Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Signore di Trieste
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    Predefinito Le Ferrovie isolano il Friuli Venezia Giulia

    TRIESTE Treni soppressi, coincidenze cancellate, tempi allungati. Trieste, Udine e Gorizia tagliate fuori. I cittadini del Friuli Venezia Giulia costretti a cambiare il treno a Mestre per andare a Milano o a Roma. E' lo scenario che si prefigura se Trenitalia accetterà le proposte di Rete ferroviaria italiana (Rfi) per il prossimo cambio di orario. L'orientamento attuale è di procedere a tagli sostanziali: dal 12 dicembre la regione potrebbe essere spinta ai margini dei servizi ferroviari. Eurostar, Eurocity, Cisalpini da Venezia direzione Est? La croce sopra. Altro che cuore dell'Europa. Altro che Tav. Persi i centri decisionali, rischiano di andarsene ora anche i treni. A sopravvivere, i soli convogli regionali.

    I TAGLI Non che oggi ci sia abbondanza: i collegamenti diretti si contano sulle dita di una mano, l'unica relazione internazionale è la Trieste-Basilea. Ma almeno sono garantite le tratte fondamentali da Trieste e Udine, quelle verso Milano e Roma. Tra poco più di due mesi le ferrovie del Friuli Venezia Giulia potrebbero essere però letteralmente all'angolo. A quanto risulta, nell'agenda di Trenitalia, sulla base degli indirizzi di Rfi, con l'obiettivo di contenere i costi e tagliare le partite non remunerative, sono previste le soppressioni - andata e ritorno - dei collegamenti Eurostar oltre Venezia per Trieste e Udine; degli Eurocity che, unico collegamento internazionale, raggiungono, passando per Udine, Vienna e Venezia; dei Cisalpini in partenza da Trieste verso Milano e Basilea. Una sforbiciata pesantissima. Niente più Trieste-Roma, Trieste-Milano, Udine-Roma. Con l'aggiunta della perdita di coincidenze a Mestre tra gli Interregionali per Udine e Trieste e gli Eurostar Venezia-Roma.

    IL RIDIMENSIONAMENTO Oggi a Roma è in programma una riunione: il nuovo orario è in via di definizione. Ma l'orientamento è chiaro: con questi nuovi tagli le Ferrovie completerebbero l'operazione dimagrimento lasciando al Friuli Venezia Giulia solo lo scheletro del servizio.
    Prendi il treno regionale e poi ti arrangi: l'ultima tappa di un ridimensionamento progettato da Rfi senza che ci si preoccupasse di assicurare valide coincidenze per il traffico nazionale e i collegamenti internazionali attraverso Tarvisio, Gorizia e Opicina. I nostri transiti internazionali, strategici in vista del lancio dei grandi corridoi europei, sono di fatto emarginati.
    GLI ORARI Dal punto di vista pratico la penalizzazione più evidente è quella dei tempi. Senza il diretto e con l'obbligo di scendere dal treno regionale e salire sull'Eurostar a Mestre, il passeggero del Friuli Venezia Giulia viaggerà a ritmo di lumaca. Se negli anni Sessanta il rapido da Trieste impiegava 4 ore per raggiungere Milano, adesso ci mette 20 minuti in più, ma dal 12 dicembre, in caso di sfortunata coincidenza, si supereranno le 5 ore. Tutto questo in tempi in cui il Frecciarossa impiega 65 minuti da Milano a Bologna, tre ore e mezza da Milano a Roma, quattro ore e cinquanta da Milano a Napoli.

    L'ALLARME DELLE GENERALI Il quadro pessimistico disegnato da Giovanni Perissinotto l'altro giorno al convegno organizzato da Il Piccolo e NordestEuropa.it aggiunge dunque un'altra tessera preoccupante. L'ad delle Generali ha lanciato un avvertimento: il gruppo triestino fatica ad attirare a Trieste giovani manager "perché qui si ha l'impressione di essere tagliati fuori da tutto". Senza treni, sarà anche peggio. Ci sarà un auspicabile dietrofront? Il primo segnale non è positivo.
    Cercando un posto dal 12 dicembre in poi sui treni a rischio taglio, già ora, sul sito di Trenitalia, si legge: soluzione non trovata.

