SI FA PRESTO A DIRE PACE.
Forse non tutti sanno che la bandiera dell'arcobaleno con la scritta PACE,
che fa bella mostra di sé fuori da molti balconi e da molte parrocchie,
bandiera di cui decine di persone si dichiarano "inventori ufficiali", ha in
realtà origini molto, molto remote. Dobbiamo trasferirci addirittura in
America, nella New York del 1875 (!), dove la medium russa Helena P.
Blavatsky (1831 - 1891) fonda insieme a Henry Steel Olcott (1832 - 1907) la
Società Teosofica, organizzazione che ha lo scopo di interpretare le
Scritture e le dottrine di tutte le religioni e di rivelarne il presunto
significato occulto. Mettendo insieme le "verità" che formano la base di
tutte le religioni, la teosofia vorrebbe dimostrare che non esiste una
chiesa che possa monopolizzare tali verità: non esistono dogmi, quindi non
ci sono eretici (cioè ognuno può dire impunemente la sua.).
Nella Genesi (9, 12 - 17) l'arcobaleno era il segno del patto stabilito da
Dio tra Lui e il creato; nella teosofia, al contrario, l'arcobaleno -
invertito - è il simbolo dell'elevazione della coscienza personale
(individuale) verso lo Spirito divino (universale), che è anche chiamato
(presso la New Age) "il luminoso" o Lucifero (!). Una studiosa del fenomeno,
Constance Cumbay, annota che «certi simboli sono stati introdotti col fine
di preparare l'umanità ad accettare Lucifero (.) i simboli della Nuova Era,
come l'arcobaleno, il pegaso, l'unicorno, l'occhio delle piramidi della
massoneria, ed il 666, saranno introdotti nella società sempre di più»
(Hidden dangers of the raimbows, pag. 122).
Bisogna ammettere che questo tentativo sta avendo successo: negli anni '70 -
'80 negli USA l'arcobaleno è divenuto il simbolo della lotta per l'
affermazione dei diritti degli omosessuali; molti dittatori del XX secolo
(tra cui Milosevic) ne hanno fatto il proprio emblema; il pacifismo mondiale
lo ha eletto a proprio stendardo. Ricordate la Missione Arcobaleno? Il
simbolo era un arcobaleno e una colomba. Esattamente lo stesso simbolo di
pace della Società Teosofica.
Marco Scandelli e Francesco Tanzilli


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