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  1. #11
    MILANESE DI UNA VOLTA
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    Originally posted by Romeo
    Mister Casarinko doveva aspettarselo dopo le cagate di Genova, fare una assemblea popolare (non solo dei disobbedienti) a Livorno è stata OVVIAMENTE una provocazione nei confronti di una città che con i centri asociali del Nord Est, con la disobbedienza non ha mai avuto a che fare, il pacifismo non è di casa a Livorno. Le vostre pagliacciate tenetevele a casa vostra.
    Le BAL sono sempre presenti e politicamente schierate con il Fronte Popolare per la ricostruzione del Partito Comunista attraverso il centro politico 1921. Paddy salutami quell'ignorante di Casarini e quella pecora di Caruso (perchè non gli chiedi delle sputazzate che si è preso a Genova lo scorso anno dai compagni anarchici...)

    Poi mio caro Paddy non venire a parlare di squadrismo con noi stalinisti, perchè voi avete spesso dimostrato che siete solo ammalati di protagonismo e cercate solo visibilità nel panorama mass mediatico. Avete menato parecchi compagni nel nord est e a Torino. Pacifisti con i celerini Squadristi con i compagni.

    Ciao Paddy!

    Ripeto, per me è sempre un piacere menare un disobbediente. Anche perchè voi siete il cancro di ogni movimento antimperialista.
    Aiuto.

  2. #12
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    DA INDYMEDIA

    Povero casarini crededeva di venire a livorno fare lingua in bocca con i riformisti i leccaculo del sistema lui che si professa aderente ad un movimento antisistema ed è il primo difensore dell'ordine capitalistico. I veri comunisti hanno come obbligo di sconfiggere il capitalismo e i loro sevitori(come le tute bianche e casarini).A livorno i disobbedienti hanno prima aggredito i compagni contestatori con noccoliere e altro non contenti di esserne superiori in numero di circa 80 unità, ma quando hanno visto la reazione dei com.pagni hanno mandato davanti donne e anziani cercando così di scampare a quello che loro e ribadisco loro avrebbero voluto fare ai 7/8 contestatori livornesi.
    Forse contestare il duce casarini non è ammaesso? Poi bella coerenza dimostra chi per anni ha picchiato, aggredito, insultato chi non la pensava come loro. Bel coraggio le tute bianche (cosa sono gelatai?) hanno di chiamare squadristi noi livornesi quando a genova i manifestanti dovevano scappare oltre che dalla celere anche dal vostro servizio d'ordine.Come scordare che Carlo Giuliani era un ragazzo che come molti altri avete osteggiato, malmenato da vivo ed esaltato da morto? Manovra degna di speculatori mediatici in cerca di pubblicità come voi infami, era facile stare sul camion a 400 metri dagli scontri e mandare i compagni al massacro quando il vostro unico obiettivo era di salvare la pelle!
    Livorno rossa, veramente anti imperialista esprime solidarietà ai gloriosi compagni che hanno scacciato i servi della controrivoluzione, gli sgherri della borghesia capitalista.
    Il porto di Livorno sarà una diga invalicabile sia per le armi imperialiste americane sia per le tute bianche figli di papà borghesucci che giocano al gioco della rivoluzione.
    Al contrario il nostro porto sarà un brulicante mare di tute blu, operaie, proletarie, vera incarnazione e giusti protagonisti della lotta per la rivoluzione socialista.
    W LA DITTATURA DEL PROLETARIATO W IL SOCIALISMO IN UN SOLO PAESE W STALIN W IL PARTITO COMUNISTA
    MORTE AI CONTRORIVOLUZIONARI BORGHESI TRVESTI DA COMPAGNI

