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Discussione: regno unito

  1. #1
    Obama for president
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    Predefinito regno unito

    il regno unito è uno degli stati più civili e tolleranti dell'europa .

    la cultura inglese è una cultura europea chi parla male degli inglesi è perchè non li conosce bene.

    io ho molti amici inglesi, i giovani sono più aperti all'europa, il problema che ho visto è che certa gente soprattutto dai 45 anni in su non apprezza molto i tedeschi per i noti motivi storici.

    sono persone molto socievoli però vanno prese per il verso giusto.

  2. #2
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    Predefinito GLI INGLESI E GLI ITALIANI

    Conosco anche io un po gli Inglesi.
    Nel lavoro ho imparato molto da loro: per es. la coerenza, la serietà, il rispetto degli altri, la determinazione, la grande lucidità, le capacità di strategia.....e qualche altra cosa.

    Del resto, dopo aver viaggiato in Europa per 30 anni, posso dire che basta uscire dai confini italiani per trovare facilmente altrove le qualità sudette. Che invece da noi sono state messe in un angolo........

    Il degrado degli ultimi anni é tale che difficilmente la società italiana cercherà di m igliorare se stessa.

    Noi siamo più tolleranti degli Inglesi, ormai accettiamo qualsiasi crimine e disonestà. Il nostro livello di soglia dei comportamenti accettabili é sceso tanto in basso, che la società non puo funzionare.

    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr

    Il libro doi Severgnini Gli Inglesi é interessante !

  3. #3
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    Predefinito

    Tutti simpaticissimi, alla mano e gradevoli, concordo, ma se ne stiano a casa loro e, soprattutto, fuori dall'Unione Europea.
    There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't

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  4. #4
    Makeru ga, katta
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    Predefinito Re: regno unito

    Sono ancora troppo nazionalisti. Dovrebbero aprirsi maggiormente al resto d'Europa. Altrimenti rimarranno fuori dall'Unione.
    Se poi non ci vogliono entrare, peggio per loro. Ma spero che un giorno si accorgano che la Manica è molto più stretta dell'Atlantico.

  5. #5
    Obama for president
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    Predefinito

    non è che i francesi e i tedeschi siano meno nazionalisti, forse noi italiani siamo quelli che hanno meno amor patrio di tutti.
    sono isolani e come tutti gli isolani un po' duretti, però sono persone con cui si fa presto ad andare d'accordo almeno io(il mio amico più stretto che adesso abita qui in italia è originario di manchester, ma conosco anche altri).è solo che bisogna sempre saperli prendere per il verso giusto.
    i giovani mi sembrano più aperti all'europa le persone più avanti negli anni diffidano ancora dei tedeschi e vedono l'europa come tedescocentrica erano addiritura contrari alla riunificazione tedesca.


  6. #6
    Makeru ga, katta
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    Predefinito

    Si, indubbiamente anche molti altri sono nazionalisti come (e forse più) gli inglesi, ma credo che ormai gli altri europei abbiano accettato di buon grado l'Unione e la moneta unica. In albergo ho conosicuto molti ragazzi giovani che vorrebbero esserci anche loro, mentre molti anziani erano totalmente contrari.
    Credo che dovremo aspettare molti anni prima che la maggioranza sia favorevole all'ingresso in Europa. Tantopiù che non gli conviene star fuori. Lascerebbero il continente in mano ai franco-tedeschi.

  7. #7
    Obama for president
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    Predefinito

    il nonno del mio amico ha ancora paura che i tedeschi lo bombardino....

  8. #8
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    Predefinito ITALIANI INGLESI E ALTRI

    Parigi, aprile 03
    Dopo aver letto i suddetti apprezzamenti sugli Inglesi e altro, mi sembra necessario contribuire colla lettera qui sotto. Chi scrive vive (bene) in Francia, ma vivrebbe bene in U.K., in Olanda, forse in Germania, di sicuro in Irlanda. Quello che rifiuterei é tornare a Roma. Quando ci vado ho conferma che sta andando verso le caratteristiche delle capitali del sudamerica.

    La lettera dall'Europa qui sotto cerca di spiegare perché l'Italia non puo funzionare, ma solo degradarsi.
    DEFINIZIONE DELL’ITALIANO DI INIZIO SECOLO

    L’Italiano dell’inizio XXI secolo é l’unico europeo:

    - che accetta di vivere nella confusione e nell’incertezza come condizione normale di vita;
    - che adatta la sua attività di lavoro agli interessi personali o di clan;
    - che ha spesso un doppio ruolo nella vita sociale, quello che formalmente dovrebbe svolgere e quello che in pratica gli conviene inventarsi;
    - che ha talmente abbassato il livello di guardia dei comportamenti accettabili, che accetta senza commenti qualsiasi comportamento dagli altri. In compenso puo’ permettersi qualsiasi azione di sua scelta.

    L’italiano si é adattato negli ultimi anni a vivere spesso alla giornata, non per sua colpa, ma per via delle incertezze e confusioni della vita sociale. Non ha più un grande interesse per il futuro del Paese e per le evoluzioni sociali in corso. Privilegia i fatti proprii. Non si meraviglia affatto se, in ambito sociale, gli obiettivi raggiunti o mancati sono diversi dalle primitive dichiarazioni di intenzioni. Cio’ che capita abbastanza spesso, non puo’ sorprendere.

    La impossibilità di vedere tutti i proprii diritti realizzati é divenuta recentemente per lui un’abitudine accettata, con rassegnazione balcanica. In compenso la sua furbizia e il suo ottimismo (o faciloneria) gli fanno sperare che i suoi diritti di cittadino potranno realizzarsi con l’intervento risolutore del suo referente (chi non ne ha uno puo’ essere perduto).

