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Originally posted by yurj
tu tienti le tue posizioni, gli altri le proprie. Ti è così difficile comprenderlo?
Ne sarei ben felice, Yurj. Il problema è che quel "noi" non si riferisce ai compagni dello SDI, si riferisce ai compagni dell'Ulivo. Se la coalzione approda ad una piattaforma poltica di un certo tipo, è un problema di tutti i membri dell'alleanza.
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Chi l' ha detto che Cofferati fa paura solo a Fassino? Dite che a Bertinotti non faccia paura....
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Re: Le due sinistre...
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Originally posted by yurj
Da Claudio Tulli:
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«La scelta fatta dalla destra del
partito è sbagliata - esordisce - perché il referendum è un mezzo per
sconfiggere Berlusconi e opporsi all'attacco che il suo governo sta
sferrando contro i diritti dei lavoratori. Con il sì si spazza via il patto
per l'Italia: l'elettorato ha l'opportunità di realizzare quello che il
Parlamento non può fare, dato l'attuale equilibrio delle forze. Non solo
Aprile, dunque, ma l'intero partito dei ds dovrebbe pronunciarsi per il sì».
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E questa sarà la prima di una lunga serie di sconfitte elettorali, se si sceglierà di seguire la deriva massimalista che ha imboccato Aprile.
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Originally posted by yurj
E' che non ne ha. Cade sempre in contraddizione con se stesso, ovviamente.
Non ho mai sentito dire a Fassino che gli Usa sono criminali quando tolgono l'acqua a Bassora. Eppure è una banalità.
Magari proprio perché è una banalità..... L'azione di un politico deve portare a risultati positivi, altrimenti non serve.... ora, Fassino non si può porre come obiettivo di fermare la guerra, perché intanto da solo non ce la farebbe e poi non è al suo livello che si prende quel tipo di decisioni.... I DS in Italia hanno fatto sul tema della guerra quello che potevano e dovevano fare, hanno mobilitato la propria macchina organizzativa per creare o almeno sostenere una opinione pubblica contraria alla guerra in Iraq, e hanno preso posizione negli organismi internazionali di cui fanno parte (PSE e IS). Che altro avrebbero potuto fare? Non siamo al governo, non siamo rappresentanti italiani alle Nazioni Unite....
E non è vero che Fassino cade in contraddizione con sé stesso.... al massimo mi dirai che i DS sembrano cadere in contraddizione quando Fassino prende una posizione e gli esponenti nazionali della minoranza, un po' per ripicca, un po' per esibizionismo, e un po' per una estremizzazione della libertà di espressione democratica nel nostro partito, prendono posizioni divergenti dalle sue......
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Originally posted by PacoWT
questo è vero, ma Cofferati troppe volte ha parlato del suo partito, partito che mai e poi mai tradirebbe
Come Fassino non potrebbe essere candidato presidente del consiglio se un pezzo del suo partito non fosse d'accordo, così Cofferati non potrebbe essere candidato presidente del consiglio se un pezzo del suo partito non volesse.... e dopo le dichiarazioni dell'Assemblea Nazionale di Aprile avrei dei dubbi che nel partito riuscirebbe a raccogliere consenso oltre la mozione Berlinguer....
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La maggioranza dei Ds ha una posizione poco chiara, come quella del governo italiano. ovviamente, quando si vuole partecipare al banchetto, non ci si pesta i piedi...
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Bertinotti: con Sergio, ma basta
spaccature
ROMA - «Due settimane fa le opposizioni hanno presentato una mozione unitaria contro la guerra in Iraq e contro la concessione agli Stati Uniti di qualunque supporto logistico. E quel popolo della
pace che ogni giorno fa sentire la sua voce con bandiere e cortei oggi è rafforzato dalle falsità emerse sulla guerra lampo... Mi sembra chiaro perciò che bisogna essere coerenti e chiedere la cessazione dell’intervento militare». Fausto Bertinotti, leader di Rifondazione comunista, accetta il dialogo con l'Ulivo per la ricerca di una mozione comune sull'Iraq mantenendo però il discrimine dello stop alla guerra.
Sull'Iraq, Rifondazione è con Cofferati?
«Con l'area di Cofferati, i Verdi, il mondo del
cattolicesimo pacifista. Non auspico scissioni, ma vedo che sulla guerra c'è una contraddizione tra gli assetti politici delle opposizioni (con divisioni tra Ulivo e noi che mi appaiono eredità del passato) e le grandi
correnti politico-culturali che configurano realtà diverse».
Sul resto invece è rivalità come sempre?
«Su politica economica e sociale l'area cofferatiana non ha un disegno autonomo dal centrosinistra».
Cofferati ora dice no alla guerra anche se ci fosse un nuovo 11 settembre o se Saddam avesse armi di distruzione di massa.
«Mi pare un'osservazione ovvia: questa guerra non dipende né dal terrorismo (che è continuato dopo l'intervento in Afghanistan), né dalle armi di distruzione di massa (che possono essere eliminate con gli ispettori). Non si tratta di pensare come Cofferati, è tutto il movimento per la pace che dice queste cose».
Tornando alla mozione, per Fassino «la richiesta agli Usa di cessazione unilaterale delle ostilità assolverebbe Saddam dalle sue gravi responsabilità».
«E allora perché ha firmato la prima mozione? Fassino vede questo conflitto come una parentesi, finita la quale Europa e Onu si ricompongono come prima. Secondo il movimento per la pace invece rappresenta
lo scardinamento dell'ordine precedente e
l'affermazione di un assetto imperiale. Per salvare l'unità, propongo un terreno di mediazione. Chiediamo che cessi la guerra anche per motivi umanitari.
Mettere un accento su Saddam Hussein e non sugli Usa, legittimerebbe la guerra».
D'Alema e Rutelli dicono che il pacifismo non basta e Fassino auspica un ruolo per l'Onu: disarmo e avvio di una transizione democratica in Iraq. Lei quale scenario concreto vedrebbe?
«Fine della guerra con uno smacco alla dottrina Bush, Saddam Hussein resta al suo posto (la democrazia non si esporta con le bombe) e gli ispettori ricominciano da dove avevano interrotto. Ma io mi domando un'altra cosa: se non si riuscisse a produrre
una mozione unitaria, quale sarebbe la ragione politica?»
Ora la risposta.
«Vorrebbe dire che parte del centrosinistra è sulla linea blairiana. E che si vuole nascondere il disegno strategico di guerra preventiva messo in atto da Bush, finendo per occultare la causa prima di questa guerra».
Daria Gorodisky
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Citazione:
Originally posted by yurj
La maggioranza dei Ds ha una posizione poco chiara, come quella del governo italiano. ovviamente, quando si vuole partecipare al banchetto, non ci si pesta i piedi...
Cosa intendi per chiarezza di posizione?
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Che se chiedi a vari militanti qual'e' la posizione del partito sulla guerra, ottieni risposte diversissime.
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Dipende se danno una loro posizione personale o la posizione del partito.... questo capita spesso ma non è un problema, un problema sarebbe se posizioni personali fossero spacciate per posizioni di partito.