    L'INTERROGAZIONE Del resto, già da qualche settimana, si sentiva puzza di bruciato. La Cgil aveva denunciato il passaggio dei centri decisionali dalla nostra regione al Veneto. Ed è di questi giorni l'interrogazione bipartisan firmata da Rosato, Maran, Strizzolo (Pd), Monai (IdV), Antonione (Pdl) e Compagnon (Udc): "Le Ferrovie dello Stato non abbandonino il Friuli Venezia Giulia". Nel testo indirizzato al ministro Altero Matteoli si denuncia come, "nonostante l'attività merci sia tra le più rilevanti in ambito nazionale per la presenza dei poli industriali, dei valichi con Austria e Slovenia, di tre porti regionali e dello scalo di Cervignano, è rimasto un unico centro direzionale del traffico merci, a Udine". I deputati chiedono inoltre a Matteoli di "assicurare un direttore regionale e un direttore commerciale pienamente responsabili, in grado di studiare il mercato, di impostare un dialogo con istituzioni e imprese e di interfacciarsi proficuamente con la sede centrale".
    Le Ferrovie isolano il Friuli Venezia Giulia | Il Piccolo

  2. #2
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    Predefinito Rif: Le Ferrovie isolano il Friuli Venezia Giulia

    Gli effetti del monopolio di Trenitalia.
    Tutto permesso e avvallato da Sali e Tabacchi.
    Come sempre.
    Ultima modifica di benjamin_linus; 23-09-09 alle 22:54
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  3. #3
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    Predefinito Rif: Le Ferrovie isolano il Friuli Venezia Giulia

    ovviamente, colpa di Prodi per la finanziaria 97
    "Il PDL prenderà il 45%"

  4. #4
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    Predefinito Rif: Le Ferrovie isolano il Friuli Venezia Giulia

    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    TRIESTE Treni soppressi, coincidenze cancellate, tempi allungati. Trieste, Udine e Gorizia tagliate fuori. I cittadini del Friuli Venezia Giulia costretti a cambiare il treno a Mestre per andare a Milano o a Roma. E' lo scenario che si prefigura se Trenitalia accetterà le proposte di Rete ferroviaria italiana (Rfi) per il prossimo cambio di orario. L'orientamento attuale è di procedere a tagli sostanziali: dal 12 dicembre la regione potrebbe essere spinta ai margini dei servizi ferroviari. Eurostar, Eurocity, Cisalpini da Venezia direzione Est? La croce sopra. Altro che cuore dell'Europa. Altro che Tav. Persi i centri decisionali, rischiano di andarsene ora anche i treni. A sopravvivere, i soli convogli regionali.

    I TAGLI Non che oggi ci sia abbondanza: i collegamenti diretti si contano sulle dita di una mano, l'unica relazione internazionale è la Trieste-Basilea. Ma almeno sono garantite le tratte fondamentali da Trieste e Udine, quelle verso Milano e Roma. Tra poco più di due mesi le ferrovie del Friuli Venezia Giulia potrebbero essere però letteralmente all'angolo. A quanto risulta, nell'agenda di Trenitalia, sulla base degli indirizzi di Rfi, con l'obiettivo di contenere i costi e tagliare le partite non remunerative, sono previste le soppressioni - andata e ritorno - dei collegamenti Eurostar oltre Venezia per Trieste e Udine; degli Eurocity che, unico collegamento internazionale, raggiungono, passando per Udine, Vienna e Venezia; dei Cisalpini in partenza da Trieste verso Milano e Basilea. Una sforbiciata pesantissima. Niente più Trieste-Roma, Trieste-Milano, Udine-Roma. Con l'aggiunta della perdita di coincidenze a Mestre tra gli Interregionali per Udine e Trieste e gli Eurostar Venezia-Roma.

