In genere, salvo speciali situazioni, cancellare i messaggi in un forum di libero accesso è segno di debolezza.
A mio avviso, vi sono solo due situazioni in cui è legittimo ricorrere alla censura forzosa, ovvero:
1) Per il proprietario o gestore: per motivi legali, per non incorrere nelle sanzioni previste dalle vigenti leggi e norme, come ad esempio la cosiddetta legge Mancino ecc., insomma per “legittima difesa” da parte del proprietario del sito. Creare, manutere e gestire siti come questo di POL comporta investimenti non certo risibili. Quindi più che logico intervenire.
2) Per i moderatori di uno specifico forum: allorquando qualche indesiderato e pervicace rompiscatole si ostina infastidire gli altri partecipanti, magari solo con insulti NON argomentati, senza apportare alcunché di utile o interessante ai dibattiti in corso.
Ovviamente purché non vi siano altre restrizioni tecniche come lo spazio concesso nelle memorie di massa, o altri limiti sistemistici dal lato server. Tutte cose improbabili nel caso in questione, dato che si trattava di un solo, unico messaggio.
Non ho letto l’articolo citato da Halexandra e non posso quindi esprimermi sui particolari.
Tuttavia, quando scrive:
< Ora noi tutti sappiamo che c'è giusto un problemino col dichiararsi di sinistra: nella realtà attuale, essere di sinistra significa immancabilmente essere a favore della società multietnica e dell'immigrazione incontrollata, oltre a tante altre cose, come essere terzomondista e odiare le tradizioni storiche dei popoli europei. Giusto una cosuccia da nulla, come potrete ben capire... >
Halexandra solleva un’interessantissima nonché importante questione.
Non dovrei parlare al suo posto e me ne scuso.
Con questo messaggio, almeno così come io lo ho istintivamente recepito, non penso volesse in nessun modo contestare a nessuno il diritto d’avere idee di “sinistra”, o di qualsiasi altra preferenza, in senso lato.
Infatti Halexandra precisa “nella realtà attuale”, ovvero nella realtà concreta, quella dei fatti tangibili della politica peninsulare, al di là di tutti i giochi di parole, e se vi sono parole oltremodo abusate, oramai prive di reale significato, tali sono appunto vocaboli come “destra” o “sinistra”; orbene la reale politica di sinistra è proprio quella con le caratteristiche da Lei enumerate.
E se tali sono i reali, concreti obiettivi e le reali aspirazioni di chi sta e VOTA a sinistra, ebbene come sia possibile al tempo stesso essere (o anche solo dichiararsi) “padani”, anche per me è un mistero.
Pertanto il quesito < esistono i "padani di sinistra"? > è più che mai valido e di attuale importanza.
Quesito non certo originato dal desiderio di schierarsi per la “destra”.
È semplicemente una contraddizione in termini: è impossibile essere “Padani” e contemporaneamente essere di “sinistra” nel senso concreto e reale di tutto ciò che l’attuale politica di sinistra comporta e ha comportato in questa penisola, con gli incommensurabili danni che la sinistra ha causato soprattutto alla Padania, o al nord italia, se si preferisce, con le devastanti leggi che hanno approvato in passato (vedi la turca-napoletana), con tutti i loro tentativi di impedire le riforme proposte dalla Lega ecc. ecc.
Non so se Halexandra abbia volutamente scritto “padani” con la “p” minuscola.
Io l’avrei fatto di proposito.
Se da un lato è impossibile essere “Padani di sinistra”, invece (paradossalmente) i “padani di sinistra” sono
NUMEROSISSIMI
In Padania, non al centro o al sud della penisola.
E le implicazioni di quanto sopra non sono teoriche, virtuali, immaginarie.
Sono concrete e pesantissime per tutti.
O sbaglio?
J.B.![]()




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