  3. #13
    MILANESE DI UNA VOLTA
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    Originally posted by Romeo
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    Povero casarini crededeva di venire a livorno fare lingua in bocca con i riformisti i leccaculo del sistema lui che si professa aderente ad un movimento antisistema ed è il primo difensore dell'ordine capitalistico. I veri comunisti hanno come obbligo di sconfiggere il capitalismo e i loro sevitori(come le tute bianche e casarini).A livorno i disobbedienti hanno prima aggredito i compagni contestatori con noccoliere e altro non contenti di esserne superiori in numero di circa 80 unità, ma quando hanno visto la reazione dei com.pagni hanno mandato davanti donne e anziani cercando così di scampare a quello che loro e ribadisco loro avrebbero voluto fare ai 7/8 contestatori livornesi.
    Forse contestare il duce casarini non è ammaesso? Poi bella coerenza dimostra chi per anni ha picchiato, aggredito, insultato chi non la pensava come loro. Bel coraggio le tute bianche (cosa sono gelatai?) hanno di chiamare squadristi noi livornesi quando a genova i manifestanti dovevano scappare oltre che dalla celere anche dal vostro servizio d'ordine.Come scordare che Carlo Giuliani era un ragazzo che come molti altri avete osteggiato, malmenato da vivo ed esaltato da morto? Manovra degna di speculatori mediatici in cerca di pubblicità come voi infami, era facile stare sul camion a 400 metri dagli scontri e mandare i compagni al massacro quando il vostro unico obiettivo era di salvare la pelle!
    Livorno rossa, veramente anti imperialista esprime solidarietà ai gloriosi compagni che hanno scacciato i servi della controrivoluzione, gli sgherri della borghesia capitalista.
    Il porto di Livorno sarà una diga invalicabile sia per le armi imperialiste americane sia per le tute bianche figli di papà borghesucci che giocano al gioco della rivoluzione.
    Al contrario il nostro porto sarà un brulicante mare di tute blu, operaie, proletarie, vera incarnazione e giusti protagonisti della lotta per la rivoluzione socialista.
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  4. #14
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    Originally posted by Romeo
    Mister Casarinko doveva aspettarselo dopo le cagate di Genova, fare una assemblea popolare (non solo dei disobbedienti) a Livorno è stata OVVIAMENTE una provocazione nei confronti di una città che con i centri asociali del Nord Est, con la disobbedienza non ha mai avuto a che fare, il pacifismo non è di casa a Livorno. Le vostre pagliacciate tenetevele a casa vostra.
    Le BAL sono sempre presenti e politicamente schierate con il Fronte Popolare per la ricostruzione del Partito Comunista attraverso il centro politico 1921. Paddy salutami quell'ignorante di Casarini e quella pecora di Caruso (perchè non gli chiedi delle sputazzate che si è preso a Genova lo scorso anno dai compagni anarchici...)

    Poi mio caro Paddy non venire a parlare di squadrismo con noi stalinisti, perchè voi avete spesso dimostrato che siete solo ammalati di protagonismo e cercate solo visibilità nel panorama mass mediatico. Avete menato parecchi compagni nel nord est e a Torino. Pacifisti con i celerini Squadristi con i compagni.

    Ciao Paddy!

    Ripeto, per me è sempre un piacere menare un disobbediente. Anche perchè voi siete il cancro di ogni movimento antimperialista.

    Dovrei rispondere pure a chi legittima un atacco squadristico?

    L'assemblea non era popolare e basta, era l'assemblea nazionale delle e dei disobbedienti. e questo l'hanno capito tutti tranne gli animali dellle BAL. Che non rappresentano affatto il movimento livornese, sono fuori dal ogni logica di conflitto sociale e di opposizione alla guerra e ogni livornese te lo può tranquillamente riferire. Loro non fanno politica, loro sanno usare solo le mazze. Sono odiati da tutta la città che si porta dietro questo fardello pesante ed ingombrante, oltre che infamante per la cultura contaminante di Livorno.

    Di certo non ci preoccupano i 4 gatti ignoranti delle BAL, le nostre preoccupazioni sono ben altre e riguardano l'opposizione a qursta guerra. Le azioni insorgenti di disobbedienza andranno avanti nei prossimi giorni a Livorno assieme ai portuali con cui abbiamo stabilito forti legami d'intesa. Gli altri, come sempre, staranno a guardare e a travisare di bile. Peggio per loro.

    Se te piace sprangare disobbedienti non me ne frega niente, lo ripeto. Non cambio nemmeno il titolo del 3D come hannof atto nel forum nazionalitario, perchè in questo modo tutti sapranno chi sei. Sei "altra" cosa dai movimenti controimperiali. Stacci lontanto. Noi le spranghe, i pestaggi e le azioni squadristiche li lasciamo ai fascisti, alla polizia e chiunque altro ne ha fatto/ne vuole fare uso.

