Sembrava che quello dei senatori a vita fosse, nell'ultimo periodo del governo Prodi, uno dei nodi centrali per la tenuta della democrazia italiana. Ora che di rischi la democrazia incomincia a corerne per davvero a nessuno più importa tale tema. Del resto è consuetudine della nostra politica che i temi vengano affrontati man mano che vengono al pettine e non con la necessaria astratezza,
Personalmente ritengo che seggi senatoriali a vita, come cavalierati e commendatizie, ma anche indulti ed amnistie siano residui di stato monarchico in paese repubblicano. Ciò non toglie che, ferma restando l'attuale costituzione, i senatori a vita andassero e vadano rispettati nel loro diritto di voto e nella dignità delle loro persone. Ed a proposito di senatori a vita, vorrei ricordare che il 22 Aprile sarà il centesimo compleanno di Rita Levi Montalcini: una vita per la scienza e per la libertà della scienza. Possiamo star certi che per l'occasione non mancheranno sperticate di lodi anche da parte di chi farebbe bene a star zitto. Da parte di noi, repubblicani nella sinistra, non possono esserci dubbi sulla sincerità degli auguri alla scienziata ed alla senatrice.




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