Pagina 4 di 5 PrimaPrima ... 345 UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 46
  1. #31
    Insorgente
    Data Registrazione
    25 Jul 2002
    Località
    Da ogni luogo e da nessuno
    Messaggi
    2,654
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Caro Romeo

    Di stupidità ne puoi dire quante ne vuoi, di offese nemmeno una (almeno su questo forum).

    Comunque caro Falco e Caro Siso io, mi non preoccuperei davvero: parte delle BAL si sono rese conto della grave cazzata che è stata fatta a loro nome, e c'è stata una condanna unanime del PRC di Livorno del movimento tutto. Questo è quanto.

    Naturalmente c'è chi continua a seminare odio contro i Disobbedienti con una sistematica campagna di calunnie, queste sono masturbazioni telematiche di chi gioisce per tre compagni finiti all'ospedale a suon di bastonate e per altri pestati. Ma non credo che le suddette "guardie della rivoluzione" che incrociamo nel Web abbiano lontanamente a che fare con l'attività politica, queste persone sanno fare politica solo allo stadio o nella loro cameretta davanti al pc; quindi è logico che soffino allegramente sul fuoco con tanta noncuranza, visto che si tengono ben lontani dai luoghi e dalle dinamiche reali dell'attività politica.

    Lasciamoli davvero divertirsi in questo modo, noi abbiamo altro a cui pensare.

    P.G.
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

    Partigiano antifascista, Venezia, 1943





  2. #32
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Mar 2002
    Località
    ESILIO
    Messaggi
    13,519
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    sinceramente non mi sarei aspettato che cancellassi il mio messaggio, anche se era una provocazione ti consideravo piu libertario

  3. #33
    Insorgente
    Data Registrazione
    25 Jul 2002
    Località
    Da ogni luogo e da nessuno
    Messaggi
    2,654
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito SPQR

    Sono così libertario che non l'ho presa nemmeno come provocazione. Ero davvero sicuro che tu volessi sapere quella cosa. Ma per queste domande esistono i PVT e io ti ho risposto così.

    P.G.
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

    Partigiano antifascista, Venezia, 1943





  4. #34
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Mar 2002
    Località
    ESILIO
    Messaggi
    13,519
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: SPQR

    Originally posted by Paddy Garcia
    Sono così libertario che non l'ho presa nemmeno come provocazione. Ero davvero sicuro che tu volessi sapere quella cosa. Ma per queste domande esistono i PVT e io ti ho risposto così.

    P.G.


  5. #35
    Iscritto
    Data Registrazione
    27 Feb 2003
    Località
    Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
    Messaggi
    101
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Siete così libertari da menare dei compagni anarchici per uno striscione "Distruggiamo le galere" a Torino.
    Siete così libertari da menare chi non è allineato con le vostre posizioni e non accetta il vostro monopolio (mi riferisco soprattutto al veneto)
    Siete così libertari da scappare ogni volta che bisogna affrontarsi corpo a corpo.
    Siete così libertari da trasformare i centri sociali in pub e discoteche lucrando (Vedi Livello57 Bologna)
    Siete così libertari da accordarvi ogni volta con la celere e la questura.
    Siete così libertari a gettare merda nei confronti di chi non vi piace.
    Siete talmente libertari........... mah... e questi sarebbero compagni? Io sono lo scemo e questi che sono?


