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  1. #1
    sacher.tonino
    Ospite

    Arrow Si fà presto a dire centro.

    Mi ha sempre affascinato il gioco dialettico dei "moderati" che con il sistema bipolare giocano ad autocelebrarsi centristi.
    I centristi del polo, non avendo, in fondo nessuna visione particolare della politica, se non quella di conservare potere, si limitano a frenare qualche sfuriata della lega, o a porre veti per far sembrare all'opinione pubblica che loro sono buoni.
    Ad esempio, fanno tutti i baciapile e bigottini chirichetti, dimenticando che Berlusconi è già divorziato con la sua prima moglie, e Casini, mi sembra che conviva felicemente con la sua compagna.
    I cattolici del "centro" sventolano la bandiera dell'antiabortismo, dimenticando che in Italia si è votato sull'aborto e la sinistra li ha travolti come un fiume in piena, quando il PCI negli anni settanta aveva il 34percento.
    Dicono che sono per una immigrazione equilibrata, cioè, spiegatemi che significa?

    Sull'altra sponda abbiamo la Margherita, moderati che da sempre hanno guardato a sinistra e l'UDEUR del neoSindaco di Ceppaloni.
    Anche loro, in fondo contano poco, perchè mi sembra che le scelte strategiche della coalizione siano da sempre egemonizzate dalla quercia.
    Il mio giudizio è un pò massimalista, ma mi chiedo: Esiste ancora un centro politico? Quale peso politico ha il centro in un sistema bipolare? Soprattutto, quale seguito hanno le idee centriste nella realtà.
    Mi sento abbastanza cattivello stamattina, per affermare che il centro, attualmente è una chimera.Parlare di centro ed autodefinirsi di centro, mi sembra più un astuto equilibrismo e manierismo dialettico, per nascondere la voglia di poltrone.
    sacher.tonino

  2. #2
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    Predefinito Le due Dc....

    ...(e mezza).

    A Roma il candidato vincente era della Margherita, ma la sua formazione ha perso ben dieci punti (dal 18,5 all’8,7 per cento) dalle politiche di due anni fa. Non è un caso isolato, anche a
    Brescia la Margherita ha perso 7 punti, 4 a Messina, 5 a Foggia. Contemporaneamente la frazione di centrodestra della diaspora democristiana, l’Udc, cresce ovunque, diventando il primo partito in molte province siciliane, e ottiene, nel complesso, un risultato paragonabile se non superiore a quello del partito di Francesco Rutelli, che alle politiche aveva invece quattro volte i voti di quello di Marco Follini. Quando saranno finiti i toni trionfalistici, che le coalizioni ostentano in previsione dei ballottaggi e delle regionali friulane, comincerà forse la resa dei conti. L’ex segretario popolare Gerardo Bianco ha già cominciato a mettere sotto accusa
    la scelta di Rutelli di annacquare l’identità popolare e ha chiesto di tornare a una Margherita federazione di partiti, in modo da riaprire le porte all’Udeur di Clemente Mastella. Questi, da parte sua, osserva che i dirigenti dell’Ulivo “devono stare attenti, rischiano di veder passare un treno elettorale che va dall’altra parte. Noi abbiamo cercato di frenare, ma…”.

    Naturalmente il voto amministrativo ha le sue peculiarità, che riguardano soprattutto i due partiti centrali delle coalizioni, i Ds che vanno meglio nel voto locale che in quello nazionale, penalizzando gli alleati; Forza Italia che si comporta in modo esattamente opposto. Tuttavia il segnale di un passaggio di consensi dagli ex Dc dell’Ulivo a quelli della Casa delle Libertà è indiscutibile e rappresenta l’aspetto più nuovo che emerge dal voto di domenica e lunedì. Gli effetti potrebbero essere di ampia
    portata. Se la Margherita torna ad apparire un cespuglio all’ombra della Quercia, mentre l’Udc diventa competitiva, si
    potrebbero determinare spostamenti non solo all’interno dei poli, che alla fine lasciano le cose come prima, ma dall’uno all’altro. Un fenomeno che, anche se contenuto, in un sistema maggioritario darebbe esiti molto consistenti. L’Udc cresce, la Margherita frana e Mastella torna a contare qualcosa.

    saluti

  3. #3
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito Re: Si fà presto a dire centro.

