Cinquanta anni fa, il 19 febbraio, nasceva Massimo Troisi. La sorella dell'attore, Rosaria, ha voluto festeggiare il compleanno piuttosto che celebrare la scomparsa dell'artista morto nove anni fa.

Così il Comune di San Giorgio a Cremano e la Regione Campania hanno deciso di organizzare una serata evento di festa per fare idealmente gli auguri al fenomeno partenopeo della comicità che nel suo breve tragitto artistico ha lasciato un segno profondo.

Il teatro Bellini di Napoli sarà il luogo che accoglierà il 3 marzo prossimo l'epilogo festoso di una serie di appuntamenti culturali dedicati all'attore scomparso e alla sua città, San Giorgio a Cremano a ridosso di Napoli, che ha visto i primi passi di Troisi.

A Villa Bruno per l'occasione viene inaugurata la mostra di Lello Esposito scultore e pittore napoletano ma anche amico di Troisi che lasciò una dedica entrando nella bottega laboratorio: ''Non ho mai visto l'anima ma entrando nel laboratorio di Lello Esposito ne ho sentito l'odore''.

Il percorso prosegue, poi, con una mostra su 'Massimo Troisi attore' dove è esposta anche la bicicletta utilizzata nell'ultimo film 'Il Postino' ed acquisita al patrimonio comunale.

La mostra permanente è stata allestita negli appartamenti del piano nobile di Villa Bruno, la storica dimora settecentesca sede del Premio Troisi e Palazzo della Cultura vesuviana.

Oltre alla bicicletta, acquistata all’asta in dicembre dal sindaco di San Giorgio Ferdinando Riccardi, per 8500 euro, la mostra, realizzata con la direzione artistica di Giulio Baffi, raccoglie fotografie, scenografie, abiti di scena, locandine, manifesti teatrali e cinematografici e oggetti raccolti da Alfredo Cozzolino, l’amico di sempre, tra gli amici dell’indimenticato attore sangiorgese e alcuni collezionisti ed è destinata ad accrescersi con ulteriore materiale che verrà donato

Un programma di visite guidate è stato organizzato delle scuole alle mostre, insieme con la proiezione di una serie di cortometraggi. All'Università di Salerno, inoltre, è stato organizzato un seminario di studi sulla figura di Massimo Troisi.

Il sindaco ha sottolineato: ''Non vogliamo solo ricordare ma evidenziare che esiste una grande ricchezza che si può esprimere attraverso l'arte della rappresentazione cinematografica della quale Troisi era uno dei massimi esponenti''.

E' stato così organizzato un concorso denominato 'Auguri Massimo!' per tutti gli scolari e gli studenti delle scuole cittadine ai quali è stato chiesto di scrivere un biglietto d'auguri. Qualcuno già pregusta una scena indimenticabile: ''Caro Massimo, che bel film stai girando in cielo con Toto'''.

Qualcun altro immagina che le radici non si perdano nemmeno nell'altro mondo (''Spero che ci starai guardando da una nuvola napoletana'') mentre c'è chi lo rimprovera (''hai sbagliato titolo del film, 'Non ci resta che piangere' doveva essere 'Non ci resta che ridere''').

Pensieri e messaggi, baci e promesse nelle lettere di centinaia di bambini delle scuole di San Giorgio a Cremano sono indirizzate a Massimo Troisi. ''Dalle scuole - spiega Rosaria Troisi - sta arrivando una risposta straordinaria. Massimo è qui, con noi e questo ci fa stare bene.

Le lettere dei bambini sono la testimonianza che si tratta di un grande artista, il cui ricordo supera le barriere della fisicita'''. I ricordi vanno all'infanzia ''alla nostra famiglia numerosa, all'allegria della nostra adolescenza, a quel ragazzo testardo e curioso, di grande vitalita' ed intelligenza''.

Dopo la morte, avvenuta nove anni fa, ''si è compiuto un grande miracolo. La gente che non conoscevo ha continuato a chiamarci, a chiederci di parlare di lui. Un amore sconfinato, al di là dei confini regionali. Da Sanremo, da Ivrea, da Ravenna tante testimonianze di affetto''. Di fronte ai 50 anni ''forse Massimo si sarebbe - racconta la sorella - un poco avvilito. Ma alla fine avrebbe vinto il suo spirito gioviale''.