    P.G.
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

    Partigiano antifascista, Venezia, 1943





  5. #15
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    Noi le spranghe, i pestaggi e le azioni squadristiche li lasciamo ai fascisti, alla polizia e chiunque altro ne ha fatto/ne vuole fare uso.

    Paddy le bugie non si dicono.....

    movimenti controimperiali

    e che siete i cavalieri dello zodiaco? mah....


    Paddy dove erano i vari Casarini mentre i compagni venivano massacrati dai celerini? Sul camion? Dietro al corteo? Ricordi Genova?
    mmm.....

    Avete perfino la faccia tosta di presentarvi come pacifisti, i monopolisti del movimento dei movimenti, ma chi diavolo siete?

    Tutti sanno che la vostra sete di protagonismo non ha niente a che fare con l'antimperialismo e con il comunismo. Miei cari gelatai ormai siete marchiati a fuoco, chi semina vento raccoglie tempesta. Okkio disobbedienti! E' inutile che mò ve la prendete con gli stalinisti, dopo di loro arriveranno gli anarchici, poi i trozkisti, poi i vostri compagni di partito (PRC) che magari sono stufi delle vostre minchiate stratosferiche. Bifo (Potere Operaio è morto, i tuoi libri fanno pena) Tony Negri (Colui che promosse tra i brigatisti la dissociazione, un venduto al sistema in poche parole), i vostri intellettuali sono vomitevoli, i contenuti delle loro opere (chiamale opere....) sono fuori dalla realtà. Le vostre azioni non hanno prodotto nulla di positivo, dove arriverete?

    Ciao Paddy

  6. #16
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    Predefinito I monopoli li vedi te

    Sfido chiunque a ricostruire un dna unico delle realtà molecolari che hanno realizzato i blocchi ed hanno identificato le forme di disobbedienza nel "trainstopping". La nostra direzione di marcia, nel caso di Livorno, è semplice e dovrebbe rappresentare un'occasione di confronto fattivo, invece che di paure: dai blocchi dei treni al "fronte del porto", per portare davvero a salto di qualità la presenza dei portuali.

    Come vedi, sto cercando in generale di non rispondere a polemiche che di solito sfoggiano l'intero vocabolario del ludibrio e del vilipendio.

    Lo ripeto, sprecate pure il vostro tempo se vi pare utile a organizzare squadracce contro i compagni e a legittimarle politicamente. Il movimento (non solo i disobbedienti) si porranno il problema di difendersi dalle infiltrazioni. E' un problema marginale che non ci intacca neppure lontanamente.

    Noi abbiamo altre vertenze, per fortuna.

    Salut et libertad,
    P.G.
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

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  7. #17
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    L'Assemblea delle/dei disobbedienti, convocata nella giornata di oggi dalla prima mattinata in tre diversi gruppi di lavoro e poi ricongiuntasi nel pomeriggio in forma plenaria al circolo ricreativo dei lavoratori del cantiere navale Orlando di Livorno, è stata fatta oggetto di un'aggressione da parte di alcune decine di persone dotate di caschi e bastoni.

    Ripresa e conclusa la discussione generale, l'assemblea è stata sospesa e successivamente conclusa a Pisa.

    Indipendentemente dall'identità degli aggressori, non sfugge a nessuno che quest'azione si inserisce in un palese quadro di criminalizzazione e provocazione contro il movimento e i suoi singoli esponenti.

    La moltiplicazione delle pratiche di disobbedienza alla guerra che hanno visto partecipare in tutto il paese e particolarmente nel territorio toscano una moltitudine di persone, è il dato politico più significativo originato dalla grande manifestazione del 15 febbraio.

    Comprendiamo il fastidio di coloro che hanno percepito la rilevanza e la novità di quanto costruito dal movimento delle/dei disobbedienti in questi mesi. Capiamo dunque l'interesse di coloro che, a vario titolo e in varia forma, cercano di impedire la libertà del dibattito e dell'azione politica.