    La sua rassegnazione ad una vita sociale degradata é tanta, che egli non si chiede neanche se negli altri Paesi della U.E. la qualità delle vita é migliore e perché. Non si chiede perché l’Italia é l’unico Paese della U.E. inguaiato, né gli interessa sapere perché. Si lamenta pero’ della chiusura della FIAT (e spera che non ci siano altre chiusure).

    Le abitudini di vita sociale, eccezionali per la U.E., stanno scavando un fossato verso gli altri Paesi della U.E più a Nord. Un fossato simile, molto più pronunciato, esiste da tempo tra Nordamerica e America latina. Un’idea semplicistica delle abitudini che si stanno diffondendo é data nello allegato.

    Nel Paese non si indaga troppo sui perché, ma vivendo all’estero, ci si chiede: “come potrebbe funzionare l’economia di un Paese, ove i comportamenti indicati nell’allegato (sempre attribuibili agli altri e non a se stesso) si sono tanto diffusi ?”
    ______________________

    ALLEGATO Parigi, gennaio 2000

    L’ ITALIA E I COLLI DI BOTTIGLIA
    LA DIVARICAZIONE CON LA U.E.

    Il presidente Ciampi alla fine dello scorso anno ha autorevolmente indicato agli Italiani la necessità di liberare il Paese dai “colli di bottiglia” esistenti, al fine di permettere all’economia di riprendersi (“colli di bottiglia”, dall’inglese, sta per strozzature).

    Poiché concordo col presidente Ciampi, ritengo utile riassumere in maniera concisa come, dall’estero, si intravede l’effetto dei “colli di bottiglia” sulla vita civile del Paese. Il fenomeno indicato qui sotto non riguarda tutti gli Italiani, ma una percentuale comunque troppo larga di cittadini. Purtroppo sembrerebbe che le abitudini di una minoranza sono ormai accettate dalla maggioranza, stà li il problema. Esso, visibile in maniera macroscopica agli Italiani che vivono in Paesi avanzati, é un segno della divaricazione Italia-Unione Europea.

    I PRINCIPALI COLLI DI BOTTIGLIA

    Insufficienza di chiarezza
    “ riflessione adeguata
    “ analisi e progettualità seria
    “ trasparenza
    “ rigore e precisione
    “ organizzazione
    “ promozione della serietà nel lavoro
    assenza dell’obbligo di rispettare le regole (ogni cittadino puo farsi un codice à la carte, nota Severgnini).

    CONSEGUENZE

    a) sia le attività economiche che i servizi resi al cittadino (includendo in essi anche la definizione di leggi e regolamenti) sono spesso accompagnante da:

    confusione
    improvvisazione
    classe dirigente selezionata non per esperienza, ma per allacci
    personali (l’eccezione della U.E.)

    b) a differenza degli altri Paesi della U.E., le seguenti difficoltà sono ormai estese nella vita sociale del nostro Paese, con riferimento al settore pubblico, ma anche al privato:

    - per raggiungere i proprii obiettivi si aggirano spesso le leggi, talvolta arretrate o confuse, e i regolamenti, con metodi improprii
    - bassa qualità dei servizi resi
    - basso rendimento di alcune attività economiche
    - incertezza sul possibile raggiungimento di obiettive economici
    - incertezza sulle possibilità di supporto adeguato per le imprese
    - diffusione di omertà e connivenze, con l’aggiramento della legge
    - incertezza frequente sulla capacità e volontà dello stato di far rispettare i diritti del cittadino
    - intrusione della criminalità e della corruzione negli organi dello stato
    - molte autorità nazionali o locali e alcuni imprenditori ricercano nicchie sicure per una vita di rendita, cioé senza sfide né rischi
    - il livello di guardia per i comportamenti scorretti é paurosamente basso e sembra calare sempre di più.

    RISULTATI FINALI

    Degradazione in molte regioni del Paese di:

    - certezza del diritto
    - qualità della vita
    - competitività in ambito U.E.
    - potenzialità degli attori dell’economia
    - potenzialità dell’occupazione
    - emigrazione dei migliori cervelli iniziata da un pezzo (credo che cominciano a emigrare anche i Q.I. non elevati, cioe l’uomo comune). Sarebbe interessante chiedere al ministro competente l’andamento dell’emigrazione negli ultimi anni, forse accelera ? Essa non riguarda, come agli inizi del secolo scorso i manovali, ma la manodopera qualificata.

    CONCLUSIONE

    In poche parole: un cittadino che vive all’estero ha l’impressione che la vita sociale si sta bloccando. Quella economica sta cominciando anche a bloccarsi. Sarà il momento di aprire gli occhi sulla divaricazione rispetto alla U.E. ?


    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: regno unito

    Originally posted by marcejap
    Sono ancora troppo nazionalisti. Dovrebbero aprirsi maggiormente al resto d'Europa. Altrimenti rimarranno fuori dall'Unione.
    Se poi non ci vogliono entrare, peggio per loro. Ma spero che un giorno si accorgano che la Manica è molto più stretta dell'Atlantico.
    Nn sono x nulla d'accordo, il regno unito DEVE lasciare l'UE e il fatto ke la popolazione sia nazionalista nn può ke facilitare il compito.

    X quanto riguarda la Germania e la Francia, nn + vero ke sono nazionalisti quanto loro, basta frequentare i forum internazionali e si vedrà ke sono sempre gli inglesi quelli ke ce l'hanno con l'UE, nel 99% dei casi sono loro.
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