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Originally posted by Vahagn
Prescindendo dalle polemiche ... e dal fatto che non ritengo affatto il crocefisso "una statuetta" ...
Il mio discorso era diverso:
il Mondialismo e l'Alta Finanza stanno perfezionando colpo dopo colpo l'asservimento di tutte le zone strategiche del globo, e l'abbattimento di tutte le resistenze nazionali o culturali ancora rimaste. Il colpo attualmente in corso sarà uno dei più decisivi dalla seconda guerra mondiale.
Mi sembra ovvio che si debba cercare di sfruttare tutte le opposizioni all'America che esistano sulla piazza (rivendicando ovviamente la nostra specificità e inconciliabilità con marxisti e democratici di ogni risma). Così come mi sembra ovvio che al contrario l'America cercherà di dividere o meglio di aizzare i suoi oppositori l'uno contro l'altro.
Credo che al momento andare in giro ad aprire thread sull'Olocausto e contro Che Guevara non faccia che agevolare il tentativo mondialista di rimettere in piedi gli "opposti estremismi" di cui sopra.
Al momento questi temi vanno messi in secondo piano, concentrando le forze quasi esclusivamente contro il porco americano.
Gradirei una conferma o una smentita anche da parte degli altri forumisti che si riconoscono nell' "area". Grazie.
Completamente daccordo, anche se penso che il revisionismo olocaustico sia un filone da far crescere ulteriormente e di renderlo una delle nostre battaglie principali
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Originally posted by Vahagn
Credo che al momento andare in giro ad aprire thread sull'Olocausto e contro Che Guevara non faccia che agevolare il tentativo mondialista di rimettere in piedi gli "opposti estremismi" di cui sopra.
Sono questioni distinte e separate... A Che Guevara, come a ogni ideologo d'altra sponda, cerco comunque di avvicinarmi sine ira et studio, lasciando ben volentieri a chi ha una cultura diversa dalla mia la demonizzazione preliminare di fatti o personaggi... Il revisionismo olocaustico, invece, oltre che un interessante campo di ricerca è un grimaldello che consente di far leva sul "buco nero" dell'Occidente, alterando equilibri preesistenti e smuovendo coscienze sopite...
Ciao.
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Originally posted by Tomás de Torquemada
Sono questioni distinte e separate... A Che Guevara, come a ogni ideologo d'altra sponda, cerco comunque di avvicinarmi sine ira et studio, lasciando ben volentieri a chi ha una cultura diversa dalla mia la demonizzazione preliminare di fatti o personaggi... Il revisionismo olocaustico, invece, oltre che un interessante campo di ricerca è un grimaldello che consente di far leva sul "buco nero" dell'Occidente, alterando equilibri preesistenti e smuovendo coscienze sopite...
Ciao.
Direi di più. Il revisionismo olocaustico condurrebbe ad un ''cambio di paradigma'' di proporzioni epocali
Ciao
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Originally posted by Paul Atreides
Direi di più. Il revisionismo olocaustico condurrebbe ad un ''cambio di paradigma'' di proporzioni epocali
Ciao
Quello sarebbe l'auspicabilissimo risultato finale... :)
Ciao.
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Originally posted by cornelio
E' il sistema che ci vuole così fascisti-antifascisti,comunisti-anticomunisti.Tu sei di destra? Allora devi disprezzare il Che.Tu sei comunista? Allora devi odiare Mussolini. Basta con questi schematismi e queste categorie mentali imposte, recitiamo tutti un ruolo assegnatoci e che subiamo, intanto la macchina mediatica del nuovo ordine mondiale continua a schiacciarci, sembriamo insetti che si azzuffano tra di loro e non si rendono conto che sono prigionieri della stessa gabbia e che potrebbero unire le loro forze per romperla questa gabbia.
Io lo affermo, sono fascista ed ammiro il Che, che mi frega che avrà trafficato in armi e droga,ma è stato un rivoluzionario ed ha impugnato le armi contro il nemico numero uno, ha lottato contro gli americani come i fascisti, ha lottato per la patria come i fascisti, ha lottato per la giustizia sociale come i fascisti, ciò è quello che conta il resto è propaganda ed illusione. Liberiamoci dalla gabbia!
SPQR sveglia!
Non è il sistema ad imporre diadi obsolete ma una tara ''genetica'' dell'ambiente. Basta pensare che sin dagli anni '60 si dicevano stè cose contro lo schema destra/sinistra e contro il nostalgismo incapacitante [''L'Orologio'', Gruppo di Ar, LdP] e, nonostante ciò, oggi ci si ritrova ancora a fare certi discorsi
Ma il punto è un altro: non è assolutamente credibile pensare che ci si possa sottrarre a quest'andazzo rivangando i 18 punti di Verona o il sansepolcrismo o agitando slogan ''social-nazionali'' in epoca globale e postfordista. Né dando qualsivoglia credibilità a riviste umoristiche, oscillanti tra complottismo e dichiarazioni tanto enfatiche quanto assolutamente nulle dal punto di vista analitico [''Avanguardia'', tanto per essere chiari], o a personaggi come Boccacci [ottimi militanti, per carità, ma che in un contesto normale sarebbero impiegati al più come capi-sezione e non certo elevati a ''capi'' o a ''teste pensanti''; ma è anche questo un ''segno dei tempi''].
