Comune. Galli di An
'Staccate i poster del Che in ufficio'
c.g.
Niente crocifisso negli ambienti comunali? E allora via anche i poster del Che.
Quel manifesto rosso e nero stile Andy Wahrol col rivoluzionario argentino-cubano fortemente sagomato, quell'altro celebre con un Guevara che aspira voluttuosamente un sigaro avana, oppure quello da santino con il volto incoronato da una specie di aureola formata da raggi di sole proprio non vanno giù all'opposizione.
Non sono più tollerabili, se visibili a chi entra nell'ufficio pubblico.
Alleanza Nazionale chiede di far piazza pulita dai muri municipali di tutti i simboli di martiri, eroi e profeti di cause e rivoluzioni di ogni tempo. «Anche di cause religiose», precisa Andrea Galli, promotore di questo intervento.
Galli non nasconde l'obiettivo del suo gesto: il consigliere comunale ha preso di mira una precisa dirigente degli uffici di Urbanistica in via Santi.
«Dietro la sua scrivania - ha detto Galli - non c'è un singolo poster del Che, ma addirittura ce ne sono tre».
Insomma, An invoca la par condicio del simbolo tolto: tu mi togli il Crocifisso e io ti tolgo i poster del Che.
E che questo sia il suo pensiero, lo dice Galli stesso: «Se passa la linea di togliere il crocifisso come simbolo di parte, allora togliamo qualunque simbolo politico».
Perciò, nella sua interrogazione al sindaco si appella al decreto 28 novembre 2000 del ministro Bassanini riguardante «il codice di comportamento dei dipendenti pubblici» nel quale si richiamano i dipendenti stessi al decoro verso i cittadini.
Poi l'affondo al dirigente di Urbanistica: «Si rileva pertanto - scrive Galli - non solo l'opportunità ma la necessità che i dipendenti pubblici mantengano un atteggiamento di distacco e d'imparzialità dalle proprie opinioni personali religiose e politiche, soprattutto nel caso si tratti di personale che ricopra incarichi di rilievo e abbia contatti col pubblico».
Galli chiede alla giunta «se sia lecito, all'interno dei propri uffici, permettere l'affissione di simboli di partito, manifesti elettorali, poster riguardanti leader politici, martiri religiosi, terroristi o capi guerriglieri».
Insomma, sul muro resti soltanto il presidente Carlo Azelio Ciampi. La battaglia si sposterà su magliette e salvaschermi?
(da LA GAZZETTA DI MODENA 25 feb. 2003




Rispondi Citando
ennerre
, sai dove te lo puoi mettere
