IERI
Polemiche e banane, offerte dai radicali, intorno alla rassegna del cinema gay, alla vigilia della giunta che oggi deciderà se erogare il contributo di oltre 100 mila euro, dopo la presa di posizione del vicesindaco Marco Calgaro che ha definito “volgare” il manifesto in cui il “frutto proibito” esce dallo slip di un giovane. “Il vice sindaco e la banana del… dissapor”. E’ il titolo del volantino che ieri Silvio viale e Bruno Mellano, presidente e consigliere regionale del partito di Marco pannella e Emma Bonino, hanno distribuito ai capigruppo del Consiglio comunale. Volevano offrire anche banane, ma i vigili le hanno requisite. Così Viale ha potuto consegnarne una sola al capogruppo della Margherita, Borgione; il vice sindaco non s’è fatto vedere.
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OGGI
INCIDENTI DI IERI A TORINO/RADICALI:“HANNO RAGIONE CHIAMPARINO E CALGARO
... PER NEUTRALIZZARE LE STRUMENTALIZZAZIONI IL MOVIMENTO PACIFISTA LOTTI PER L’ESILIO DI SADDAM.”
Carmelo Palma e Bruno Mellano (consiglieri regionali radicali), Silvio Viale (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:
“Siamo per una volta d’accordo con il vicesindaco di Torino (Marco Calgaro, Margherita), che ha dichiarato pubblicamente che “i cortei per la pace non solo si prestano a deprecabili inquinamenti ma rivelano tutta la loro improduttività”. Lo invitiamo, assieme a tutto il movimento pacifista, ad approfondire il ragionamento e a chiedersi se non è opportuno, in questa fase della guerra in Iraq, non limitarsi a gridare “pace” ma ad impegnarsi per quell’alternativa possibile alla continuazione ed estensione della violenza rappresentata dalla proposta rilanciata ieri da Marco Pannella: esilio per Saddam (a cui deve essere garantita l’incolumità, non l’impunità), amministrazione fiduciaria ONU in Irak che prepari la transizione del Paese alla democrazia (quello che avviene ora in Kosovo).
Se il movimento pacificista adottasse quest’obiettivo farebbe piazza pulita di tutte le strumentalizzazioni e provocazioni operate da varie parti; in Iraq, dal regime di Saddam Hussein, che si fa forza, ogni volta, di manifestazioni sempre rivolte contro Bush e mai contro il dittatore iracheno; qui, in Italia, a Torino, da chi vuole, sempre e comunque, trasformare ogni corteo in motivo di scontro.
Inoltre, da ieri, tutta la città, pacifisti compresi, deve fare i conti con una forte presenza organizzata di cittadini extracomunitari che ha sfilato dietro il solito imam Bouchta (molto bravo, come al solito, ad eccitare i peggiori istinti senza incorrere nel codice penale). Rispetto alle centinaia di extracomunitari che, in buona fede, hanno manifestato al grido “Bush, Blair, assassini!”, invitiamo tutte le componenti responsabili del movimento pacifista ad una riflessione; se si rinuncia, magari per piccoli calcoli tattici, a ricordare, sempre e comunque, che in Medio Oriente “la madre di tutti gli assassini è Saddam Hussein”, si rischia di assicurare, a Torino e altrove, giornate ben peggiori di quella di ieri.”
Torino, 30 marzo 2003
Wolare
informato privilegiato da
www.radioradicale.it
Radicali Italiani già da tempo pronti a Governare




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