Giulio Andreotti aspettava le motivazioni della sentenza che, dopo l’assoluzione in primo grado, la Corte d’Appello di Perugia gli aveva rifilato 24 anni di carcere per l’omicidio di Mino Pecorelli. Ed alla fine è stato accontentato: ha potuto leggerle in anteprima assoluta sul foglio paracomunista L’Unità. Le motivazioni della sentenza non erano ancora state depositate presso la cancelleria e gli avvocati difensori di Andreotti non hanno quindi potuto averle tra le mani, ma L’Unità che è giornale amico di questi magistrati indipendenti e non politicizzati, invece si. Giulio Andreotti si è sempre comportato in modo irreprensibile, partecipando a tutte le udienze ed ha accettato senza commentare persino questa sentenza. In cambio ha dovuto leggere il dispositivo della condanna su un giornale di partito, ovviamente di sinistra. Non so se sia colpevole o innocente, ma questa magistratura politicizzata che utilizza giornali di partiti amici è preoccupante. E il Berlusca dovrebbe fidarsi di questi magistrati? Non diciamo sciocchezze.
So long.
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