Originally posted by Tomás de Torquemada
Chissŕ quanto durerŕ ancora la pietosa scena...
Finita Tomŕs......


Originally posted by Tomás de Torquemada
Chissŕ quanto durerŕ ancora la pietosa scena...
Finita Tomŕs......


E vai... E' cominciata, nel tripudio, la "democrazia"...


Originally posted by Tomás de Torquemada
E vai... E' cominciata, nel tripudio, la "democrazia"...
Spero che la democrazia non sia virgolettata


A questo punto speriamo che sia "finita" davvero (nell'attesa di vedere cosa inizierŕ...) e che non vada come in Afghanistan... Dove democrazia non ce n'č, le donne hanno ancora il burqa e gli americani se ne stanno andando...Originally posted by pensiero
Non vorrei che a qualcuno spiacesse che sia finita.......e non nel mare di sangue come si prospettava![]()
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Allora speriamo che non sia come quella italiana...Originally posted by pensiero
Spero che la democrazia non sia virgolettata


Originally posted by Tomás de Torquemada
Adesso stanno cercando di tirare giů la statua... Immagino che abbiano bisogno di acquisire l'area, per piazzarci un bel Mc-Donald's...
Con la stessa ratio, qui, a suo tempo č stato sfregiato un mosaico del Cascella...
La superioritŕ della democrazia sta in questo...che sono liberi di andarci o meno da Mc donald's...mentre prima pur volendo non potevano...quanto ai danni...ogni cosa ha un prezzo, e piů importante della libertŕ c'č poco...


Spero che abbia ragione tu, ma il discorso č molto piů complesso e magari lo approfondiremo nei prossimi giorni...Originally posted by Vassilij
La superioritŕ della democrazia sta in questo...che sono liberi di andarci o meno da Mc donald's...mentre prima pur volendo non potevano...quanto ai danni...ogni cosa ha un prezzo, e piů importante della libertŕ c'č poco...
Sono comunque felice che terminino i bombardamenti sui civili (almeno lo spero...), perň mi angoscia l'idea che un solo Stato, con o senza ONU, stia dilagando su tutto il globo... Sbaglierň io...
Ciao.




Dal sito www.ilnuovo.it
Stelle e strisce per la tv su quel Saddam di bronzo
di Paolo Pagani
* La statua non č piů arma d'istruzione di massa
* Cade: prevedibile simbolo di un'epoca chiusa
* Quanta scontata emozione in diretta tv planetaria
* E che astuzia la bandiera Usa messa e poi tolta...
Ma chiamassero l’Aci. Il tentativo di abbattere la statua del rais nel centro di Baghdad ha occupato ore e ore di diretta tv planetaria. Un evento mediatico piů emblematico e potente, sull’immaginario del mondo democratico e non, di tre settimane di bombardamenti a tappeto. E comunque, come ha maliziosamente notato Al Jazeera in tempo reale, le masse irachene hanno avuto bisogno dell'aiuto degli americani anche per far cadere il monumento di Saddam, non soltanto il suo regime. Con tanto di beffa clamorosa sul piů bello: il raěs si piega, ma non si spezza. Il piedistallo cioč vacilla all'urto di un mega carro-attrezzi alleato, si inclina e cade sě in verticale, ma senza rompersi subito. Ma chiamassero l’Aci, appunto. Ma si attrezzassero meglio per le dirette tv.
Insomma: come ai tempi di Ceausescu in Romania, come per i Lenin di bronzo nell’Urss dell’89, la statua intesa quale arma di istruzione di massa, ovvero corredo pedagogico per educare al culto della personalitŕ, subisce per prima il contrappasso dei tempi. Su di lei si accaniscono appena si puň, lei diviene icona dell’ignominia finita. Dell’epoca che si chiude.
Anche se, per l’appunto, non senza una noterella tragicomica: mezzore infinite di tentativo vano, crudele come in tutti i casi di tribunale di strada, d’abbattimento. Fino al marchio, al sigillo del vincitore: il soldato che s’arrampica su quel faccione, un po’ Gino Cervi e un po’ Achille Occhetto, si candida a immagine retorica per eccellenza del conflitto (forse) finito. Un marine sale, srotola la bandiera Usa, la avvolge intorno al crapone del satrapo deposto. Poi perň, consapevole di quanto il suo gesto rischi di consegnarsi alla Storia con un sovraccarico di arroganza imperiale eccessiva, riceve l’ordine di non esagerare. E allora, a mo’ di cravattina patriottica, intorno al collo del Saddam di bronzo compare il drappo iracheno. Secondo l’insegnamento di Bush e Blair, infatti: l’Iraq del futuro, del post-raěs, vada agli iracheni.
Il seguito č noto: ressa di folla, che sfoga trent’anni di crimini di massa calpestando e scalciando il bronzo in frantumi. Sul marciapiede della Storia. La statua, la statua. Della guerra questo si ricorderŕ. Questo e la bandiera americana prima stesa e poi ammainata sul testone. Una resipiscenza del Liberatore Usa, il pugno di ferro ma anche la saggezza politica lungimirante, il falco e la mangusta, il Potere e la Diplomazia. Immagini-culto. Ma adesso, fotone sui giornali a parte, cosa succederŕ davvero? E lui, l’originale in carne e ossa della statua, dov’č? Qualcuno, prima o poi, ce lo racconterŕ mai?


Originally posted by pensiero
[B][B]Sto guardando le immagini in televisione i marines americani che hanno raggiunto il centro di Bagdad.......una gioa davvero grande mi ha presa, quasi anche un pň di commozione
a me invece č preso un senso di vuoto incredibile. Ce l'hanno fatta anche stavolta...
io che non ho per niente nascosto che tutto sommato non condannavo del tutto questa guerra......raga....speriamo per davvero che sia finita....e spero che anche tutti voi proviate quello che provo io...un enorme sollievo per se non proprio la fine, ma quasi di questa guerra che se non c'era forse era anche meglio
Complimenti per il FORSE
ma ci dicono era necessaria.....
Ah beh, se ce lo dicono loro allora tutto ok. Pensa un po', ci dicono anche che l'Italia č una nazione, che gli italiani sono un popolo. Scommetto che su questo non concordi, nonostante te lo dicano...
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....AUGURI ALL'IRAQ PERCHE' SAPPIA TROVARE LA FORZA E IL CORAGGIO DI DIVENTARE UN PAESE DEMOCRATICO
Purtroppo anche a loro toccherŕ questa disgrazia: eleggere i propri dittatori.
ULTRAS MODUS VIVENDI