Robert Zemeckis, lo sceneggiatore e regista di ''Ritorno al futuro'', la felice serie cinematografica americana, non ci ha pensato, ma l'idea non gli sarebbe affatto dispiaciuta: chiedere al grande architetto catalano del primo novecento, Antonio Gaudì, di costruire i grattacieli che sostituiranno le Torri Gemelle crollate dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre.
Un concorrente temibile per grandi nomi contemporanei come Norman Foster, Daniel Libeskind e Richard Meyer, i cui progetti per le nuove Torri sembrano piacere molto ai newyorchesi, almeno in base ai consensi giunti sul sito internet creato ad hoc.
In realtà, non è stato neppure necessario utilizzare una macchina del tempo per proporre all'architetto della Sagrada Familia, della casa Battlò e del Parque Guell, a Barcellona, di progettare un grattacielo per downtown Manhattan, perché il progetto già esiste.
Un grande albergo per New York, concepito come vero e proprio simbolo per la città, era stato elaborato dal maestro catalano nel 1908 e alcuni degli schizzi sono miracolosamente sopravissuti all'incendio che distrusse il suo studio nel 1936, in piena guerra civile spagnola.
Li ha ritrovati un professore universitario di Barcellona, Juan Bassegoda i Nonell, accquistando gli archivi di uno degli assistenti di Gaudì, Juan Matamala y Flotats.
Il grattacielo progettato sarebbe stato il più alto della città, quasi 350 metri, poco meno dell'Empire State Building ultimato molti anni dopo, nel 1931.
La sua forma è ovviamente molto particolare, alla Gaudì: un altissimo grattacielo centrale a forma di razzo, sovrastato da una stella, accompagnato da cinque piccoli grattacieli satelliti.
Ora, un gruppo di artisti catalani, appoggiato da un architetto americano, Paul Laffoley, sta premendo per inserire il progetto di Gaudì - pare previsto proprio per l'area che ospitò in seguito le Torri Gemelle - nella rosa di progetti, sette in tutto, che sono stati preselesionati, tra cui le torri gemelle, trasparenti e intorcinate, di Foster, quello che sembra piacere di più.


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