Castelli vorrebbe un decreto-legge immediatamente esecutivo, ma Taormina è più realista: se che si puo' ancora allungare il processo IMI-SMIR di 3-4 mesi, il tempo necessario per mandare in porto un disegno di legge che garantisca l'immunità a Previti.
Fervono le manovre a Palazzo Grazioli, andirivieni di ministri e avvocati a casa Berlusconi.
Pollisti, fate veramente schifo. Ma che c'ha sto Previti di tanto importante per voi?
RUMORS IN VISTA DELL´APPROVAZIONE DELLA RIFORMA DELL´ORDINAMENTO. IERI, INCONTRO CASTELLI-BERLUSCONI
Giustizia, il Polo studia la sospensione dei processi «onorevoli»
Si pensa a un disegno di legge governativo sulla «non procedibilità» nei confronti dei parlamentari
La Stampa, 4/4/2003
ROMA
Un disegno di legge governativo per garantire la «non procedibilità» nei confronti dei parlamentari, insomma la sospensione dei processi, e sarà attivata la corsia preferenziale per evitare «rallentamenti». Riparte così l´offensiva della maggioranza sui temi caldi della giustizia, una volta che è iniziato il conto alla rovescia per l´approvazione al Senato della riforma dell´ordinamento giudiziario. Le indiscrezioni di autorevoli fonti istituzionali del centrodestra smentiscono così le voci che ancora ieri davano per imminente un decreto legge governativo sull´immunità. Voci che avevano ripreso a circolare dopo che si era diffusa la notizia che il ministro di Giustizia, Roberto Castelli, era andato a Palazzo Grazioli, la residenza del presidente del Consiglio. Le indiscrezioni, infatti, partivano da un segnale preciso: l´altro giorno, il Guardasigilli non aveva smentito la notizia che avrebbe voluto presentare un decreto legge e che era stato bloccato dopo il «niet» del Capo dello Stato e del presidente della Camera. Castelli si era limitato ad osservare che il presidente Casini «al massimo doveva occuparsi del calendario dei lavori della Camera». E, dunque, ieri mattina, si ipotizzava che il ministro fosse tornato all´attacco, chiedendo al presidente Berlusconi di imporre il decreto legge. Una ipotesi negata da diversi esponenti della maggioranza. Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi, parlamentare azzurro: «Decreto legge sull´immunità? Non ne so nulla, sono allettato, sono a letto, ho la febbre. Direi che si tratta delle solite voci destituite di ogni fondamento». Gaetano Pecorella, presidente della commissione Giustizia della Camera: «Decreto? Non mi pare che sia all´orizzonte». Michele Vietti, sottosegretario alla Giustizia, Udc: «Non credo proprio. Del resto, è stato deciso che se ne occuperà il comitato dei quattro», i quattro rappresentanti dei partiti del centrodestra che devono coordinare le iniziative legislative in materia di giustizia. Il professore Carlo Taormina, deputato di Forza Italia, vicino a Cesare Previti, conferma che si andrà a un disegno di legge: «Saranno utilizzate le procedure ordinarie, si proporrà un disegno di legge». Taormina si dice «ottimista»: «Se la Corte d´appello di Milano rigetterà la richiesta di ricusazione dei giudici, la difesa Previti si rivolgerà alla Cassazione, che non si pronuncerà prima di tre, quattro mesi. Abbiamo, dunque, tutto il tempo perché il Parlamento approvi la legge che sospende i processi». Accantonato il decreto governativo, sarà presentato un disegno di legge. La novità di queste ore è che a presentarlo sarà il governo. Contrasti, protagonismi, iniziative di singoli deputati o senatori del centrodestra avrebbero convinto palazzo Chigi ad abbandonare l´ipotesi che la proposta fosse veicolata dall´iniziativa parlamentare dei partiti della maggioranza. Il che non vuol dire che, separatamente, non vada avanti anche l´iter della riforma costituzionale dell´articolo 68 sulle immunità.
Guido Ruotolo
PER CESARONE SI FA DI TUTTO E DI PIU'
DELL'UTRI BACIA PREVITI
RINGHIA LO SGARBONE CONTRO UN INDISPETTITO PREVITI, AL COSPETTO DI MARCELLO DELL'UTRI
IN PRIMA LINEA: JANNUZZI, DEL NOCE E SCHIFANI; ALLE LORO SPALLE: GIANNI MANGANELLI E ANTONIO MARTUSCIELLO
SMACK! TRA LINO E DE MICHELIS
CESARETTO PREVITI E BRUNELLO VESPA
FABRIZIO DEL NOCE E CESARETTO PREVITI
L'IRRUENTO PREVITI E IL POVERO DELL'UTRI











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