famiglie italiane.
Chiediamo a Maroni che ci aiuti ad aumentare le famiglie italiane, chiediamogli di essere assunti.
Con affetto. David
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