Martelli, condanna motivata
con tre anni di ritardo
ROMA — E' stata depositata, a tre anni dall'ultima udienza, la sentenza con la quale la Corte di Cassazione confermò la condanna per illecito finanziamento nei confronti dell'ex Guardasigilli Claudio Martelli. Il grande ritardo balza subito alla vista perché nel frontespizio della sentenza — depositata il 28 marzo — è riportata la data del 21 marzo 2000, quando la Suprema Corte affrontò il ricorso proposto da Martelli contro la sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Milano il 1 ottobre '99. Con quella decisione i giudici milanesi confermarono la colpevolezza di Martelli per i 500 milioni ricevuti per conto del partito nel marzo '92, a Ravenna, da Carlo Sama. Nelle motivazioni della sentenza i supremi giudici hanno trovato logiche e legittime le argomentazioni della Corte di Appello di Milano, per le quali la «dazione» era «una chiara operazione lobbistica».
Ci chiediamo (e se fosse per noi indagheremmo): "E se avesse ricevuto bustarelle anche per la famosa legge sull'immigrazione?"
Da questa Legge sono nati molti dei mali odierni.......




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