Aveva appeno finito di scrivere un libro sulla mummia
La 'maledizione' di Oetzi colpisce ancora, morta una sesta persona
Si tratta dell'archeologo americano Tom Loy, 63 anni, trovato nella sua abitazione di Brisbane due settimane fa
Sydney, 4 nov. (Adnkronos) - La maledizione di Oetzi continua a mietere vittime tra scienziati, ricercatori e persone in qualche modo legati al ritorvamento della mummia perfettamente conservata di un guerriero vissuto ben 5.300 anni fa. L'archeologo americano Tom Loy, 63 anni, è stato trovato morto nella sua abitazione di Brisbane due settimane fa, ma la notizia è stata riportata soltanto oggi.
Secondo quanto precisato dalla stampa australiana, Loy, docente all'università di Quennsland, aveva appena finito di scrivere un libro su Oetzi, trovato sulle Alpi, al confine con l'Austria, nel 1991. ''Loy non credeva alla maledizione - spiega un collega ai giornalisti - è solo superstizione, la gente muore''.
Superstizione a parte, è un fatto che sono già cinque le persone legate alla scoperta della mummia scomparse negli anni. Helmut Simon, 67 anni, il turista tedesco che trovò Oetzi, è morto un anno fa durante un'escursione nella stessa area, l'archeologo Konrad Spindler, 55 ani, che per primo ha visionato il corpo, è morto ad aprile per sclerosi multipla, mentre il capo del team che ha eseguito l'autopsia di Oetzi, Rainer Henn, 64 anni, è morto in un incidente stradale prima di tenere una leazione sulla mummia. Deceduto anche l'uomo che condusse Henn al corpo, Kurt Fritz, travolto da una valanga. Morto, infine, di tumore al cervello Rainer Hoelzl, 47 anni, il giornalista che filmò la rimozione del corpo.




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