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La democrazia intollerante č una dittatura
di Massimo Fini
L’altro giorno la Tv iraniana ha dato notizia che la prima moglie di Saddam, Saijda, sposata nel 1963, due sue figlie e i loro cinque figli si sarebbero consegnate alle forze Usa. La notizia non č stata poi confermata ma significa comunque che gli americani si stanno muovendo per arrestare queste persone, anche se non fanno parte del famoso, e volgare, mazzo di carte dei gerarchi ricercati. Cosa c’entrano la prima moglie, le due figlie e i figli di queste? A differenza dei due figli maschi di Saddam, Uday e Qusay, non avevano alcun incarico nel regime, l’ultima apparizione pubblica di Sayida a fianco del marito risale a parecchi anni fa, si tratta solo di familiari. Pare che la cattura dei familiari dei gerarchi, lo sguinzagliare sulle loro tracce gli ‘esuli’, una sorta di invito al linciaggio, sia ritenuto dagli americani un ottimo metodo per stanare i ricercati.
Dopo il crollo del fascismo nessuno ha mai pensato di arrestare, e nemmeno di molestare, donna Rachele e i figli di Mussolini. In Iraq gli americani pensano di arrestare anche i nipotini del dittatore.
Nel villaggio di Falluja gli americani hanno sparato su una folla di dimostranti che manifestavano contro la loro presenza in Iraq e lanciavano sassi, facendo 13 morti e molti feriti. Molti di costoro non erano nemmeno manifestanti, ma gente che si trovava in casa, colpita dalle raffiche indiscriminate.
A Trikrit, nel giorno del compleanno di Saddam, una piccola folla di cittadini di quella localitŕ, di cui il raěs č originario, dimostrando coraggio e anche un certo gusto per la libertŕ, č scesa in piazza per festeggiare e per manifestare a favore del leader. Gli americani hanno brutalmente represso la manifestazione. Prima era obbligatorio inneggiare a Saddam, adesso č vietato. Qual č la differenza? Dov’č la democrazia?
Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che non tollereranno in Iraq una teocrazia di tipo islamico. E se questa fosse la scelta degli elettori iracheni, cosa non improbabile visto che oltre il 60% della popolazione č sciita? Si annulleranno le elezioni e si arresteranno i capi dei partiti religiosi, come avvenne dopo le cosiddette ‘prime elezioni libere’ d’Algeria dando cosě inizio alla guerra civile che insanguina da anni quel Paese?
Temo che se continueremo di questo passo sarŕ difficile convincere il mondo arabo-musulmano che la democrazia č una cosa seria e non un altro modo per chiamare la sopraffazione del potere.




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