era solo una bella "riflessione"


era solo una bella "riflessione"


Originally posted by pcosta
era solo una bella "riflessione"
"Io rifletto sempre" disse uno specchio
"ed io mai" disse un buco nero.


Originally posted by pcosta
era solo una bella "riflessione"![]()
wide eyes shut se non sbaglio...o roba del genere
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genere horror?Originally posted by O'Rei
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Eyes wide shut...uno dei più brutti film di Kubrik, ma con quel tronco di gnocca della Kidman che mostra il culo a ogni piè sospintoOriginally posted by O'Rei
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Parte seconda
L'università
Per il predestinato, l'iscrizione al Politecnico rappresenta solo un atto burocratico, una banale azione il cui risultato sarà il riconoscimento formale, da parte dello Stato, del suo essere un ingegnere.
Cosa che, peraltro, egli sapeva benissimo di essere già dalla nascita.
Pertanto la scelta della facoltà non è il risultato di dubbi angosciosi e di notti insonni passate a sfogliare i piani di studio di tutte le università italiane, da Araldica a Zoologia. No, andare all'università è una cosa che egli sa già fare, geneticamente, come dimensionare un flussometro o calcolare il logaritmo neperiano di 3.
Ma non tutti gli iscritti al primo anno di Ingegneria hanno la forza dei propri cromosomi dalla loro.
C'è chi lo fa come precisa scelta per entrare più facilmente nel mondo del lavoro (salvo poi scoprire,una volta laureato, che le statistiche erano sbagliate, e che sarebbe stato molto più conveniente iscriversi a Geologia o, meglio ancora, fare un corso da parquettista).
C'è chi si iscrive all'Università al solo scopo di ritardare di un anno la partenza a militare: tanto vale allora buttarsi su una facoltà che permetta di vantarsi con i propri parenti e scroccare laute mance natalizie («Mica mi sono iscritto a una facoltà qualsiasi ... »).
C'è chi lo fa perché al liceo aveva 8 in matematica e fisica e chi perché, nelle stesse materie, aveva 4, ma «era tutta colpa dei professori che non sapevano valorizzare il mio lato scientifico. Gliela farò vedere io, chi aveva ragione ... ». Tempo medio di permanenza in facoltà: 3 settimane, 1 mese al massimo, se c'è qualche compagna di corso carina (evento altamente improbabile).
E, a proposito di compagne carine, non mancano nemmeno le iscrizioni dettate dal cuore più che dalla ragione:
«Anche il mio ragazzo si è iscritto a Ingegneria. Così frequenteremo le stesse lezioni e studieremo
insieme e ci vedremo tutto il giorno» (Per coppie innamorate e/o psicopatiche).
«Il mio ragazzo si è iscritto a Economia, e la sede di Ingegneria è quella più lontana» (Per coppie già un po' meno innamorate).
«Il mio ragazzo è al secondo anno di Ingegneria: almeno non dovrò comprare i libri» (Coppia che non ha più niente da dirsi o coppia genovese).
Analisi
Mai nome fu più azzeccato: non si contano gli aspiranti ingegneri che finiscono in analisi dopo il 12' tentativo di passare l'esame.
E in effetti questo esame è uno dei più grossi spartiacque del corso di laurea:
chi riesce a passarlo solo al 10' tentativo perderà notti di sonno, perderà peso e perderà i capelli.
chi lo passa alla prima, in compenso, perderà gli amici: l'invidia è una gran brutta bestia.
In entrambi i casi affrontare l'esame di Analisi 1 ha un che di epico, è un po' come una grande battaglia, ognuno ha la sua fetta di aneddoti più o meno grotteschi da raccontare. E, come le grandi battaglie, anche Analisi 1 ha i suoi eroi.
Pensate a Ciccio (non un gran nome per un ingegnere, ma tant'è ... ) che, dopo mesi di accuratapreparazione, si presenta a dare l'esame, salutando gli amici al grido di <<ho studiato tutto. L'unica cosa che proprio non so, sono i due teoremi di Lagrange. Non ho capito niente».
... 15 minuti dopo
Professore: «Buongiorno».
Ciccio: «Buongiomo».
Professore: «Dunque.... cosa potrei chiederle... mi dimostri il teorema di Lagrange».
L'uomo comune inizierebbe a urlare, a balbettare patetiche scuse o a piagnucolare sul tono «le giuro che è l'unica cosa che non ho studiato, mi faccia un'altra domanda, la prego ... ».
Ma Ciccio è un eroe e affronta la morte guardandola negli occhi:
«Quale? Il primo o il secondo? ».
«II primo».
A questo punto la platea è conquistata e segue la vicenda col fiato sospeso, sperando nel miracolo.
Ciccio è già entrato nel mito e, se cedesse, lo capiremmo. Ma lui no. Prolunga l'agonia e lotta fino
all'ultimo.
«Veramente il Primo non l'ho fatto».
«Non importa. Mi dimostri pure il secondo».
«Non ho fatto neppure il secondo. Vado? ».
«Vada».
Applausi e pacche sulle spalle.
Ciccio è anche il perfetto esempio di un'altra classe di laureandi: lo sfortunatissimo. Quello a cui chiederanno sempre l'unica parte che non ha studiato 0, se ha studiato tutto, quella che ha capito un po' meno o, se ha capito tutto, qualcosa che non è nel programma o che non è neppure ancora stato dimostrato.
Per questo, all'appello successivo, i Cicci combattivi si preparano sempre più meticolosamente, arrivando a telefonare ai pronipoti di Lagrange, per chiedere se per caso il loro trisavolo non avesse un terzo teorema gelosamente custodito nel cassetto (la probabile risposta sarà: effettivamente sì, l'abbiamo venduto ieri a un professore di Ingegneria, ha detto che lo avrebbe usato per un esame ... )
Alla fine però, stanchi di lottare, i Cicci di tutte le sezioni di Ingegneria si piegheranno al destino, accetteranno qualunque voto pur di porre fine al calvario e si laureeranno con un'immeritatissima media del 22.


Originally posted by Turambar
Eyes wide shut...uno dei più brutti film di Kubrik, ma con quel tronco di gnocca della Kidman che mostra il culo a ogni piè sospinto
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Originally posted by Jaki
genere horror?
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