...Sars.

L'epidemia ch si è sviluppata in Cina ha messo in luce quanto sia pericoloso, per quel grande paese e per il mondo, mantenere regimi opachi e reticenti, cocciuti nel negare la realtà per ragioni politiche.
Così si ragiona in giro per il mondo. Ma dalla sinistra no-global si sente parlare di "globalizzazione dei virus", a sottolineare che la diffusione del morbo sia colpa del "mercato globale".
Dimenticano, gli sciocchi, che le malattie si diffondono dai tempi della peste nera, della spagnola, della stessa banale epidemia influenzale.
Altri, sempre a sinistra (ancora Previti non era stato condannato, mancavano appigli validi per attaccare l'Occidente riccastro), scrivono che la Sars cinese sia una vendetta della storia per la "crescita senza sviluppo".
Gli errori del governo cinese sono indiscutibili, come indiscutibile è il fatto che derivano dalla natura illiberale del regime.
Ma tutto ciò riguarda come il problema sia stato affrontato in Cina.
Ma attribuire alla Cina l'origine della malattia è fumisteria da osteria (a meno di credere alla manipolazione in laboratorio).

Anche sul modo per impedire che il contagio si diffonda da noi, impegno che per sua natura è bipartisan, acco arrivare le polemichette strumentali.
L'Unità titola:"L'Italia in ritardo".
Nascondendo che il ministero della Salute documenta il ritardo della Germania rosso-verde, che ancora non effettua controlli attivi negli aeroporti.
E' un problema bipartisan e ha una valenza europea.

L'ex ministro Rosy Bindi sostiene che la sanità è stata commisariata solo perchè è stata attivata la protezione civile.
E' un caso clinico o solo ridicolo?

In ambedue i casi sottolineo che la Bindi era ministro.

Che ci sia andata bene?

saluti