GOBBO-GENTILINI PER TREVISO
La Lega cala la sua coppia d'assi
Intervista al candidato sindaco: il mio impegno nella continuità con SuperG
di Igor Iezzi
Igor Iezzi
Treviso nel segno della continuità: nonostante una burocrazia che vorrebbe impedire al popolo di scegliersi liberamente il proprio sindaco, la città veneta continuerà ad essere amministrata nel segno di Giancarlo Gentilini, il sindaco più amato del Paese. La Lega Nord ha deciso infatti di calare la propria coppia d’assi, formata da Gianpaolo Gobbo, candidato sindaco nel capoluogo della Marca trevigiana, e dallo stesso Gentilini, con la funzione di prosindaco della città. Una scelta motivata dall’impossibilità del sindaco uscente di ricandidarsi a primo cittadino, essendo oramai arrivato al terzo mandato.
«Abbiamo deciso di puntare sulla continuità - ha spiegato Gobbo, segretario nazionale della Liga Veneta ed europarlamentare -. I cittadini possono stare tranquilli: SuperG non abbandonerà la sua città». La tolleranza zero, portata avanti dal sindaco di Treviso, nei confronti di tutte quelle situazioni di illegalità diffusa che attanagliano le nostre città verrà mantenuta, lo sviluppo del territorio verrà potenziato e la difesa dell’identità del capoluogo della Marca sarà portata avanti: con la coppia Gobbo-Gentilini i trevigiani potranno continuare ad essere orgogliosi della propria amministrazione comunale.
Onorevole Gobbo, perchè questa decisione di candidare lei sindaco e Gentilini vicesindaco e capolista della Lega Nord?
«Si tratta della continuazione della giunta Gentilini. Non essendo stata approvato al Parlamento la possibilità per i sindaci di usufruire del terzo mandato, noi ovviamo alla situazione con questo duo, cioè Gobbo candidato sindaco e Gentilini prosindaco, cosicché potrà continuare con la sua attività».
Sarete sostenuti dalla Lega Nord o dall’intera Casa delle Libertà?
«Non è stato stipulato ancora nessun accordo. La Lega propone questa soluzione. Nell’eventualità che si trovasse un accordo, la Casa delle libertà ha comunque espresso un parere favorevole su questi nominativi».
L’alleanza a Treviso, quindi, non è ancora stata decisa ma è possibile?
«Non è ancora definito e stabilito, comunque la volontà della Lega Nord di Treviso è quella di correre da soli al primo turno per poi fare, al ballottaggio, un accordo e presentarsi come coalizione unita»
Non è molto probabile che lei, in coppia con il sindaco uscente Gentilini, possiate vincere già al primo turno?
«Noi ovviamente lo auspichiamo e ce lo auguriamo. Ma c’è un conflitto, quello in Iraq, in atto e un riflesso sicuramente ci sarà anche alle elezioni amministrative. Nella gente in questo momento c’è un pò di confusione. Noi, comunque, ci presentiamo dopo nove anni di buona amministrazione Gentilini per affermare la continuità di questa gestione. Il punto fondamentale è proprio questo».
Il centro-sinistra come ha reagito alla notizia?
«La sinistra ha già detto che questa soluzione è anticostituzionale: ma non è vero. E’ ovvio e naturale che la responsabilità sarà sempre del sindaco ma chi amministrerà la città sarà il vicesindaco: quindi chi porterà avanti le decisioni sarà sempre Gentilini. Questa è stata la soluzione che abbiamo trovato per superare l’impasse dovuto all’impossibilità di fare un terzo mandato. Loro, gli esponenti dell’Ulivo, criticano e urlano ma evidentemente a loro desta ulteriori preoccupazioni il fatto che Gentilini sia ancora in gara».
Comunque questa soluzione sarà avallata e sancita dal voto del popolo
«Innanzitutto diciamo che è perfettamente legale. Poi ovviamente saranno i cittadini a dire si o no alla soluzione che noi abbiamo proposto. Su questo certamente non c’è dubbio».
Su cosa punterete in campagna elettorale?
«Sull’identità veneta e padana che la giunta Gentilini e il sindaco stesso hanno saputo dare alla città. Continueremo con la tolleranza zero verso situazioni di non legalità create dagli extracomunitari. Poi punteremo sullo sviluppo del territorio e sulla priorità dei veneti e dei trevigiani nell’assegnazione di una casa e di un posto di lavoro. Su queste importanti questioni ci sarà la massima continuità con la giunta Gentilini».
Da un punto di vista personale lei sta compiendo un grosso sacrificio per il movimento?
«Credo nel movimento e Gentilini è stato colui che ha suggerito questa soluzione per continuare a lavorare nella Lega, per la Lega e per i cittadini. Questa è la scelta che ha fatto Gentilini e a questa scelta ed alla volontà popolare mi rimetto anch’io».
Quindi i cittadini di Treviso continueranno a vedere SuperG all’opera?
Senz’altro, ed è proprio per questo e per la stima che nutro in Gentilini che lo faccio. L’impegno che ho preso con la Lega è maturato dopo queste riflessioni».
Lei è anche segretario nazionale della Lega Nord in Veneto. Su Vicenza, altra grande città interessata dalle prossime elezioni amministrative, cosa può dirci?
La Lega si sta preparando molto bene. C’è un garante, il sottosegretario alle attività produttive Stefano Stefani, che sta portando avanti un ottimo lavoro. Anche la presidente della Provincia Manuela Dal Lago si sta impegnando molto e stanno preparando la lista. Vedremo cosa fare nell’eventualità che si corresse da soli al primo turno».
Quindi la possibilità di una corsa solitaria a Vicenza è possibile?
«Vedremo».




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