Il comportamento della Francia sull'Iraq mi e' inspiegabile. E' fuori da ogni logica politica.
Sta nella Nato, ma e' addirittura piu' anti-americana di Russia e Cina !!!
Il suo atteggiamento sulla guerra e' simile a quello di Casarini, non ha nessun collegamento con la realta'. E' perdente e auto-distruttivo.
La motivazione del petrolio non mi convince. Infatti quello che perde (riduzione delle esportazioni in Usa, "svuotamento" se non addirittura scioglimento dell'onu, morte della Nato, ecc) e' molto di piu'.
L'unica spiegazione e' la volonta' di abbattere il potere "imperiale" degli USA. Da quando storia e' storia, la volonta' dei secondi e' sempre stata quella di sconfiggere la potenza leader e prendere il suo posto. Quindi e' comprensibile (anche se stupido) che la Francia stia dalla parte dei "combattenti" islamici che l'11 Settembre hanno inferto un cosi' duro colpo al nemico americano e protegga i loro mandanti piu' o meno occulti, sperando che tornino a colpire ancora piu' duramente. Pero' e' altrettanto chiaro che la Francia, nell'improbabile ipotesi che gli USA siano sconfitti, non avrebbe il ruolo di leader, in quanto Mosca e Pechino sono MOLTO piu' forti di lei e un'alleanza europea intorno all'asse Parigi-Berlino e' impensabile. Mentre nel caso di una vittoria americana poi dovrebbe fare i conti con l'implacabile vendetta dell'alleato tradito (e tutti sappiamo di quale livello di ferocia e' capace l'Uomo AngloSassone, per di piu' se "mescolato" con l'Uomo Spagnolo).
La Francia aveva solo due possibilita': o fare buon viso a cattivo gioco e mandare addirittura delle truppe in Iraq per non restare poi esclusa dalla ridefinizione della regione, oppure restare saggiamente in panchina come sembra stiano facendo i vecchi volponi cinesi. I cinesi stanno giocando veramente bene: stanno li', calmi calmi, si rafforzano mentre gli altri vanno alla guerra, e quando saranno pronti (ma NON prima) attaccheranno con una REALE potenza (non con una potenza solo formale come i francesi).




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