Il Ministro degli Esteri russo Igor Ivanov ha fermamente condannato l'aggressione americano, ridicolizzando l'argomentazione per cui sarebbe una "guerra di liberaizone". Secondo Ivanov gli USA, pur di dimostrare di essere nel giusto, sono pronti a inscenare finti ritrovamenti di armi chimiche (magari prodotte da loro) sul territorio iracheno.
Secondo il Ministro russo gli USA stanno cercando di vincere in modo sporco anche la guerra dell'informazione, mettendo in giro voci di forniture di armi e supporto d'intelligence all'Iraq da parte di Mosca.

Questo significa parlar chiaro! non come quel coglionazzo di Epifani che ha detto la frasetta "né con Bush né con Saddam", che peraltro non significa nulla perché in gioco ci sono gli interessi di blocchi sociali dominanti e non certo le volontà di due uomini