Rif: C'è Burqa e Burqa...
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maeda
M'ero perso questo passaggio.
Qui però si entra in una sfera più ampia, perchè bisogna vedere vari casi:
1) se quel messaggio effettivamente esiste e non è una proiezione di chi guarda;
2) se esiste un messaggio, occorre stabilire se sia proprio quello e se tutti lo recepiscano come tale;
3) se quel messaggio è stato volontario o casuale, quindi se ha uno scopo di coercizione/plagio o se è solo frutto del gusto di chi ha fatto lo spot;
4) in caso il messaggio ci fosse e fosse volontario occorre anche stabilire se poi ottiene l'effetto voluto.
E anche se lo ottenesse, sarebbe sempre comunque solo uno spot, libero che non vincola fisicamente una persona, non avrebbe comunque valore morale (non ho ancora sentito nessuno dire "hai sbagliato perchè lo dice la pubblicità") avrebbe uno scarso valore sociale e sicuramente non avrebbe in alcun caso valore legale, tutte cose che invece sono attribuibili al burka e a quello che rappresenta.
Poi, facciamo che condivido quello che dici, una proposta di soluzione quale sarebbe?
A me sembra , magari mi sbaglio, che tu dia una valutazione 'legale' alla cosa, io preferisco 'lavorare' su una componente sociale e culturale.
E' ovvio che nessuno dirà mai 'hai sbagliato perchè lo dice la pubblicità' ma lo scopo stesso della pubblicità è far sì che qualcosa diventi 'comune', che si venda, che rispecchi anche certi valori per far presa sul pubblico, che agisca sui desideri e sulla cultura del pubblico o non avrebbe ragione di esistere la pubblicità in sè.
Un pò come lo spot della mulino bianco che agisce sulla famigliola italiana con la voce della grande Mina in ricordo di 'certi valori'.
Se la gente non fosse convinta di averli, certi veri, perchè i pubblicitari lavorerebbero su quel concetto?
Ecco beh io credo che i pubblicitari facciano lo stesso con la mercificazione femminicida e femminile del corpo.
Posto questo credo che l'unico modo per sovvertire il problema della mercificazione è educare alla critica verso la pubblicità e in generale, educare alla critica la gente.
Trovo che il più grande problema dei nostri tempi, della nostra cultura risieda nella mancanza di una coscienza civile e critica, ci appiattiamo con le parole degli altri invece che con le nostre.
Magari riterrai questo discorso idealista, ma io credo sul serio che se ognuno fosse educato a pensare vivremmo meglio e con molto meno pregiudizi su ciò che ci circonda.
Rif: C'è Burqa e Burqa...
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Artico
Non ti viene mai il dubbio che se l'Italia va a rotoli un pò è pure merito della forza politica che dufendi tanto.
Ma no la colpa è solo e sempre dei comunisti.
Alleati con i barbuti.
:gluglu:
Se non foste alleati, ora che siete al 3 % di voi non potrebbe importarmene di meno.
Rif: C'è Burqa e Burqa...
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Artico
Non ti viene mai il dubbio che se l'Italia va a rotoli un pò è pure merito della forza politica che dufendi tanto.
Ma no la colpa è solo e sempre dei comunisti.
Alleati con i barbuti.
:gluglu:
i comunisti sono troppo impegnati a distruggere sé stessi per potersi concentrare sul resto del paese
Rif: C'è Burqa e Burqa...
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maeda
Logica da doposbornia forse. In Italia il problema non è il velo per il velo, ma il velo in quanto costrizione. Una può vestirsi come vuole, basta che non debba avere paura della propria famiglia se poi lo fa davvero.
Mi sa che l'ubriaco nella discussione sei tu.
Anche quando uscì la minigonna o gli hotpants nelle case italiani vi furono tragedie inaudite. Certo non si arrivò all'omicidio, ma tutti tuonavano contro la nuova moda.
Eppure le ragazze italiane non si fecero intimidire.
Con buona fortuna per i maschietti.
:sofico:
Pertanto se le donne islamiche si sveglianodal sonno bene, avranno anche la mia solidarietà, altrimenti si continuassero a vestiremcome meglio credono.
A me non è che interessi più di tanto.
Non ho nessuna voglia di catechizzare gli islamici retrogradi ed oscurantisti sulla validità della minigonna.
Facessero un pò come gli pare.
Tu non compendi che difendendo gli islamici io non difendo loro.
Difendo la mia libertà.
Voltaire diceva:
"Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perchè tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente."
Spartaco non andò certo a convincere gli schiavi a liberarsi.
Si pose alla loro testa quando questi si sollevarono.
