Dopo essersi inventati una guerra i nostri amici continuano a seguire fedelmente il copione. Quale copione? Wag the dog naturalmente!
Nel film quando stavano per saltare gli altarini si inventano un eroe (sotto) per distrarre l'attenzione... Con una colossale operazione di salvataggio lo riportano in patria...
Ed ecco che anche Bush, fa saltar fuori l'eroe della situazione. Forse la gente cominciava a porsi troppe domande su una guerra che non e' indolore come avevano promesso, meglio distrarre i telespettatori, e gia' che ci siamo buttiamoci dentro un pizzico di amor patrio...
Come nel film, con una spettacolare operazione, che coinvolge marines, forze speciali, rangers ed elicotteri Black Hawk, salvano il nostro eroe che, udite, udite, era ricoverata in ospedale....
Come nel film la riportano in patria dove all'aereoporto l'attende una bella orchestra e tanta gente esultante con le bandierine a stelle e strisce...
Corriere
La storia della 19enne Jessica Lynch
«Ha sparato fino all'ultimo colpo»
La soldatessa Usa catturata dagli iracheni è stata liberata due notti fa. Un funzionario:«Avrebbe combattuto fino alla morte»
Quando la guerra sarà finita, il suo volto farà probabilmente parte della galleria delle immagini più significative della Seconda Guerra del Golfo. La sua storia è una delle poche a lieto fine che le cronache del conflitto ci hanno raccontato finora. Lei è Jessica Lynch, la soldatessa americana liberata dalle forze speciali dopo che il 23 marzo era caduta in un'imboscata ed era stata catturata dagli iracheni. I soldati americani l'hanno tirata fuori due notti fa dall'ospedale di Nassirya in cui era ricoverata con un'operazione sensazionale, alla quale hanno partecipato marines, forze speciali, rangers ed elicotteri Black Hawk.
IN MANO AL NEMICO - La storia di Jessica Lynch appare ora sul quotidiano americano Washington Post, il quale cita un funzionario americano. «La 19enne Lynch ha continuato a sparare anche dopo essere stata ferita - si legge - e vedeva i compagni della sua unitá cadere accanto a lei». L'imboscata è avvenuta quando l'unitá di rifornimento, in appoggio alla terza divisione di fanteria, ha sbagliato strada vicino alla cittá di Nassiriya. «Avrebbe combattuto fino a morire - ha detto il funzionario citato dal giornale - non voleva essere catturata viva». La soldatessa è stata anche accoltellata, oltre ad avere le braccia e la gambe fratturate ed essre stata colpita dal fuoco dei militari iracheni.
SEGNALAZIONE - «La precisa sequenza di quanto accaduto non è stata ancora determinata - continua il Washington Post - ed altre informazioni utili alla ricostruzione saranno fornite dalla stessa Lynch quando potrá raccontare la sua storia. E' stato un farmacista iracheno a rivelare che la Lynch si trovava nell'ospedale 'Saddam Hussein' di Nassiriya e che piangeva chiedendo della sua famiglia».
IN CURA - Arrivata in Germania, la Lynch «è in condizioni stabili», afferma il Washington Post, e citando Victoria Clarke, portavoce del Pentagono, aggiunge che «è su di morale e sotto cure
mediche per le ferite riportate». Coloro che l'hanno liberata hanno
riferito che «era piuttosto sotto sopra» e mercoledì «la Lynch è
riuscita a parlare al telefono con i suoi genitori, i quali hanno
riferito di averla sentita su di morale, ma arrabbiata e
sofferente», ha scritto ancora il giornale americano. Secondo quanto riferito da un esperto, «dovrá passare del tempo prima che la Lynch possa riunirsi alla sua famiglia, perché dopo l'esperieza del Vietnam - ha spiegato la fonte - abbiamo visto che i soldati tenuti prigionieri hanno bisogno di un po' di tempo per
"decomprimersi", per superare l'accaduto e per questo hanno bisogno dell'aiuto di medici specializzati».
Nel film ci facevano anche una bella canzoncina sopra.
Ora aspettiamo fiduciosi una bella canzoncina su Jessica. Nuovo hit parade! Controllate pure tra qualche giorno!







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