C'è un evidente vuoto nei threads del ns. FORUM di questi giorni, ed è LA GUERRA. Un argomento scomodo che oggi + che mai riguarda (giustamente) le singole coscienze e non le posizioni politico-partitiche.
Voglio quindi aprire, se possibile, un dibattito che vada al di là delle pure espressioni di circostanza, dato x scontato che ognuno di noi è, almeno in linea di principio, contro la guerra ed a favore della pace.
Esistono però circostanze in cui questa soluzione traumatica si rende tristemente necessaria.
Abbiamo assistito in questi ultimi mesi ad un penoso "balletto" diplomatico, che ha da una parte ha ridicolizzato le NAZIONI UNITE, e dall'altra ha rafforzato l'immagine internazionale di Saddam Hussein.
Si è arrivati all'assurdo di ritenere il RAIS la vittima innocente del tiranno americano, dimenticando quanto ha fatto Saddam nei 30 anni di regime e quale pericolo possa rappresentare x la comunità internazionale l'IRAQ se ancora governato da questo signore.
Il pacifismo militante sta mistificando la realtà, dimenticando che la risoluzione ONU di alcuni mesi fa dava mandato agli ispettori di attuare le verifiche, ed in caso di scarsa o nulla collaborazione (come d'altronde è avvenuto) prevedeva anche l'intervento armato.
Per ragioni politico-economiche nazioni come la Germania, la Francia e la Russia hanno attuato un voltafaccia, non certo x un tardivo amore x la pace, ma temendo che una guerra in quell'area rafforzi l'economia USA a scapito dell'economia europea.
Saddam da parte sua ha giocato molto bene la partita, logorando con divieti e concessioni l'opinione pubblica mondiale, con il risultato di spezzare l'ONU tra interventisti e non.
Il Santo Padre ha ovviamente fatto il suo mestiere che è quello di predicare la pace (come avvenne a suo tempo prima della II guerra mondiale, con i risultati che ben conosciamo).
Per tutte queste ragioni ritengo che sia , purtroppo, giunta l'ora di mettere fine a questa farsa, cercando di risolvere il problema Saddam una volta per tutte. La speranza è quella di evitare un inutile bagno di sangue, che potrebbe essere scongiurato da un colpo di stato interno alle prime avvisaglie di guerra.
Saluti ..... in trincea!![]()




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