Pertanto il problema della condizione della donna nell'Islam è probelmma loro.
Diventerà mio quando mi vorranno costringere a non bere più vino.
A quel punto io saprò come regolarmi.
Ma a combattere una guerra preventiva contro qualcosa che allo stato è una paranoia di alcuni allucinati italioti, non mi interessa proprio.
Anche perchè si è visto a che portano le guerre preventive.
Cordiali saluti.
E comunque resta il fatto che prima di stigmatizzare le costrizioni altrui dovremmo fare i conti con le nostre.
Perchè non è mica vero che nei "liberi" paesi occidentali non ve ne siano.
La libertà è un'idea. Pertanto in continuo divenire.
La libertà assoluta non esiste ma è l'idea che ogni buon individuo dovrebbe continuamente coltivare. Non è uno stato raggiunto il quale non è possibile tornare indietro. E' come una piantina, se non gli dai l'acqua secca.
:ciaociao:
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Cadorna
Se non foste alleati, ora che siete al 3 % di voi non potrebbe importarmene di meno.
Pochi, ma buoni.
:D
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Artico
Tu non compendi che difendendo gli islamici io non difendo loro.
:postridicolo:
ebbè.
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Artico
Tu non compendi che difendendo gli islamici io non difendo loro.
Vero. Piuttosto distruggi noi.
Ma Khomeini insegna, non ci saranno premi.
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Cadorna
Vero. Piuttosto distruggi noi.
Ma Khomeini insegna, non ci saranno premi.
Strano concetto di libertà quello di difendere la Costituzione "a seconda della religione"
Rif: C'è Burqa e Burqa...
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maeda
Ripeto, se accade al paese loro, mi frega zero, ma se una ragazza viene uccisa in ITALIA perchè aveva un fidanzato non musulmano, beh la cosa inizia a farsi preoccupante, ne converrai credo.
A dir la verità è venuto fuori che quell' uomo era un ubriacone, ovvero tutto meno che un musulmano e ha ucciso la figlia per un distorto senso dell'onore che ha poco a che fare con la religione.
Se quell'uomo era un musulmano praticante, allora Berlusconi è un monaco benedettino... E i musulmani dovrebbero lamentarsi dei facili costumi dei monaci benedettini, assumendo che sono moralmente pericolosi
Rif: C'è Burqa e Burqa...
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maeda
Logica da doposbornia forse. In Italia il problema non è il velo per il velo, ma il velo in quanto costrizione. Una può vestirsi come vuole, basta che non debba avere paura della propria famiglia se poi lo fa davvero.
Parli di "una" e di "come vuole", ma il significato di ciò che affermi non coincide con ciò che è la legislazione reale italiana...
Resta il fatto che, per antonomasia, continuiamo a considerare le donne con il velo come donne coatte a tale azione... c'è qualcosa che non quadra, non lo capite ? :mmm:
Anche in Italia vigono norme di comportamento che regolano, quanto meno, i costumi. Ed esistono norme di codice PENALE che sono atte a punire i trasgressori, vedasi le varie sfumature di "atto osceno".
In altre parole, un sudafricano potrebbe venire in italia senza indumenti intimi e dirci: "ah, siete costretti dalla società, noi possiamo andare in giro nudi e nessuno ci dice niente, da voi non si può."
Su allora, chi si sente libero dalle nostre tradizioni, chi afferma che l'italia non ha costrizioni di costume, lo voglio vedere in prima fila a camminare senza vestiti per Roma o Milano, dopodichè gli darò ragione.
E per spiegarvi tutto ciò, è ammissibile paragonare il nostro "intervento di pace" come una costrizione di carattere tradizionalista e prettamente politicizzante, che assume una forma che considero arcaica, fuori luogo, lontana dai miei ideali... non so cosa ci troviate di logico in tutto questo.
Come non è logico questo discorso "a casa" nostra, non lo è a casa loro.
Prima vi entra in testa prima iniziamo a ragionare seriamente su ciò che c'è da fare in quei paesi di serio....
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karasumi
Forse sarebbe meglio che chi difende la possibilità di andare in giro a viso coperto in una nazione che ha una norma che lo proibisce al riguardo, invece di strumentalizzare le questioni e insegnare il disprezzo delle leggi del paese che li ospita, farebbe meglio a proporre modifiche di legge;
Tralasciando l'illogico riferimento, peraltro continuo ed assillante, al periodo di governo Prodi...
La invito a seguire il mio consiglio, quando la vedrò sfilare per la libertà di costumi in italia "senza veli", non solo le darò ragione, ma mi unirò alla sua causa, seriamente.