    IL RIDIMENSIONAMENTO Oggi a Roma è in programma una riunione: il nuovo orario è in via di definizione. Ma l'orientamento è chiaro: con questi nuovi tagli le Ferrovie completerebbero l'operazione dimagrimento lasciando al Friuli Venezia Giulia solo lo scheletro del servizio.
    Prendi il treno regionale e poi ti arrangi: l'ultima tappa di un ridimensionamento progettato da Rfi senza che ci si preoccupasse di assicurare valide coincidenze per il traffico nazionale e i collegamenti internazionali attraverso Tarvisio, Gorizia e Opicina. I nostri transiti internazionali, strategici in vista del lancio dei grandi corridoi europei, sono di fatto emarginati.
    GLI ORARI Dal punto di vista pratico la penalizzazione più evidente è quella dei tempi. Senza il diretto e con l'obbligo di scendere dal treno regionale e salire sull'Eurostar a Mestre, il passeggero del Friuli Venezia Giulia viaggerà a ritmo di lumaca. Se negli anni Sessanta il rapido da Trieste impiegava 4 ore per raggiungere Milano, adesso ci mette 20 minuti in più, ma dal 12 dicembre, in caso di sfortunata coincidenza, si supereranno le 5 ore. Tutto questo in tempi in cui il Frecciarossa impiega 65 minuti da Milano a Bologna, tre ore e mezza da Milano a Roma, quattro ore e cinquanta da Milano a Napoli.

    L'ALLARME DELLE GENERALI Il quadro pessimistico disegnato da Giovanni Perissinotto l'altro giorno al convegno organizzato da Il Piccolo e NordestEuropa.it aggiunge dunque un'altra tessera preoccupante. L'ad delle Generali ha lanciato un avvertimento: il gruppo triestino fatica ad attirare a Trieste giovani manager "perché qui si ha l'impressione di essere tagliati fuori da tutto". Senza treni, sarà anche peggio. Ci sarà un auspicabile dietrofront? Il primo segnale non è positivo.
    Cercando un posto dal 12 dicembre in poi sui treni a rischio taglio, già ora, sul sito di Trenitalia, si legge: soluzione non trovata.

    L'INTERROGAZIONE Del resto, già da qualche settimana, si sentiva puzza di bruciato. La Cgil aveva denunciato il passaggio dei centri decisionali dalla nostra regione al Veneto. Ed è di questi giorni l'interrogazione bipartisan firmata da Rosato, Maran, Strizzolo (Pd), Monai (IdV), Antonione (Pdl) e Compagnon (Udc): "Le Ferrovie dello Stato non abbandonino il Friuli Venezia Giulia". Nel testo indirizzato al ministro Altero Matteoli si denuncia come, "nonostante l'attività merci sia tra le più rilevanti in ambito nazionale per la presenza dei poli industriali, dei valichi con Austria e Slovenia, di tre porti regionali e dello scalo di Cervignano, è rimasto un unico centro direzionale del traffico merci, a Udine". I deputati chiedono inoltre a Matteoli di "assicurare un direttore regionale e un direttore commerciale pienamente responsabili, in grado di studiare il mercato, di impostare un dialogo con istituzioni e imprese e di interfacciarsi proficuamente con la sede centrale".
    Le Ferrovie isolano il Friuli Venezia Giulia | Il Piccolo
    Di origine veneta ma nato e cresciuto in Friuli (ormai friulano convertito).
    Aspetterei un attimo, il piccolo é, di fatto, un quotidiano di sinistra che dà il suo onesto contributo allo sfascismo.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Le Ferrovie isolano il Friuli Venezia Giulia

    possono prendere FRECCIA ROSSA .. :sofico:

  6. #6
    più unico che raro
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    Predefinito Rif: Le Ferrovie isolano il Friuli Venezia Giulia

    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    La Cgil aveva denunciato il passaggio dei centri decisionali dalla nostra regione al Veneto.
    questi terroni del nord non li sopporto...:giagia:

  7. #7
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    Predefinito Rif: Le Ferrovie isolano il Friuli Venezia Giulia

    Citazione Originariamente Scritto da luca18 Visualizza Messaggio
    possono prendere FRECCIA ROSSA .. :sofico:
    Nel Lombardo-Triveneto , la locomotiva industriale d'Italia , la TAV non esiste , c'è solo a livello progettuale e sono stati predisposti fondi miservoli per qualche minitratta intorno a Brescia se ricordo male ma di fatto non ci sarà per almeno altri 10 anni.
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

 

 

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