    Garantire la libera agibilità delle attività e delle iniziative del movimento tutto è problema che riguarda l'insieme delle componenti del movimento dei movimenti, che dovrà decidere come impedire che provocazioni ed aggressioni come quella di oggi possano ripetersi.

    Confermiamo il percorso di iniziative già annunciato in questi giorni a cominciare dal tentativo di bloccare l'afflusso dei mezzi militari nel porto di Livorno in connessione con lo sciopero deciso dai portuali.

    Ribadiamo l'invito a disobbediere alla macchina bellica, ormai completamente in moto, quale condizione preliminare per l'allargamento della sfera dei diritti, sociali e civili, oggetto di fortissimi attacchi.


    Movimento delle e dei disobbedienti
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  8. #18
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    INDYMEDIA

    Quello che e' successo a Livorno durante l'assemblea dei Disobbedienti e' qualcosa che Casarini e compagnia, piu' tutti coloro che si lasciano rappresentare dai suddetti, avrebbero dovuto aspettarsi da tempo. E' capitato a Livorno, chissa' sia indicativo; quello che e' certo e' che:

    - quando si sorpassano le realta' locali tentando l'egemonia sul movimento ad ogni costo;
    - quando si cerca il risultado mediatico infischiandosene delle esigenze e delle realta' che si vanno a investire con le proprie azioni;
    - quando si pratica il pestaggio di compagni e si mette a tacere con la violenza, fisica e non, chi e' parte attiva del movimento da ora e da anni
    - quando si dimostra la propria inaffidabilita', sorpassando sistematicamente le decisioni assembleari
    - quando si fa credere di essere l'unica testa in completa rottura con il sistema, e invece si e' solo politicanti alla ricerca di un consenso vuoto, cercato in chi e' piu' ingenuo
    - quando l'accordo con le forze dell'ordine e il linguaggio da rivoluzionari e' la strategia considerata vincente

    ...non c'e' da far altro che aspettarsi reazioni come quella livornese, reazioni forse emotive e impulsive, e proprio per questo piu' giustificabili rispetto a chi pianifica la sopraffazione e l'inganno attorno a un tavolo o al telefonino. E' successo qualcosa che e' risposta ad un percorso fatto di ipocrisie e prepotenza, qualcosa che ha spinto molti compagni concittadini a non fidarsi riguardo al comportamento dei Disobbedienti rispetto a quello che potrebbe succedere al porto. Crediamo che a Livorno i lavoratori portuali non debbano sentirsi insicuri rispetto alla gestione di una situazione che appartiene a loro, che e' la loro realta' quotidiana.
    Quello che e' paradossale e' che il modello della Disobbedienza e' il neozapatismo e la esperienza delle lotte indigene accanto all'EZLN. Io inviterei i leader di questo movimento a rileggere le lettere di Marcos, quando sostiene che il punto non e' prendere il potere e generalizzare un sistema totale, ma creare un mondo dove tanti mondi diversi possano vivere accanto, nel reciproco rispetto. Altro ideale che viene dal Messico e' l'importanza di capire e rispettare i soggetti per i quali si pretende lottare, sapendosi spogliare delle proprie gabbie mentali per imparare durante il percorso di lotta. Chi e' arrivato nella selva come marxista, ha dovuto scontrarsi con la realta' indigena, e mettersi al passo di questi ultimi, per cercare di far superare concezioni sociali erronee, ma soprattutto per apprendere da loro.
    Finche' la disobbedienza non si rendera' conto che non esistono guadagni "facili" con poco sforzo, si otterranno solo sovrastrutture di potere gerarchicamente incastonate all'interno del movimento, in competizione tra loro.
    Mi hanno lasciato veramente di stucco le dichiarazioni dei leader della Disobbedienza su indymedia: "questa aggressione squadrista dimostra che siamo scomodi per il sistema" e roba del genere... Gli autori di queste idiozie, sanno benissimo che i loro nemici livornesi non hanno niente a che fare con "strane manipolazioni" delle autorita', che nessuno li ha usati e che non agiscono in nome di nessuno se non nel proprio. La loro attitudine a strumentalizzare tutto per i propri fini non si arresta mai... neanche di fronte a una situazione cosi' grave. Invito tutti i livornesi e in generale chi conosce la realta' di cui stiamo parlando a pronunciarsi per smentire queste accuse ridicole e vergognose.