  6. #36
    Iscritto
    Data Registrazione
    27 Feb 2003
    Località
    Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
    Messaggi
    101
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    1) 1995 Picchiato un compagno "storico" della sinistra
    extraparlamentare veneziana. Il primo pugno parte a freddo durante una
    festa popolare dallo stesso Casarini che si guadagna
    sul campo il medaglione di picchiatore e avanza di grado nello
    squallido movimento. DIVIETO DI CIRCOLAZIONE PER ALCUNI COMPAGNI...
    2) (1997?) Picchiati alcuni compagni a bordo di un treno occupato
    da Ya-Basta. Si tratta di compagni di Vicenza che hanno creato il
    comitato per l'umanità e contro il neoliberismo
    di matrice antimperialista. Vengono poi fatti scendere dal treno
    (qui le versioni divergono). DIVIETO DI INTERNAZIONALISMO NON
    ALLINEATO.
    3) (?) Aggressione al corteo antirazzista. Corteo antirazzista a
    Treviso, un gruppo di compagni di Mestre viene aggredito in
    manifestazione, colpito in modo significativo uno dei
    compagni più attivi. I compagni gridavano nel momento
    dell'aggressione slogan anche contro il centro-sinistra, in quel
    momento i nordestini puntavano invece all'alleanza con il
    movimento federalista capitanato da un industrialotto
    sinistreggiante (Carraro, produttore di trattori) e dal filosofo
    Cacciari. DIVIETO DI CONTESTAZIONE
    DEL CENTRO-SINISTRA.
    4) 1998 Picchiato il compagno più attivo del centro sociale
    Ca-Rosseria durante un concerto al Rivolta. Ancora una volta il
    dissenso si circonda di minacce e spranghe. L'obiettivo è
    ancora una volta chiarissimo, si colpisce la testa per abbattere
    un corpo sociale sgradito. Il compagno si farà dieci giorni in
    ospedale. DIVIETO DI CRITICA.
    5) 1999 Picchiato un compagno del comitato internazionalista
    In-Sol (internazionalismo e solidarietà) ancora una volta il più
    attivo. Obiettivo? tacitare alcuni dubbi sulla politica
    di partecipazione diretta alle elezioni (Casarini per Sindaco di
    Padova). VIETATO L'USO DEL TERMINE IMPERIALISMO.
    6) 1999 Picchiato un compagno del Coordinamento Romano per la
    Jugoslavia, sempre il più attivo, scelto in un gruppo di bandiere da
    qualche agente dei centro-socialisti. Ennesimo
    atto intimidatorio durante una manifestazione contro la guerra.
    VIETATO DI FATTO IL RIFERIMENTO AI POPOLI OPPRESSI.
    7) Maggio 2000 Tebio, minacce. Durante Tebio,nel maggio del 2000,
    le tute bianche distribuirono una tavola di 12 comandamenti, regole da
    seguire. Ad esempio (n.2) "nessuno puo'
    mettere in atto azioni spontanee di qualunque tipo", oppure "non
    si puo' lanciare niente che non sia stato deciso dagli organizzatori".
    E una massima orwelliana (n.12): "informare
    le tute bianche di qualsiasi cosa accada".
    In quella circostanza ci fu chi contravvenne a queste regole; le
    tute bianche pensarono bene, alcuni giorni dopo, di far 'visita' al
    centro sociale che aveva ospitato i 'dissidenti'
    minacciando i presenti per avergli rovinato lo spettacolino.
    DIVIETO DI AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
    8) Giovedì 29 giugno 2000 distrutto un centro sociale. Una
    trentina di sgerri, provenienti dal centro sociale Pedro e dal centro
    sociale Samir, alcuni a volto coperto, capeggiati dal
    solito leader, irrompono nel centro sociale Eternit per una
    spedizione punitiva. In otto si accaniscono su un compagno che chiede
    spiegazioni. La spedizione continua ai piani superiori
    devastando il centro sociale. Al coro 'sa-sa-samir' se vanno dopo
    mezz'ora. I compagni dell'Eternit si stupiscono (allora..!) che
    Casarini abbia potuto partecipare a questa
    sceneggiata squadrista. DIVIETO DI OCCUPARE CENTRI SOCIALI NON
    ALLINEATI.
    9) Domenica 7 Gennaio 2001 h.15 aggressione in casa. Venti
    sgherri, aderenti al movimento 'antirazzista' M21 creato a Treviso
    dalle tute bianche padovane e veneziane, entrano
    nella casa di Ivan B., sindacalista cobas, picchiano lui e la
    moglie davanti al bimbo di 12 anni affermando platealmente di
    comportarsi "peggio della polizia". Tra loro Sergio Z., del
    Centro Sociale Morion di Venezia, che é il portavoce ufficiale
    dell'M21 a Treviso. Non contenti, costoro segnalano Ivan come
    "disturbatore" delle loro attività alla questura,
    facendolo chiamare a colloquio dalla polizia nei giorni
    successivi. Motivo: egemonia a Treviso dell'area antirazzista. VIETATO
    ESSERE ANTIRAZZISTI INDIPENDENTI
    10) Genova 21 luglio 2001 aggressione in corteo. In un clima di
    tremenda repressione poliziesca il leader in persona trova il tempo,
    aiutato dai soliti guardiaspalle col fez, di
    aggredire alcuni compagni del Network dei diritti globali
    sfuggiti ad una carica poliziesca. In un delirio di potenza bellica
    Casarini minaccia: "voi del Network dei diritti globali fate
    una brutta fine, vi passeremo sopra e vi schiacceremo!". Motivo:
    Monopolio della piazza. VIETATO MANIFESTARE FUORI DAL MONOPOLIO
    BIANCHISTA.

  7. #37
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    511
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito la migliore risposta, i fatti, quelli concreti.

