Quando nel 1941 uscì Quarto Potere di Orson Welles nessuno poteva immaginare tale lungimiranza di veduta.
Oggi, la nostra società è la società dell'informazione.
Tutti ricorderanno la mattina dell'11 Settembre, le drammatiche immagini dei grattacieli che venivano giù, abbattuti da aerei kamikaze islamici.
Ognuno di noi era in ufficio, a casa, in metropolitana, e quelle immagini fecero il giro del mondo, in diretta.
la guerra diveniva globale e multimediale.La guerra entrava in casa in tempo reale.
Oggi milioni di informazioni si trovano a disposizione su internet, milioni di utenti navigano in rete scambiandosi opinioni e vedute.
La stampa continua a crescere.Milioni di quotidiani vengono stampati, ogni mattina, in tutto il mondo.
La nostra informazione è un vero e proprio governament, democratico, spalmato sull'intero pianeta.
Tutto si svolge nell'attimo trasmesso.Tutto in temporeale.

Esiste ancora un'informazione libera?
Certo che si, ma è anche vero che molta informazione è legata ad estabilishment di potere, integrata, organica al potere stesso.
Il terzo millennio, quindi, è un epoca contrassegnata da questa grande diffusione di dati, informazione, democratizzazione di diritti e di comunicazione.
Le stesse guerre, oggi, oltre che reali sono televisive.
Tutti ricordano la guerra nei Balcani, dove la televisione trasmetteva in continuazione le immagini dei jet che sorvolavano le terre slave , come in un surreale videogames, eppure era tutto vero.
Anche noi, semplici cittadini, facciamo parte di questo immenso teatro dell'informazione, grazie ad internet e le nuove tecnologie.
Siamo tutti attori e spettatori.
Siamo dentro, tutti, al Quarto Potere.
Siamo nell' universo dell'informazione, che non esclude niente e nessuno.
reporter