    Coffaro

  9. #19
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    Predefinito

    Il movimento (non solo i disobbedienti) si porranno il problema di difendersi dalle infiltrazioni.

    Una domanda, ti trovi?

    Cerca pure di girare il discorso, di non toccare i punti dolenti, perchè sai, la verità brucia. Come brucia il fatto che Casarini e le tutine prima dei cortei si accordano con la celere per le cariche.
    Ma chi sei? Ma chi siete? Disobbedienza? Le roba che gira al Pedro vi ha bruciato il cervello!

    Ciao disobbedienti!

  10. #20
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    Predefinito Sprangate staliniste a Livorno

    Da www.indymedia.it

    Doveva essere l'assemblea nazionale dei disobbedienti, per concordare insieme ai portuali di Livorno le azioni da mettere in piedi per fermare i carichi della morte via mare e invece è stata una domenica che verrà ricordata per la folle violenta di una trentina di bestie, al secolo parte degli ultrà del livorno calcio.

    Tutto è nato quando ha preso la parola Luca Casarini.

    I capetti (rivendicandosi come Fronte Popolare per la ricostruzione del Partito Comunista) hanno tolto la parola a Luca Casarini al grido "infame infame" cercando di aggredirlo. sono stati fatti uscire fuori dal circolo ricreativo orlando (circolo dei portuali). Qui sono stati chiamati gli scagnozzi e mentre proponevamo a loro di fare un intervento, hanno sfondato l'entrata.

    L'accusa rivolta a Casarini era quella di non avere "difeso" coloro che a Genova avevano scelto lo scontro frontale con i poliziotti.

    La cosa più triste che accanto ai soliti capetti (già diffidati dallo stadio) erano tra loro presenti un sacco di minorenni invasati ("dovete combattere contro i nemici del popolo, altrimenti voi non siete veri comunisti") con felpe con il ritratto di stalin e varie iconografie sovietiche.

    Una volta entrati sono stati strappati gli striscioni, casarini è riuscito a scappare (evitando una morte probabile), così gli ultrà hanno cominciato a lanciare sedie dispensando sonore mazzate a destra e manca.

    Negli sconti sono stati riportati diversi feriti: frattura del naso a un compagno con le stampelle, costola rotta a un ragazzo minorenne di milano ed altre imprese varie.

    Diversi partecipanti (tra cui anche tante persone comuni) hanno riportato slogature e contusioni dovute alle seggiole lanciate in aria nella palestra dove si teneva l'assemblea.

    Eloquenti gli slogan che andavano dal maschilismo più becero "mettete le fiche a fare il cordone perchè siete dei codardi", ai cori da stadio "casarini pezzo di merda", all'apologia del gulag, "non ci sarebbe bisogno dei gulag se non ci fossero gente come voi", "prima di battersi contro i fascisti dovete battervi contro i nemici del comunismo" (frase detta al ragazzo con le stampelle a cui è stato rotto il naso, il quale spiegava di fare parte anche lui dei tifosi antirazzisti), "nemici del popolo" e altre storie simili "a livorno quell'infame non deve mettere piede".

    Come disobbedienti abbiamo cercato di non rispondere alla violenza, preferendo tornare a Pisa.

    Ciliegina sulla torta: il circolo dei portuali ha subito chiamato la polizia, questa non è intervenuta, appena girato l'angolo della strada abbiamo visto tre camionette di sbadiglianti poliziotti.

    Non credo servano ulteriori commenti.

    Credo che però nonostante la violenza cieca e furibonda di queste bestie (non riesco a trovare un altro sinonimo, scusandomi con il mondo animale per l'offesa) credo che questa sia stata l'ulteriore dimostrazione di come l'anti-violenza sia una scelta definitiva e di come la nostra pratica abbia ragione.

    Per questo continueremo a disobbedire, anche a livorno per fermare via nave i convogli della morte e della vergogna.

    Anche perchè personalmente l'invito ad andarmene in Siberia detto da uno stalinista lo considero un complimento.

    In siberia hanno "soggiornato" le menti migliori di tutte le russie.

    W l'eresia
    disobbediamo a tutto specie allo stalinismo
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

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