    Blitz per aggirare lo sciopero ed evitare i pacifisti, che comunque rallentano il convoglio
    Livorno, porto d'armi
    Checchino Antonini
    Militari Usa al posto dei portuali, navi caricate nella notte
    Livorno - nostro inviato
    Blindati, container, agenti. Carabinieri, altri container, gip e uomini dell'U. S. Army. Militari anche sulle motovedette così minuscole e traballanti al confronto della grande nave ferma alla Calata Lucca. Gli armati sono seicento, più degli scaricatori e molti di più dei cento contestatori divisi in due gruppi separati da un cordone di forze dell'ordine. Varco Galvani del porto di Livorno, notte tra lunedì e martedì.
    I primi ad arrivare, non appena è giunta la notizia del carico imminente da Camp Darby, sono una cinquantina di militanti giovani comunisti, disobbedienti del Social forum e del centro sociale Godzilla. Si stendono in terra, spostano alcuni cassonetti, si canta "Bella ciao" e vengono urlati slogan contro la guerra di solidarietà con i lavoratori del porto in sciopero. «Ci hanno trascinati via in malomodo - racconta il disobbediente Michele Magnani - e, mentre un cordone di carabinieri ci teneva a bada, abbiamo visto passare il convoglio che, ancora una volta, siamo riusciti a rallentare». Il fronte è il porto. Più precisamente è nella zona est della Darsena Toscana scelta dal prefetto locale, Vincenzo Gallitto, e militarizzata all'inverosimile dopo il rifiuto dei lavoratori di partecipare ai traffici di morte degli statunitensi.

    Una colonna di 54 mezzi militari nord americani - camion, fuoristrada, container e cisterne - arriva alle 23.10. «Non c'erano armi» diranno in prefettura la mattina successiva. Tuttavia nessuno saprà o vorrà dire la destinazione e il contenuto effettivo dei container. L'intera operazione ha i contorni di un blitz compiuto per anticipare lo sciopero dei portuali e prendere di sorpresa i pacifisti. L'impresa frutterà il plauso di Pisanu e De Gennaro a Gallitto e al suo staff.

    Tra l'enorme base americana e Livorno, sarà presidiato dalle 22 ogni varco dell'Aurelia per tutto il tempo necessario al transito del convoglio. Alle 4 della notte, un paio di cortesissimi agenti accompagnano i cronisti di Liberazione e manifesto dentro la Darsena ma li bloccano all'imbocco della Calata (dopo aver caricato il traghetto ro-ro Thebeland è il momento di fare lo stesso con la Rosa Delmas che batte bandiera liberiana) perché, verrà spiegato, «quelli che caricano non vogliono essere ripresi». Si tratta di soldati dello Zio Sam e italiani civili che lavorano nella base off limit anche ad una sindacalizzazione decente. E' a quest'ora che arriva anche la visita del prefetto.

    Subito la Cgil si chiede come sia stata possibile la concessione di una banchina pubblica per operazione alle quali non hanno partecipato gli addetti del porto. «Militari al posto di lavoratori - esclama Alfio Nicotra, responsabile pace del Prc, - una cosa che non accadeva da prima dell'approvazione dello statuto dei lavoratori!». «C'è una massa oscura nelle modalità misteriose utilizzate», dice Gianfranco Benzi che segue per la Cgil il comitato "Fermiamo la guerra" il cartello che ha promosso la grande marcia del 15 febbraio. «E' un'operazione da Stato di guerra», commenta anche Vittorio Agnoletto e il segretario regionale della Cgil denuncia i soldati Usa che hanno occupato «un pezzo di Toscana». Ma il prefetto giura all'Ansa di aver rispettato le regole e di non aver requisito la banchina. L'unico pezzo di carta sarebbe «l'ordinanza di chiusura delle strade», come sostiene il capo di gabinetto della prefettura. Nereo Marcucci, ex leader Cgil ora a capo dell'Autorità portuale, si accoda al governo: «Non è stato un atto illegale ma un'operazione come in un anno ne vengono realizzate almeno 50».

    A mezzogiorno l'unità di crisi di Fermiamo la guerra (oltre a Benzi e Agnoletto ci sono anche Nicotra, Bernocchi, Paladini, Muhlbauer, Fratoianni, D'Avossa, eccetera) è già riunita nella sala dell'Assopace agli Scali Finocchietti. C'è una denuncia già pronta per attentato alla Costituzione e alla sovranità dello Stato. L'ha scritta il Legal Forum e sarà sottoposta a tutte le componenti del movimento. «La partita è aperta», spiega ancora Agnoletto, rivendicando un consenso ampio intorno al movimento pacifista «che ha influenzato le posizioni di alcuni governi europei, che sta intrecciando la lotta alla guerra con quella al neoliberismo, che è pronto a lanciare campagne di boicottaggio e obiezione fiscale e progetti concreti di solidarietà con le popolazioni civili colpite dalla guerra (si riferisce alla missione "anti arcobaleno" presentata ieri da alcune Ong, ndr)».

