il 23 marzo del 1923 il nuovo governo dichiara l'incompatibilità tra l'iscrizione al partito fascista e l'appartenenza a qualsiasi loggia massonica. (...) Inizia in tal modo un'ondata di particolare violenza e ferocia che travolge tutta la massoneria. Gli atti vandalici contro le logge sfociano in aggressioni contro tutti i suoi membri. Squadre di fascisti irrompono nei "templi" devastando tutti gli arredi, sequestrando i documenti e malmenando i presenti. La devastazione delle logge è legittimata dalle stesse autorità. Viene decretata anche l'occupazione dalla sede centrale a Palazzo Giustiniani. L'azione degli squadristi coinvolge indifferentemente tutti i massoni: saccheggi e furti si susseguono nelle loro abitazioni, nei negozi, negli uffici. La situazione diviene intollerabile. (...) L'attività massonica cessa. Ma non basta. Viene colpito anche il massimo rappresentante della massoneria, e il Gran Maestro, al ritorno di una breve vacanza in Francia, viene arrestato e mandato al confino a Lipari per cinque anni.
dopo di che, perché no, possiamo pure dialogare con loro...![]()




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