    Originally posted by sacher.tonino
    Mi ha sempre affascinato il gioco dialettico dei "moderati" che con il sistema bipolare giocano ad autocelebrarsi centristi.
    I centristi del polo, non avendo, in fondo nessuna visione particolare della politica, se non quella di conservare potere, si limitano a frenare qualche sfuriata della lega, o a porre veti per far sembrare all'opinione pubblica che loro sono buoni.
    Ad esempio, fanno tutti i baciapile e bigottini chirichetti, dimenticando che Berlusconi è già divorziato con la sua prima moglie, e Casini, mi sembra che conviva felicemente con la sua compagna.
    I cattolici del "centro" sventolano la bandiera dell'antiabortismo, dimenticando che in Italia si è votato sull'aborto e la sinistra li ha travolti come un fiume in piena, quando il PCI negli anni settanta aveva il 34percento.
    Dicono che sono per una immigrazione equilibrata, cioè, spiegatemi che significa?

    Sull'altra sponda abbiamo la Margherita, moderati che da sempre hanno guardato a sinistra e l'UDEUR del neoSindaco di Ceppaloni.
    Anche loro, in fondo contano poco, perchè mi sembra che le scelte strategiche della coalizione siano da sempre egemonizzate dalla quercia.
    Il mio giudizio è un pò massimalista, ma mi chiedo: Esiste ancora un centro politico? Quale peso politico ha il centro in un sistema bipolare? Soprattutto, quale seguito hanno le idee centriste nella realtà.
    Mi sento abbastanza cattivello stamattina, per affermare che il centro, attualmente è una chimera.Parlare di centro ed autodefinirsi di centro, mi sembra più un astuto equilibrismo e manierismo dialettico, per nascondere la voglia di poltrone.
    sacher.tonino

    Ottimo spunto di riflessione.

    Esiste, infatti i Ds sono una dimostrazione di ambiguità centrista.

    I "centristi" sono quelli, come dice la parola, stanno al centro. Cioè sono in mezzo a qualsiasi cosa. Quindi non disdegnano le poltrone, anzi le amano.

    Sono buoni con i buoni, faranno sempre qualcosa e così via.

    Piacciono agli italiani, come fa a non piacerti un noglobal-clericale-sindacalista-piccoloimprenditore-militarinsustrialista-solidale, ma non troppo?

    E' il massimo. Il partito unico, in un sistema a più partiti.

  4. #4
    Hanno assassinato Calipari
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    Originally posted by AngelodiCentro
    Certo che una vignetta così idiota non si era mai vista...

    Rutelli in mutande, con falce e martello nel sedere... roba da fasci...

    Per il resto hai detto le solite cazzate democristiane, siete per tutto e per il contrario di tutto.

    Poi uno guarda come governate, e gli viene da ridere.

    Non tutti hanno il senso dell'umorismo, purtroppo.

  5. #5
    Hanno assassinato Calipari
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    La Dc partito stato, pure faceva economia?

    Quindi stai dicendo che un partito può rendere prospera una nazione, per via politica?

    Va in Cina, va...

  6. #6
    sacher.tonino
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    Angiolino bello, in Italia si è sempre governato con il compromesso storico.Lo stesso PC negli anni settanta non seppe intercettare la voglia di cambiamento sociale del paese e scese a compromessi con la DC.
    Io non intendo sovrapporre questioni private con orientamenti politici pubblici.
    Dico che, chi predica, o deve dare il buon esempio, o deve stare in silenzio, non fosse altro per buon gusto.
    sacher.tonino

  7. #7
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    I comunisti che non scelsero i compromessi con la dc e cercarono di interpretare "la voglia di cambiamento" che cresceva nel "Paese"..... impugnavano la P38 o facevano i salottieri dottrinari.

    Saluti liberali

  8. #8
    Hanno assassinato Calipari
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    Vergognati, PFB. A te piacciono le democrazie dove si malmenano i lavoratori e quelle in cui... si finanzia il terrorismo di Bin Laden.

    E ringrazia che non sono il presidente del consiglio.

  9. #9
    sacher.tonino
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    Caro Moderatore, credo che Lei, con l'ultima sua dichiarazione in questo 3d abbia avuto una caduta di stile.
    Io amo l'analisi e la riflessione, e sono contento di essere Suo ospite sul suo fora.
    Gradirei un Pieffebi dalle risposte intelligenti.
    Un moderatore che risponde per slogan squalifica prima la sua intelligenza e poi l'intelligenza dei forumisti, che contribuiscono al livello culturale del forum stesso, con i loro interventi.
    La saluto con affetto sincero
    sacher.tonino

  10. #10
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    Originally posted by yurj


    La Dc partito stato, pure faceva economia?

    Quindi stai dicendo che un partito può rendere prospera una nazione, per via politica?

    Va in Cina, va...
    Concordo in pieno.
    Per la terza-quarta volta in pochi giorni. O stai diventando liberale tu o io c...com... no, via, non riesco a dirlo....

 

 
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