VERSO IL PARTITO DEMOCRATICO:
LAICI PREOCCUPATI
LA SINISTRA REPUBBLICANA DS :
“LA CULTURA LAICA DOVRA’ ESSERE PROTAGONISTA
NELLA COSTRUZIONE DEL GRANDE ULIVO”
Laici DS e Repubblicani di Sinistra riuniti ieri a Roma al Centro Congressi Frentani per discutere delle prospettive del futuro Partito Democratico, nel quadro dei temi della campagna elettorale per l’elezione del Sindaco di Roma.
La discussione ha avuto per oggetto principale il ruolo che dovranno assumere nel futuro soggetto politico chi ha particolare sensibilità per i valori della laicità e dello Stato dei diritti.
Massimo Santori, nella sua relazione introduttiva, ha fatto riferimento all’idea-forza che Giovanni Spadolini, già negli anni ’80, introdusse nel dibattito politico parlando di “Partito della Democrazia”, evidenziando come quella del Grande Ulivo possa rappresentare una grande occasione per sintetizzare tutte le anime del riformismo in un unico soggetto politico in grado di fornire quell’idea di coesione ed unità che oggi l’elettorato non percepisce.
Ma il tema del Grande Ulivo ha mosso i primi passi in una direzione che preoccupa i laici di sinistra.
Negli applauditi interventi di Giorgio Bogi e di Carlo Flamigni emerge è l’idea di un Ulivo inteso come grande casa in cui siano accolte con pari dignità tutte le famiglie delle cultura democratiche italiane ……… quella socialista, quella laica, quella cattolica, evidenziando nel contempo la necessità che faccia parte del progetto anche il mondo rappresentato dalle liste civiche.
I Laici DS sono consapevoli del diritto e dei valori preziosi veicolati dalla Chiesa e dal mondo cattolico.
Vi è l’analisi su una Chiesa che si sente stretta tra due “minacce” :
- la multietnicità della società europea e l’aggressività del mondo islamico estremista
- il relativismo della società consumistica, esaltato e diffuso dalla gran parte degli impulsi mediatici prevalenti
Ciò comporta la presenza di una strategia di affermazione dell’identità cattolica, che sta portando ad una evidente partecipazione attiva alla vita politica del ns Paese della Curia, con i suoi giornali e con le sue componenti politiche presenti nei partiti.
Ma Stefano Passigli, nelle sue conclusioni, ha delineato i connotati di quella che dovrà essere il futuro Grande Ulivo, che non potrà essere subalterna rispetto al nuovo attivismo politico della Chiesa e del mondo cattolico.
Il futuro Partito Democratico dovrà essere una grande forza democratica, moderna, di governo, di matrice europea, che non può avere tentennamenti sui valori dello Stato Laico e sulla difesa dei diritti civili acquisiti. Una grande forza che faccia suo il “metodo laico” nello stabilire i suoi rapporti con la società e con le istituzioni.
In materia di laicità e diritti civili, sono state delineate 4 linee di strategia programmatica:
- la difesa della qualità della scuola pubblica, non ammettendo che si possa negare ad essa risorse ed investimenti per destinarli alle scuole private confessionali;
- la libertà di ricerca in campo medico-scientifico e in tutti quei campi dove vi è una prospettiva di miglioramento della condizione umana, con un no chiaro a discriminazioni di carattere ideologico per limitare la libertà ed i diritti delle donne riguardo alla proprie scelte di vita e alla propria salute;
- l’equanime riconoscimento di fronte alla legge delle coppie (PACS);
- l’eliminazione dei privilegi a favore del potere ecclesiastico, ad esempio, la facoltà di non pagare l’ICI sugli immobili intestati alla Chiesa o quella di acquisire l’ 8 per mille anche dalle dichiarazioni dei redditi prive di specifiche indicazioni.
Stefano Passigli ha chiarito come l’iniziativa dei laici è finalizzata ad avviare una nuova fase di partecipazione politica dell’intera area laica dell’Ulivo , una partecipazione che sarà più determinata e più organizzata di come sia stata finora, prefigurando una duplice attività: da una parte il coordinamento di tutte le anime della costellazione laica disperse nel mondo del centrosinistra, dall’altra la partecipazione diretta alle scelte programmatiche dei Partiti (a partire dai DS) che stanno promuovendo il progetto del Grande Ulivo.
Al dibattito, coordinato da Enrico Modigliani, sono intervenuti anche i candidati al Comune di Roma, Franca Eckert (Lista Veltroni) ed Umberto Marroni (Ulivo), nonché esponenti della Federazione DS di Roma, dei Laburisti, di “Giustizia e Libertà”, di “Sinistra per Israele”, delle Donne DS e di “Gay-Left”.