A Roma i vip dormono sonni tranquilli
Contrariamente allo Stato, il Municipio capitolino decide di vendere anche le case del centro storico con lo sconto del 35%, anche se l'inquilino non appatiene alle fasce deboli. Un vero affare per i privilegiati.
di Pa. Ru.
ROMA - La macchina è già in moto. I tecnici sono entrati nelle case, hanno fatto le loro valutazioni e preso contatto con gli inquilini, che avranno tempo fino al 25 aprile per decidere se acquistare i 295 immobili che il Comune di Roma mette in vendita con la seconda tranche di alienazione del suo patrimonio.
Un'operazione gestita dalla Spa Risorse per Roma dello stesso Comune. Non contando i magazzini e le cantine collegati agli appartamenti, in vendita andranno circa 140 abitazioni, ma di queste su cento potrà essere esercitato il diritto di prelazione, mentre solo una quarantina andranno all'asta.
Ovviamente, chi può esercitare il diritto alla prelazione potrà ugualmente decidere di lasciare l'immobile, che a questo punto andrà ad aggiungersi alla lista di quelli messi all'asta. Chi acquista durante tutta la fase preliminare potrà invece avvalersi della consulenza della RpR. Se chi ha il diritto di prelazione rientra nelle fasce socialmente protette, in base a una delibera comunale del 2001, potrà comunque dormire sogni tranquilli: la sua abitazione non potrà essere messa in vendita e gli attuali affittuari potranno restare nella loro casa pagando il normale canone mensile. Una cautela che la Giunta di Walter Veltroni ha esteso anche alle case "di pregio", che la legge stabilisce invece vengano vendute sempre e comunque a prezzo di mercato.
Ma la decisione destinata a far più discutere è quella che mantiene lo sconto del 30% (fino al 35 in caso di acquisto di più unità immobiliari) anche per chi, pur non appartenendo a nessuna "fascia debole", alloggia in case del contro storico del valore compreso tra i 4 e i 6mila euro a metro quadro. Magari pagando canoni mensili di poche centinaia di euro.
I privilegiati di ieri potranno ora fare un vero affare comprando in pratica a metà prezzo. La base di partenza è infatti già inferiore del 10-15% al vero prezzo di mercato perché in ogni caso si tratta di appartamenti non liberi. Se a questo si aggiunge lo sconto del 30-35% ecco che appartamenti pregiatissimi potranno essere acquistati a prezzi da discount.
E si tratta di case ubicate in zone prestigiose come Piazza Trilussa, Via dei Coronari o Vicolo de' Burrò, solo per fare qualche esempio. Basti pensare che lo sconto sul quale può normalmente contare chi acquista un immobile "occupato" (ossia affittato con patti in deroga in scadenza non prima di tre, quattro anni) è al massimo del 20-25%.
Poca cosa rispeto ai saldi decisi dal Campidoglio, per evitare - è la spiegazione ufficiale - che la vendita a prezzo di mercato favorisca la fuga verso le periferie degli abitanti del centro. Compresi quelli, sempre numerosi, della cittadella politico-sindacale romana. Che anche di quest'asta magnanima non avranno certamente di che lamentarsi.
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