Saluti
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Originally posted by cornelio
E' il sistema che ci vuole così fascisti-antifascisti,comunisti-anticomunisti...
Ottimo intervento condivisibile nella sua interezza. Ma non ci si è stancati di ritrovarsi solamente alle commemorazioni ed agli anniversari mentre il Nuovo Ordine Mondiale avanza a spron battuto? In tal caso preparatevi allora a spendere altre lacrime e rabbia, perché la lista dei morti si farà molto lunga.
Per i fratacchioni vari che vengono a fare i duri e puri custodi dell'ortodossia fascista, ricordo solamente di non scordare. Di non scordare la Storia, di chi ha invaso la nostra terra prima militarmente e successivamente ideologicamente. Di chi ha messo giovani contro giovani schierati dietro simboli politici differenti quando invece uniti da un medesimo anelito. Quel nemico che è adesso al suo apice di potenza ed arroganza, sul picco da cui non potrà che succedere la discesa. Aiutiamolo a scendere, con una bella spinta, facendolo rotolare giù a valle.
Ave.
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Originally posted by Vahagn
Al momento questi temi vanno messi in secondo piano, concentrando le forze quasi esclusivamente contro il porco americano.
Gradirei una conferma o una smentita anche da parte degli altri forumisti che si riconoscono nell' "area". Grazie.
D'accordissimo sulla prima proposizione. In parte sulla seconda. Non scordiamoci che il mito olocaustico è forse il più importante pilastro del Nuovo Ordine Mondiale, una volta incrinato il quale, porterebbe tutta la sovrastruttura accumulatasi sopra, in un rovinoso e repentino crollo.
http://www.zundelsite.org/cartoons/house_of_cards.gif
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Comprendo le obiezioni su quanto ho detto sul revisionismo. Non intendevo affatto sminuirne l'ENORME improtanza (ho più volte riconosciuto che l'"Olocausto" ha ormai sostituito la Rivoluzione Francese come mito fondante dell'attuale sistema politico).
Soltanto volevo mettere in rilievo l'esigenza di un suo (del revisionismo olocaustico) uso più accorto e mirato, altrimenti non diventa più un grimaldello contro il Sistema, ma uno strumento per amplificare gli "opposti estremismi". In particolare, prendevo spunto anche da un thread aperto da SPQR sul principale senza alcun apparente motivo proprio nei momenti del gonfiarsi della protesta anti-americana dei "pacifisti". In questo momento non giova farci identificare con i "mostri che vogliono infornare i poveri bambini ebrei una seconda volta" (perché questa è la sciocchezza pavloviana che salta subito alla mente dei sinistri quando si rettifica l'"Olocausto"); ritengo più importante amplificare la spallata contro Washington.
Almeno, questa era la mia riflessione.
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Originally posted by Orazio Coclite
Ottimo intervento condivisibile nella sua interezza. Ma non ci si è stancati di ritrovarsi solamente alle commemorazioni ed agli anniversari mentre il Nuovo Ordine Mondiale avanza a spron battuto? In tal caso preparatevi allora a spendere altre lacrime e rabbia, perché la lista dei morti si farà molto lunga.
Per i fratacchioni vari che vengono a fare i duri e puri custodi dell'ortodossia fascista, ricordo solamente di non scordare. Di non scordare la Storia, di chi ha invaso la nostra terra prima militarmente e successivamente ideologicamente. Di chi ha messo giovani contro giovani schierati dietro simboli politici differenti quando invece uniti da un medesimo anelito. Quel nemico che è adesso al suo apice di potenza ed arroganza, sul picco da cui non potrà che succedere la discesa. Aiutiamolo a scendere, con una bella spinta, facendolo rotolare giù a valle.
Ave.
Orazio, ma sei davvero convinto che sia colpa del ''sistema''? Queste analisi avevano un senso 40 anni fa, in quanto indice di una nuova consapevolezza politica ma oggi mi sembra che siano semplicemente autoassolutorie. Per cui, delle due l'una: o l'ambiente a distanza di 40 anni non ha ancora recepito e allora qualche ''tara'' ce l'ha, oppure è totalmente eterodiretto, totalmente succube del
sistema e allora qualche ''tara'' ce l'ha lo stesso.
E in questo caso, è assolutamente necessario fare la...tara dell'ambiente
Ciao
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Originally posted by Paul Atreides
Orazio, ma sei davvero convinto che sia colpa del ''sistema''? Queste analisi avevano un senso 40 anni fa, in quanto indice di una nuova consapevolezza politica ma oggi mi sembra che siano semplicemente autoassolutorie. Per cui, delle due l'una: o l'ambiente a distanza di 40 anni non ha ancora recepito e allora qualche ''tara'' ce l'ha, oppure è totalmente eterodiretto, totalmente succube del
sistema e allora qualche ''tara'' ce l'ha lo stesso.
E in questo caso, è assolutamente necessario fare la...tara dell'ambiente
Ciao
Io da quello che sto vedendo ultimamente, mi rendo conto che è un ambiente terribilmente diviso, privo di qualsivoglia spirito unitario e che non sa veramente dove andare, diviso tra nostalgismi, tentativi di dialogo con altre realtà politiche, demonizzazioni e ghettizzazioni. Forse quello che manca è veramente un leader carismatico che coaguli intorno a sè un fascio di forze capaci di affrontare i tempi attuali abbandonando l'accessorio per far emergere unicamente l'essenziale.