) 1995 Picchiato un compagno "storico" della sinistra
extraparlamentare veneziana. Il primo pugno parte a freddo durante una
festa popolare dallo stesso Casarini che si guadagna
sul campo il medaglione di picchiatore e avanza di grado nello
squallido movimento. DIVIETO DI CIRCOLAZIONE PER ALCUNI COMPAGNI...
2) (1997?) Picchiati alcuni compagni a bordo di un treno occupato
da Ya-Basta. Si tratta di compagni di Vicenza che hanno creato il
comitato per l'umanità e contro il neoliberismo
di matrice antimperialista. Vengono poi fatti scendere dal treno
(qui le versioni divergono). DIVIETO DI INTERNAZIONALISMO NON
ALLINEATO.
3) (?) Aggressione al corteo antirazzista. Corteo antirazzista a
Treviso, un gruppo di compagni di Mestre viene aggredito in
manifestazione, colpito in modo significativo uno dei
compagni più attivi. I compagni gridavano nel momento
dell'aggressione slogan anche contro il centro-sinistra, in quel
momento i nordestini puntavano invece all'alleanza con il
movimento federalista capitanato da un industrialotto
sinistreggiante (Carraro, produttore di trattori) e dal filosofo
Cacciari. DIVIETO DI CONTESTAZIONE
DEL CENTRO-SINISTRA.
4) 1998 Picchiato il compagno più attivo del centro sociale
Ca-Rosseria durante un concerto al Rivolta. Ancora una volta il
dissenso si circonda di minacce e spranghe. L'obiettivo è
ancora una volta chiarissimo, si colpisce la testa per abbattere
un corpo sociale sgradito. Il compagno si farà dieci giorni in
ospedale. DIVIETO DI CRITICA.
5) 1999 Picchiato un compagno del comitato internazionalista
In-Sol (internazionalismo e solidarietà) ancora una volta il più
attivo. Obiettivo? tacitare alcuni dubbi sulla politica
di partecipazione diretta alle elezioni (Casarini per Sindaco di
Padova). VIETATO L'USO DEL TERMINE IMPERIALISMO.
6) 1999 Picchiato un compagno del Coordinamento Romano per la
Jugoslavia, sempre il più attivo, scelto in un gruppo di bandiere da
qualche agente dei centro-socialisti. Ennesimo
atto intimidatorio durante una manifestazione contro la guerra.
VIETATO DI FATTO IL RIFERIMENTO AI POPOLI OPPRESSI.
7) Maggio 2000 Tebio, minacce. Durante Tebio,nel maggio del 2000,
le tute bianche distribuirono una tavola di 12 comandamenti, regole da
seguire. Ad esempio (n.2) "nessuno puo'
mettere in atto azioni spontanee di qualunque tipo", oppure "non
si puo' lanciare niente che non sia stato deciso dagli organizzatori".
E una massima orwelliana (n.12): "informare
le tute bianche di qualsiasi cosa accada".
In quella circostanza ci fu chi contravvenne a queste regole; le
tute bianche pensarono bene, alcuni giorni dopo, di far 'visita' al
centro sociale che aveva ospitato i 'dissidenti'
minacciando i presenti per avergli rovinato lo spettacolino.
DIVIETO DI AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
8) Giovedì 29 giugno 2000 distrutto un centro sociale. Una
trentina di sgerri, provenienti dal centro sociale Pedro e dal centro
sociale Samir, alcuni a volto coperto, capeggiati dal
solito leader, irrompono nel centro sociale Eternit per una
spedizione punitiva. In otto si accaniscono su un compagno che chiede
spiegazioni. La spedizione continua ai piani superiori
devastando il centro sociale. Al coro 'sa-sa-samir' se vanno dopo
mezz'ora. I compagni dell'Eternit si stupiscono (allora..!) che
Casarini abbia potuto partecipare a questa
sceneggiata squadrista. DIVIETO DI OCCUPARE CENTRI SOCIALI NON
ALLINEATI.
9) Domenica 7 Gennaio 2001 h.15 aggressione in casa. Venti
sgherri, aderenti al movimento 'antirazzista' M21 creato a Treviso
dalle tute bianche padovane e veneziane, entrano
nella casa di Ivan B., sindacalista cobas, picchiano lui e la
moglie davanti al bimbo di 12 anni affermando platealmente di
comportarsi "peggio della polizia". Tra loro Sergio Z., del
Centro Sociale Morion di Venezia, che é il portavoce ufficiale
dell'M21 a Treviso. Non contenti, costoro segnalano Ivan come
"disturbatore" delle loro attività alla questura,
facendolo chiamare a colloquio dalla polizia nei giorni
successivi. Motivo: egemonia a Treviso dell'area antirazzista. VIETATO
ESSERE ANTIRAZZISTI INDIPENDENTI
10) Genova 21 luglio 2001 aggressione in corteo. In un clima di
tremenda repressione poliziesca il leader in persona trova il tempo,
aiutato dai soliti guardiaspalle col fez, di
aggredire alcuni compagni del Network dei diritti globali
sfuggiti ad una carica poliziesca. In un delirio di potenza bellica
Casarini minaccia: "voi del Network dei diritti globali fate
una brutta fine, vi passeremo sopra e vi schiacceremo!". Motivo:
Monopolio della piazza. VIETATO MANIFESTARE FUORI DAL MONOPOLIO
BIANCHISTA.




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