Ricevo e giro. Un piccolo esempio edificante.



Palazzo Bussetti e Palazzo Cassoli sono due edifici storici del centro di Reggio Emilia. Il primo, in particolare, in stile berniniano, riveste per la città un ruolo di particolare importanza per il suo ergersi nella piazza del Monte sulla via Emilia, la più centrale della città: questo nonostante lo stato di abbandono che da anni l'ha lasciato abitato dai topi, e che ha fatto dimenticare che tra Sei e Settecento fu uno dei centri culturali della città.
Tali palazzi, in quanto proprietà dello Stato, sono divenuti oggetto della Legge Finanziaria 2003 che, tramite l'istituzione della famosa "Patrimonio s.p.a.", ha disposto la dismissione di una parte consistente del patrimonio immobiliare statale.
Dunque questi due palazzi sono stati messi all'asta e venduti. A chi? Al Carlyle Group. Molti non lo conoscono, ma chi di straforo, a Reggio, ha sentito il titolo della notizia, oscurata da una sparatoria alla stazione e dalla morte di una donna sotto un camion, ha appreso che Palazzo Bussetti è stato comprato da Bush.
Cos'è la Carlyle? Anch'io ne apprendo di più da Rekombinant.org. È una multinazionale finanziaria con sede a Washington, una delle più potenti al mondo, con un fatturato intorno ai 15 miliardi di euro. George Bush padre ne è uno dei soci principali e sicuramente il maggiore promotore e uomo immagine. Ad essa appartengono diversi alti esponenti degli ultimi governi degli USA. Il suo presidente, Frank Carlucci, fu segretario alla difesa con Reagan - nel ruolo che è oggi del suo amico Rumsfeld - ed entrò nella Carlyle proprio alla fine di questo incarico. Cosa fa la Carlyle? Attrae enormi capitali in giro per il mondo e li fa fruttare. Ha iniziato dai servizi di ristorazione, poi si è fatta amici tra i più potenti uomini della politica e della finanza internazionale, fino ad arrivare all'Europa e all'Asia, all'industria pesante, a quella militare, al riciclaggio industriale, alle più grandi banche, assicurazioni e industrie farmaceutiche.
E Bush senior cosa fa? È il portavoce del gruppo, viaggia, e organizza cene e ricevimenti con vari capi di Stato e magnati, a seguito delle quali, puntualmente, questa finanziaria in mano a ex membri del governo e dell'esercito USA conclude affari da capogiro. Un intreccio mostruoso di politica e finanza.
Tornando a noi, come è stato possibile questo acquisto? Sembra che la legge, seguendo in pieno una regola di mercato, avvantaggi chi compra in blocco i lotti precostituiti. I due palazzi di Reggio appartenevano proprio a un lotto di 36 beni sparsi un po' ovunque, di cui attualmente non ho notizie. Quindi, 1) il prezzo complessivo era evidentemente elevatissimo, abbordabile da ben pochi e, in ogni caso, difficilmente da enti minori come Comuni e Province che 2) come possono, per avere due palazzi sul proprio territorio, acquistarne altri 34 fuori da esso?! Alla luce di ciò, il segretario di AN a Reggio, Marco Eboli, in sintonia con gli alleati, ha dichiarato "Meglio Bush che l'inerzia del Comune", mostrando una totale assenza di qualunque senso civico e amore per l'identità della città, e un definitivo asservimento all'affarismo della grande finanza, a un potere che sta colonizzando sotto ogni aspetto il nostro territorio, e alle scelte di un governo ormai vassallo di tutto questo.
A proposito dei viaggi di Bush, forse qualcuno ricorderà che pochi mesi fa, guardacaso, era venuto anche in Italia. Per i media, fu la vacanza di un pensionato, un tè con Berlusconi e una passeggiata nella via delle boutique. Una sosta dimenticata, e allora inspiegabile, persino a Reggio Emilia... Poi, il solito grande ricevimento, a Milano. Disinteressato, naturalmente, per amicizia. Ed ecco qua. Cos'altro dobbiamo attenderci, tra un po'?
Ah, nota interessante: del consiglio di amministrazione della Carlyle ha fatto parte, dal 2000 al 2001, Letizia Moratti. Sapete chi ha gestito l'asta dei beni a Roma, rassicurando sulla loro sorte? La Pirelli Real Estate. Io non sono un giornalista d'inchiesta e non mi intendo di finanza, quindi sarà certamente un caso e mi scuso dell'insinuazione.
La Melandri ha esposto una interrogazione parlamentare richiedendo notizie sul valore degli immobili e le condizioni di vendita, che deve dunque essere avvenuta in silenzio. Verso dove stiamo andando? Le idiote paure propagandistiche secondo cui sarebbero stati venduti dallo Stato il Colosseo e la Fontana di Trevi hanno obliterato i pericoli comunque gravi e assolutamente reali della legge. Nella parziale ricomposizione dello scontro tra Urbani e Settis non si è tenuto conto di conseguenze come questa. Settis aveva infatti dichiarato: "il privato non è il diavolo". Qualche volta, però, è uno dei suoi migliori amici.

Daniele De Luigi

-diffondete queste notizie-