    Il movimento vuole ora che il Parlamento si pronunci: «Incontreremo giovedì a Roma una delegazione di parlamentari che sono contro la guerra e stiamo mettendo a punto le forme dello sciopero della cittadinanza che accompagnerà lo sciopero preventivo europeo di venerdì prossimo» annuncia Raffaella Bolini dell'Arci. I 15 minuti di "fermata preventiva" saranno accompagnati, ove possibile, da assemblee unitarie come hanno proposto Cobas e SinCobas e da un vero sciopero generale europeo all'avvio dei primi raid su Baghdad. «La militarizzazione richiede una risposta», chiedono i disobbedienti che «interpellano il movimento sulla possibilità di blocco cittadino del porto» come spiega Anubi D'Avossa «perché a Livorno è stato anticipato lo scenario che si porrà ovunque allo scoppio della guerra». Anche Carlo Camilloni, Cobas pisano, segnala l'urgenza di uscire dal «simbolismo di certe azioni» magari ricominciando da «una presenza di massa a Camp Darby, buco nero della democrazia in Italia».

    Nella città dove il 38% dei traffici del porto sono con gli Usa, nessuno sa dire se si ripeterà una situazione simile a quella della scorsa notte. Si susseguono voci e riunioni. Il segretario nazionale della Filt, Abbadessa, discuterà a porte chiuse in serata con i suoi, «e il Social forum - dice Fabio Gatto - valuterà l'ipotesi di un incontro con l'autorità portuale e di un corteo cittadino venerdì prossimo».






    --------------------------------------------------------------------------------

  8. #38
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    511
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito la migliore risposta, voi dove eravate?

    Caserta si mobilita, annullato un treno carico di carri armati e munizioni
    Nuovo appuntamento in stazione questa sera
    Antonella Palermo

    Caserta - nostro servizio
    Stop ai convogli della morte: Caserta fa il bis. Dopo il presidio che giovedì sera ha bloccato per oltre due ore il passaggio del treno carico di carri armati e munizioni alla stazione di Maddaloni Sud, ieri pomeriggio il movimento casertano ha segnato un'altra tappa del train-stopping. Giunge alle 14 la notizia che un nuovo treno, carico di blindati usciti da una delle tante caserme che occupano il territorio di Terra di Lavoro, passerà per la stazione centrale di Caserta. Direzione Roma, via Cassino. Ma pochi minuti dopo l'arrivo di disobbedienti e di militanti di Prc e Cgil, si scopre che il treno è fermo all'Interporto di Maddaloni. Lo scalo merci diventa così la tappa successiva della protesta: una delegazione incontra i dirigenti della struttura mentre gli altri circondano l'edificio con gli striscioni contro la guerra. Scopo dell'incontro denunciare le preoccupazioni per la sicurezza dei cittadini: dopo gli scandali sull'uranio impoverito diventa legittimo domandarsi cosa trasportino questi convogli che attraversano le linee civili. Intanto si scopre che il treno è stato annullato. Una vittoria importante che il segretario provinciale di Rifondazione, Enrico Milani, commenta così: «Mentre il governo Berlusconi intende portare l'Italia al fianco degli Stati Uniti senza neppure dirlo all'opinione pubblica ed al Parlamento, il movimento dei movimenti, Rc, e tutti i soggetti in rete proseguiranno nell'intento di bloccare i treni della morte, o di rallentarli, e di impedire, o ostacolare, l'utilizzo a fini bellici di ogni infrastruttura del Paese». Il passaparola del train stopping, intanto, fa sapere che, oggi pomeriggio, un nuovo treno carico di 15 leopard (i carrarmati di attacco, punta di diamante del nostro esercito), partirà da Battipaglia, diretto in Puglia. L'appuntamento casertano per bloccarlo pacificamente è alle 23.30 alla stazione.





    --------------------------------------------------------------------------------

  9. #39
    Iscritto
    Data Registrazione
    27 Feb 2003
    Località
    Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
    Messaggi
    101
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ah falco ma stai zitto che è meglio..........

  10. #40
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    511
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    la risposta, lo ridere di azioni pacifiste, l'ironia ti qualificano da sole

 

 
Pagina 4 di 5 PrimaPrima ... 345 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Colleghi da menare
    Di Naitmer nel forum Fondoscala
    Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 03-08-12, 10:12
  2. Fa sempre piacere vedere due che si slinguano di gusto
    Di Marximiliano nel forum Fondoscala
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 19-02-12, 07:07
  3. Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 14-04-06, 18:10
  4. suore di menare 2
    Di Shambler nel forum Fondoscala
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 13-01-03, 15:02
  5. Fa sempre piacere leggere e rileggere...
    Di naglfar nel forum Padania!
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 30-08-02, 11:42

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito