User Tag List

Risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: Boicotta Israele

  1. #1
    Affus
    Ospite

    Predefinito Boicotta Israele

    Contro il movimento diffamatorio e razzista “Boycott, Divest Israel”Durante
    le riunioni della UE, nelle PrepCom, nelle riunioni regionali preparatorie,
    nella Conferenza di Durban, nella riunione della IV Convenzione di Ginevra
    e nella 58° Sessione della Commissione sui Diritti Umani e nelle
    corrispondenti azioni delle ONG, l’attività delle istituzioni dell’ONU si è
    progressivamente orientata verso la radicalizzazione di un ruolo politico
    che è del tutto fuori luogo per un organismo internazionale. L’azione
    politica delle Istituzioni internazionali ha invaso il campo della denuncia
    delle violazioni dei diritti umani concentrando esclusivamente l’attenzione
    sul Medio Oriente che funge da fulcro di ogni elaborazione giuridica,
    politica ed economica internazionale.

    A questo sforzo generale di concentrazione però non corrisponde
    un’effettiva messa a fuoco del problema; aver confinato l’aspetto giuridico
    delle ragioni delle parti nel settore delle violazioni dei diritti umani
    non ha di fatto aggiunto alcun parametro efficace alla determinazione di
    una qualunque soluzione. Il ruolo di denuncia delle violazioni dei Diritti
    Umani è svolto, dalla UE e dall’ONU, dalle Commissioni sui Diritti Umani,
    dalla IV Convenzione di Ginevra e dai vari organismi connessi, in un modo
    che trae da suggestioni di natura emozionale ed etica le motivazioni delle
    varie risoluzioni che sono quasi sempre frutto di un’analisi faziosa degli
    aspetti giuridici del conflitto: Israele è l’unico che viola i diritti
    umani, mentre arabi e palestinesi sono le vittime. Tutto ciò non produce
    alcun avanzamento nello sforzo di ottenere una pace fondata su
    provvedimenti obiettivi ed efficaci. Anzi il solidale silenzio della
    Comunità Internazionale sui crimini e sulle violazioni commesse dalle
    organizzazioni terroristiche palestinesi, di cui alcune direttamente
    collegate all’ANP, contribuisce ad alterare e rendere irriconoscibile, alla
    luce dell’applicazione del diritto, la realtà del conflitto. Le Convenzioni
    internazionali sui diritti umani entrano in questa dinamica, tutta
    governata da forze di aggregazione politica e strategica, non come punti
    fissi di articolazione del diritto ma come oggetto di contrattazione
    politica. Questo apre una problematica molto seria che merita un’accurata
    riflessione su come organismi internazionali, come la Commissione per i
    Diritti Umani o come la stessa Assemblea Generale, giochino ruoli che
    sfuggono ad una netta divisione dei poteri: sotto la garanzia di
    democraticità che un organo internazionale, quindi estesamente
    rappresentativo, offre, la Commissione ha sottoposto alla verifica del
    consenso politico della maggioranza l’approvazione di risoluzioni
    contenente il giudizio di incriminazione di uno Stato. Ma la democrazia è
    fondata sulla netta separazione dei poteri, sulla garanzia che il giudizio
    non sia effetto di convergenza politica ma di applicazione di un diritto da
    parte di una specifica autorità, che non può e non deve essere subordinata
    al consenso politico. Questa falsificazione del meccanismo di funzionamento
    democratico delle istituzioni internazionali non è l’ultima istanza della
    problematica, ma lo strumento strategico con cui si persegue, ancor prima
    della sua fondazione, un preciso obiettivo: minare e impedire il
    consolidamento di Israele, lo Stato Ebraico.

    Il riconoscimento di Israele come Stato fondato sull’identità ebraica porta
    con sé il riconoscimento di un diritto, quello ebraico (inassimilabile e
    non universalizzabile). L’intero sistema del formalismo giuridico
    internazionale non ammette una definizione “locale” delle sue variabili
    giuridiche osservabili, non ha strumenti di raccordo e di impatto fra
    diritti non omologhi, fra diritti i cui principi culturali e spirituali non
    sono commisurabili. E’ soprattutto per questa ragione che i Palestinesi e i
    loro sostenitori alludono continuamente al misterioso, abusato e inutile
    “diritto internazionale” e non lottano per la creazione di un nuovo Stato,
    ma per la conservazione e lo sviluppo della propaganda antisemita.

    Israele da sempre è costretto al ruolo di osservatore esterno del lavoro
    delle Commissioni sui Diritti Umani e della IV Convenzione di Ginevra. Non
    viene ammesso se non nella veste di penitente, di indagato, di sottoposto a
    giudizio e continuerà ad esserlo fino a quando non accetterà di rompere e
    frantumare la coerenza del proprio diritto e quindi della propria identità
    culturale nella promiscuità delle aspettative democratiche, islamiche e
    laiche rispetto a ciò che è giusto. Cioè fino a quando, con tono sommesso,
    ammetterà che non il Creatore ha dato la terra al popolo ebraico, ma la
    democratica, laica e cristiana o islamica giustizia universale. Nella sede
    di un organismo internazionale come la Commissione e le sue articolazioni,
    si determina dunque una sovrapposizione ingiustificata di tensione politica
    e strumentalizzazione del diritto verso valutazioni moralistiche e non
    soluzioni. Le risoluzioni si succedono incalzate dagli eventi, esse non
    rappresentano lo stato o la configurazione giuridica del sistema, ma
    misurano la dose di drammaticità, la quantità della violenza prodotta. Il
    numero di vittime, l’entità del danno prodotto all’ambiente, il disagio e
    la sofferenza prodotti dallo stato di guerra costringono le carte dei
    diritti e le convenzioni internazionali a comporre un giudizio etico. Così
    che si neutralizza il diritto all’autodifesa di uno Stato, Israele, e si
    riduce il ruolo del diritto internazionale alla sola contraffazione del
    diritto all’autodeterminazione di una popolazione, quella Palestinese. Gli
    strumenti del diritto internazionale sono utilizzati come moneta
    falsificata che è spendibile non per il suo valore intrinseco,
    legittimamente riconosciuto, ma per quanto l’accomodamento politico,
    l’alleanza strategica, l’affermazione del potere della maggioranza si
    arroga la facoltà di rendere spendibile. Così le dichiarazioni e le
    risoluzioni delle Commissioni sui Diritti Umani diventano azioni di
    violazioni dei diritti umani e di razzismo, non solo contro gli ebrei. Gli
    effetti di queste azioni, sono tanto gravi quanto dirompenti nell’impennata
    degli episodi di antisemitismo, manifestazioni di odio e violenza
    antiebraica caratterizzate da una particolare enfasi, un’enfasi mai
    riscontrata finora nel dopoguerra. Migliaia di organizzazioni non
    governative, usando i fondi di governi e le indicazioni delle Nazioni
    Unite, riversano la loro incessante attività propagandistica antisemita in
    ogni settore della società civile dei paesi occidentali e di tutto il
    mondo: scuole, università, media, centri di studio e ricerche,
    organizzazioni di volontariato per la pace, movimenti di opinione come il
    no-global, aziende e sindacati. La cosiddetta società civile, con aiuti
    internazionali, organizza campagne come "Divest Israel" e "Boycott Israel"
    contro Israele e contro il Popolo Ebraico che in realtà sono campagne
    razziste e diffamatorie, basate su menzogne, mistificazioni e revisionismo
    e che usano gli stessi metodi e argomenti impiegati dai cristiani e dai
    nazisti contro gli ebrei. Lo stesso carattere coercitivo del meccanismo che
    nelle sedi delle Nazioni Unite piega il diritto e la libertà di
    applicazione della legge internazionale alla forza della condanna politica
    e morale, si riproduce all’esterno. La propaganda delle ONG palestinesi e
    dei loro supporter impone la propria disciplina, l’assuefazione alle
    proprie regole di omertà dell’informazione sul Medio Oriente, nei luoghi in
    cui questa si produce e si trasmette.

    Rapporti di forza numerici, finanziari, di consenso emozionale orientano e
    vincolano il regolare espletamento delle libertà fondamentali, le stesse
    libertà sostenute dalle varie carte sui Diritti Umani: la libertà di
    giudizio e di applicazione del diritto, la libertà di informazione, la
    libertà di diversità culturale e di benessere. Non stupisce che alla
    violenza ed alla coercizione che si consuma nelle sedi delle istituzioni
    pubbliche corrisponda l’emergere di una violenza inaudita da decenni, che
    colpisce, con rinnovata enfasi antisemita, l’obiettivo, il nemico di
    sempre: l’ebreo, la sua ostinata difesa del proprio Diritto che non si
    presta a contraffazione e che persegue la velleitaria ambizione di esistere
    prima e fuori della disciplina dell’omertà politica ed etica. In questa
    situazione l’obiettivo prioritario diventa quello di ricondurre il
    dibattito sul Medio Oriente, a qualunque livello si manifesti, nell’alveo
    della giusta corrispondenza fra argomentazioni e luoghi di competenza.
    Occorre ridimensionare lo spazio conquistato dalla propaganda antisemita
    che deriva dalla confusa e letale promiscuità fra politica, diritto ed etica.

    Chiediamo con forza la revoca della Dichiarazione della IV Convenzione di
    Ginevra del 5 dicembre 2001 e della Risoluzione 2002/8 della Commissione
    dei Diritti Umani.Gherush92, News & information holistic database Per
    adesioni e informazioni scrivi a[email protected] [/B][/QUOTE]

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    09 May 2002
    Messaggi
    1,056
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Boicotta Israele

    Originally posted by Affus

    il nemico di sempre: l’ebreo (...)

    se lo dici tu...

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    16,995
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    ritiriamo il boicottaggio ad isreale e boicottiamo Affus.

  4. #4
    Affus
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by shambler
    ritiriamo il boicottaggio ad isreale e boicottiamo Affus.

    Shemà israel !
    eloim e là eloim e nou

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    16,995
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    Gribisi traduci.
    propongo un picchettaggio davanti al negozio di Affus allo scopo da dissuadere eventuali clienti (per inizare) poi una manifestazione nazionale allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema di Affus e ,infine, consegnare il suddetto (legato e imbagliato) alla più vicina moschea clandestina.

 

 

Discussioni Simili

  1. Boicotta Israele!
    Di Avamposto nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 04-10-10, 11:15
  2. boicotta israele!
    Di LupaNera (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 09-10-07, 19:30
  3. boicotta israele....
    Di LONGINO nel forum Destra Radicale
    Risposte: 51
    Ultimo Messaggio: 23-07-06, 03:49
  4. Boicotta Israele
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-05-03, 16:06
  5. Boicotta Israele
    Di yurj nel forum Politica Estera
    Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 01-04-02, 23:25

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226