Non scrivo questo post nel thread sulle letture perché - si Deus vult - mi piacerebbe che si sviluppasse una (civile) discussione a proposito di quelli che in definitiva sono i temi che si pongono di fronte all'Area attuale, una volta tramontate le opzioni socialnazionali (forse).

In questi giorni ho terminato di leggere il libello di Faye (siano benedetti Biblioteca e Catalogo! Siano benedetti Scaffale e Libro!).
Ho trovato la parte narrativa molto stimolante e ben scritta, ricca soprattutto nella descrizione della congiuntura sociale, politica, geopolitica, politico-religiosa ideale dell'Autore. Devo dire che narrativamente vengono lasciati - forse deliberatamente - notevoli sviluppi narrativi ma il nucleo essenziale è completo. Anche io condivido gran parte dei sogni di Faye (un blocco unico eurusso non nemico dell'America) ma sono perplesso per l'agnosticismo velato di ateismo dei gruppi dirigenti, così efficacemente descritti nelle personali convinzioni di Dmitri Oblomov.

Lo avete letto anche voi?
Cosa ne pensate?