La moglie di Silvio Berlusconi si confessa a MicroMega
"Meritano rispetto, non si possono criminalizzare"
Veronica Lario: "Credo
nei movimenti pacifisti"
"In famiglia il dibattito sulla guerra è quotidiano
Mio figlio parla con il padre, ma restano su posizioni opposte"
ROMA - "Credo che i movimenti pacifisti servano al risveglio delle coscienze. Meritano rispetto. Non si può criminalizzarli". A parlare così è Veronica Lario, moglie di Sivlio Berlusconi che ha deciso di accettare di partecipare a un dialogo sulla guerra in Iraq nel numero di MicroMega che uscirà sabato prossimo. Veronica Lario dice di aver accettato l'invito del direttore di MicroMega - Paolo Flores D'Arcais, uno dei più grandi avversari e critici del marito - per parlare del "confronto quotidiano con i miei figli sul tema della guerra".
Un confronto anche tra i figli e il padre che occupa la poltrona più alta, quella della presidenza del Consiglio, e che deve decidere la linea del Paese nella crisi irachena. "Anche il più piccolo dei miei figli - dice la moglie del premier - Luigi si informa, chiede, legge e la domenica prova a discutere del suo punto di vista con il padre. Finora nessuno dei due ha cambiato la posizione dell'altro".
E che in seno alla famiglia Berlusconi il dibattito sia piuttosto acceso è chiaro anche dalla posizione di Veronica che dà un giudizio molto diverso da quello del marito sull'importanza delle manifestazioni di piazza.
"Mi pare - dice riferendosi a un intervento di don Giussani di qualche gionro fa - che don Giussani voglia quasi mettere in guardia dallo scendere in piazza, come se il movimento pacifista potesse scatenare nuovo odio. Credo invece - aggiunge - che chi scende in piazza ha deciso di cercare una risposta al proprio turbamento, condividendolo con gli altri. Io singolo, solo, - continua Veronica Lario - posso provare un disagio senza risposte, ma se scendo in piazza, nel confronto con gli altri, su quel mio disagio, posso anche costruire qualche certezza".
Queste manifestazioni - insiste la moglie del premier - meritano rispetto: se non ci fossero, sarebbe il deserto spirituale, una pietrificazione generale". "Ciascuno solo, nella sua stanza, nella sua casa, magari con un'idea brillante in testa, - conclude Veronica Lario - ma senza alcuna capacità di comunicarla. Sarebbe la pietrificazione delle coscienze".
Alla domanda, i suoi figli hanno mai partecipato a una manifestazione pacifista?, Veronica Lario risponde: "No. Finora non si è mai posto il problema. In linea generale, in famiglia, non abbiamo mai partecipato a nessuna manifestazione politica, neppure a quelle di Forza Italia. Il che non significa non condividere dei punti di vista o non aver fiducia in certe scelte".
(13 marzo 2003)
dal sito repubblica. it




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