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Presentazione
Con il termine "pesce d'aprile" si sono sempre indicate le burle che si usano fare nei confronti dei creduloni il primo giorno di aprile o, talora, a cavallo fra il 30 aprile e il 1 maggio.
Le origini di questa tradizione, diffusa in America e in tutta Europa con nomi diversi, sono incerte ed è improbabile riuscire a datarne la nascita.
Alcuni fanno risalire il pesce di aprile a tradizioni cavalleresche o a riti connessi all'equinozio primaverile e al mutamento della stagione.
Tutti, comunque, concordano almeno su un fatto: il pesce d'aprile si fonda sulla presenza di un tranello per un malcapitato che sarà successivamente deriso per la sua buona fede.
Dalla lettura dei resoconti pubblicati sui quotidiani, e dedicati agli scherzi del primo aprile, emerge un quadro dalle molteplici sfumature.
La cronaca delle burle giocate al prossimo sembra assomigliare, per la varietà dei temi e delle sfumature psicologiche usate dai burloni, ad un enorme acquario tropicale popolato da infinite specie di pesci dai colori sgargianti.
E' possibile individuarvi semplici burle, beffe cocenti, scherzi innocenti e caustiche prese in giro.
La differenza risiede, non tanto nella diversità del tema toccato, ma soprattutto dai sentimenti che muovono l'attore a giocare il tiro mancino e che influenzano in maniera diversa l'intensità della perfidia riposta in tali scherzi.
Possiamo individuare la semplice battuta, nata unicamente per stimolare la risata.
Ma ci si può imbattere nello scherzo che sfrutta i sensi di colpa del "destinatario" per ingenerargli un piccolo spavento.
Ancora il pesce di aprile può essere l'occasione per mettere alla berlina non solo la parte ottusa e rigida della pubblica amministrazione, ma anche il classico vezzo degli italiani di sentirsi sempre più furbi degli altri.
Talvolta lo scherzo può anche essere una vera e propria beffa che lascia l'amaro in bocca.
Ridere o masticare amaro ? Questo è il classico dilemma della vittima dello scherzo, e la burla - se non capita - talvolta può generare grossi problemi anche giudiziari per l'ideatore.
Lo scherzo nasce il più delle volte fra amici e di solito è strettamente collegato ad un argomento di dominio pubblico.
Alla base di tutto c'è, in chi effettua la burla, quello spirito goliardico dissacratore che tenta di smitizzare le cose per riportarle su un piano di umanità.
Nella società attuale, gli argomenti di importanza generale coinvolgono un numero elevatissimo di persone e sono enfatizzati dai mezzi di comunicazione di massa a tal punto, che lo scherzo giocato su di essi ha un effetto dissacrante devastante.
Televisioni e giornali forniscono normalmente l'idea stessa per lo scherzo, la fantasia degli esecutori invece ne garantisce il risultato.
Accade però che talvolta la realtà superi la fantasia, in questo caso chi voleva beffare finisce inaspettatamente per essere beffato.