Roma, 27 mar 2003 - 113
Iraq, Cossiga: denunciare accordi su basi italiane
Rivedere e persino denunciare in modo unilaterale gli accordi sulle basi Usa e Nato ospitate dall'Italia. E' la proposta dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che dice di essere pronto a presentare un disegno di legge sull'argomento. Cossiga prende spunto dalla vicenda dei parà americani partiti da Vicenza alla volta dell'Iraq.
Secondo Cossiga sarebbe stato difficile per il governo italiano impedire la partenza dei parà americani da Vicenza; ma per il futuro il governo italiano dovrebbe almeno chiedere agli Usa di non inviare gli uomini in partenza dalle basi ospitate dal'Italia direttamente sul teatro di guerra.
"Ritengo che in base all'accordo bilaterale italo-americano del 1954 e anche per i principi del diritto internazionale - spiega l'ex capo dello Stato - fosse per noi molto difficile impedire a queste unità di lasciare il territorio nazionale, anche se per operazioni militari in una guerra rispetto alla quale noi siamo non belligeranti. Naturalmente, come giustamente ha affermato il senatore Andreotti, queste unità nè organicamente nè nei loro componenti possono ormai, dopo essere stati impiegati in operazioni militari, rientrare in territorio italiano, neanche per scopi diversi da quelli bellici e neanche per turni di riposo. Sola eccezione -sottolinea Cossiga - potrebbe essere fatta per coloro i quali siano feriti e abbiano bisogno di cure non dispensabili nella zona di operazione. Voglio ricordare che le istituzioni sanitarie italiane hanno ricoverato i militari jugoslavi feriti nei combattimenti con gli sloveni e con i croati benchè naturalmente noi fossimo estranei alla guerra civile in corso".
" Ciò che però il governo italiano avrebbe potuto fare e a mio avviso dovrebbe fare per il futuro - aggiunge - sarebbe non già impedire l'uscita di unità militari dal nostro territorio, ma accordare questa uscita solo con un itinerario e una destinazione vincolata, che non fosse il teatro operativo del Medio Oriente né territori ad esso contigui".
"Certo - conclude Cossiga - si pone in maniera ultimativa, anche a motivo della pratica dissoluzione della Nato, il problema della revisione o anche della unilaterale denuncia di tutti gli accordi multilaterali o bilaterali in base alle quali sono state istituite basi militari, aereonavali e logistiche nel nostro territorio così come a suo tempo già fece la Francia. Presenterò immediatamente in Parlamento gli strumenti necessari a questi fini". (Red)




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